modificato 07/11/2016

 

Padre nostro in Leitmotiv teoglib

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

13/02/2016 via Crucis in Suffragio si recita questo Padre Nostro in tonalità teoglib, attinta - spiega il conduttore al Sign X - da un cardinale sudamericano: ti chiediamo il pane della folla; distruggi i regni dove la corruzione è la legge del più forte; Padre nostro rivoluzionario, compagno dei poveri ... [CzzC: l’esasperazione dei toni in assonanza marxista tipica dei teogliboni possiamo capire nelle terre dei narcos e di Sendero Luminoso, ma vorremmo ricordarci che Cristo ebbe a che fare con violenza e corruzione anche maggiori, eppure tirò giù dall’albero un gabelliere truffatore, servo degli imperialisti romani, e se lo fece apostolo, mentre si appese ad un albero uno dei 12 che invocava Gesù all’incirca come il suddetto padre nostro; Gesù mai invocò il Padre con questi accenti, ma ci insegnò il Padre Nostro come ci insegna la Chiesa, ancorché qualche progressista adolescenziale nostalgico del ’68 possa sostituirlo con preci fai da te, fiero del primato della sua coscienza individuale.

Con ciò sia lode alla parte buona della Teologia della Liberazione che perfino col suo fondatore Gutierrez si smarcò dai laceratori teoglib: forse il conduttore in parola è di quella parte buona e allora ci aspettiamo di sentirlo pregare, più che per la distruzione, per la conversione non solo dei corrotti che imbrogliano e sfruttano i meno difesi, ma anche

a) perché il Signore spinga le forze internazionali a boicottare i nababbi foraggiatori di maestri di odio attivi nelle scuole del verbo uccidere e a fermare i “da loro allevati ed armati” fieri di arrecare male fisico mandatorio a kafir a takfiri a colpi di sgozzature e terrorizzanti stragi di innocenti;

b) perché il Signore spinga le forze politiche italiane a sanare il latrocinio gnerazionale che lascia >35% di giovani senza lavoro, mentre canuti nostalgici del ’68, soprattutto ex-pubblici dipendenti, difendono il privilegio di pensioni con entità e durata esorbitante rispetto ai contributi versati, concausa del debito pubblico impennatosi dopo il ’68 e castrante il futuro dei nostri giovani;

c) perché il Signore spinga i governi e le magistrature a rispettare almeno gli Art18,19,26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani (negletta da chi se n’è fatta un’altra), cioè il diritto all’obiezione di coscienza (su aborto, adozioni gay, ...) e la priorità dei genitori nell’educazione dei figli), guarda caso diritti umani fondamentali coincidenti con i cosiddetti valori non negoziabili.

Oltre che per aggettivi e verbi, forse il Sign X obiettava al padre nostro in titolo per il silenzio su a) b) c) del conduttore e di suoi maestri sedicenti nostalgici del ’68 e profeti di pastorale coraggiosa, più che obiettare alle invocazioni di distruzione dei regni corrotti (chi non vorrebbe che sparisse la corruzione?): spero che il conduttore e i suoi maestri ci dimostrino che stiamo sbagliando a sospettarli di alterazione delle priorità: saremo felici di essere corretti vedendoli indurci a pregare (non servono le maledizioni) con un Padre nostro normale anche per le intenzioni a) b) c)]