Se non bastasse il BAVAGLIO contro l’informazione scomoda

si potrebbe passare a dissuasione intimidatoria? O a criminalizzare come odio il disaccordo

Vedi come si tacque su questi casi (Tondo, Bonazzi, ...) ;

vedi "non c'è spazio per quel giudice" sul caso BpVI e Banche venete.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/05/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: neutralizzare info, framing, libertà di stampa, censura strabica

 

2021.05.19 IL PEDAGOGISTA, IL LEGISLATORE, LE LIBERTÀ. DIALOGO SUL DDL ZAN, webincontro <yt♫> con Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Consulta, Marina Terragni, Fabio Pizzul, Presidente gruppo PD Regione Lombardia e fu di AC/Milano [CzzC: prendi con cautela gli appunti che annotati di getto mentre ascoltavo e non ben riveduti/corretti; parole chiave ideologia e didattica di gender, bavaglio alla libertà di espressione con Enrico Letta fissato sul ddl con equivocità da matita rossa&blu; help da Renzi? Non dalla pur dubbiosa Valeria Fedeli. Eterogenesi dei fini]. 621 spettatori <youtube> Mercoledì 19 maggio 2021 ore 18:30.

 

↑2017.11.22 <controlacrisi>: Come ti imbavaglio l'informazione alla faccia della millantata libertà di stampa e del segreto professionale dei giornalisti: basta il semplice sospetto di una minima violazione di segreto d’ ufficio e scatta la perquisizione per scoprire le fonti del giornalista, ancorché sia una pratica energicamente condannata da norme e sentenze europee. Il messaggio è chiaro: se scrivi una parola di troppo puoi trovarti gente in divisa che fruga tra i giocattoli dei tuoi bambini o che si prende il tuo telefonino e con le tue relazioni e fonti.

 

↑2017.11.20 <today.it>: nella filiale di Roma della BPV NuovaBanca sarebbe intestato ai servizi segreti dal 2009 un conto corrente "fantasma" esente dalla registrazione antiriciclaggio e dalla segnalazione all'anagrafe tributaria: tra i beneficiari dei pagamenti, sempre secondo “la Verità” di Confindustria, c’è un po’ di tutto: generali, dirigenti medico-ospedalieri, vertici di autorità portuali e di istituzioni musicali siciliane, autori e registi di fortunatissimi programmi di infotainment di tv nazionali private, conduttori di trasmissioni di successo sulla radio pubblica, fumettisti vicini al mondo dei centri sociali.

 

↑2017.11.20 <fattoq>: Pop Vincenza, Fnsi e Alg: “Sconcertante” acquisizioni materiali e sequestro pc dei giornalisti Bonazzi e Borzi

 

2017.11.19 dal bavaglio alla dissuasione? <vvox>: BPVI-leaks scarsa indignazione per giornalisti perquisiti; come si tacque su Lorenzo Tondo, giornalista de The Guardian, <post> intercettato dopo avere svelato alcuni aspetti decisamente controversi dell’inchiesta <repubblica> della procura palermitana sull’affaire <post, radio radicale> Medhanie Yehdego Mered, così ora quasi si tace sulle perquisizioni patite in redazione da colleghi dei quotidiani La Verità e Il Sole 24 ore, Francesco Bonazzi e Nicola Borzi. La loro “colpa” è di aver svelato alcuni collegamenti esplosivi tra il mondo dei servizi segreti e il gruppo Banca Popolare di Vicenza-Banca Nuova. Ora al di là della presa di posizione del sindacato e dell’Ordine dei giornalisti, che in circostanze del genere è un atto dovuto, il silenzio è assordante: perché? Dove sono i garantisti di Pd o Forza Italia e i meno garantisti M5S e Sinistra Italiana? Borzi, sulla sua bacheca Facebook, ha denunciato quattro fatti gravissimi.

- Uno, il sequestro abnorme e spropositato del suo intero archivio elettronico, con dentro quindici anni di lavoro, senza che sia neppure indagato.

- Due, il blocco temporaneo della sua carta di credito.

- Tre, il filtro da parte di qualche soggetto dei suoi post su Facebook, che sono stati pubblicati solo dopo qualche minuto essere stati digitati.

- Quattro, il fatto che ignoti abbiano visitato la sua abitazione all’oscuro di chi ci vive.