modificato 29/02/2016

 

Teoria dei giochi per creare e sfruttare al meglio i delta di potenziale nel tempo

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: la teoria dei giochi è la scienza matematica mira ad analizzare le decisioni che possano massimizzare la probabilità di successo o minimizzare le conseguenze di una sconfitta in situazioni critico-competitive e nei processi di pianificazione strategica degli accadimenti.

La teoria dei giochi è materia di studio e di ricerca universitari e informa le tecniche e le strategie non solo mercantili, ma anche mediatiche, militari, psicodinamiche, di captazione del consenso; non posso escludere che facciano ricorso a queste strategie anche certi parroci laureati in sociologia e certi teologi addomesticati dalla cultura dominante.

Qualche esempio per capire meglio la teoria dei giochi?

- La dissuasione è molto più efficace della persuasione (bastone e/o carota?), quantomeno per elementare questione di rapporti di forza: il limite di velocità su alcuni tratti di strada è ovviamente prescritto per l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità dei transitanti (motivazione persuadente), ma la percentuale media di rispetto è assai minore del 100% e aumenta nei tratti ad alta probabilità di sanzione per i trasgressori, tratti che sono perfino segnati nelle mappe dei navigatori: la ragione che muove te, cara X, a rispettare il codice della strada è certamente la condivisione dell’obiettivo suddetto, ma, se venissero cancellate le sanzioni, dopo un po’ di tempo anche tu, che pur conosco assai coscienziosa, saresti annoverata tra i tanti che violano il limite di velocità, e, se no, quantomeno dovresti ammettere che mediamente calerebbe assai la percentuale dei rispettosi, in confronto all’ epoca più sanzionatoria. Le bombe nucleari sganciate dal massone presidente Usa su Nagasaki ed Hiroshima dissuasero il Giappone dall’armistizio e lo piegarono alla resa incondizionata.

Le buche di potenziale nello scacco al re (gioco degli scacchi, tipico gioco di strategie contrastanti dominate dalla dissuasione, mentre l’eventuale persuasione useresti solo per ingannare l’avversario, come il bluff a poker, persuasione ingannevole o occulta): nel mettere sotto tiro un pezzo importante dell’avversario (ad es. scacco al re) solitamente obblighi la controparte a fare mosse di reazione protettiva che potrebbe pagare a caro prezzo (rimettendoci un pezzo), come male temporaneamente minore; in altri termini diremmo che per dominare un avversario lo dovresti far cadere in un a buca di potenziale: significa che in quella buca i suoi movimenti potresti anche non prevedere in dettaglio, ma saresti certa che nessuna azione egli farebbe al di fuori di quella buca di potenziale, finché non ricevesse un apporto energetico sufficiente a farlo schizzare oltre: ne san qualcosa i teorici della dissuasione occulta (e gli esperti della sua applicazione come le mafie, gli estorsori, gli usurai, i pusher, i potentati della cultura dominante) che chiamano queste buche di potenziale ricatto o minaccia, o scacco, assai più efficaci delle tecniche persuasive palesi.

- Il fattore tempo, tempismo, orologeria: qualunque espressione energetica si svolge in un delta di tempo (energia = potenza per tempo, come 1 chilowattora = 1 chilowatt di potenza media consumata o prodotta in un’ora), ma, mentre nella fisica inanimata gli eventi (le espressioni energetiche) accadono nel tempo con determinismo di causa-effetto più o meno prevedibile (come il meteo o i terremoti), l’intelligenza animata e soprattutto quella umana può (anche senza bisogno di variare i delta di potenziale), farne scattare l’espressione di forza ad un tempo prestabilito, provocando effetti sublimi o micidiali rispetto alla normale casualità proprio per il fattore orologeria: ad esempio? Banale e buono sarebbe schiacciare il pulsante per accendere la luce, micidiale quando il terrorista schiacciasse il pulsante per far esplodere il kamikaze nell’istante in cui possa fare il maggior numero di vittime. Se tu avessi da vendicarti di un avversario con un pugno, potresti sferrarglielo a caso, ma “pensa con quale maggiore efficacia ed efficienza raggiungeresti il tuo obiettivo se venisse colpito in un momento e contesto in cui non si possa accusare la tua mano e in cui gli potresti rovinare una festa o potresti mandarlo KO perché già fiaccato da un’altra batosta” ti direbbe la teoria dei giochi, come quando lo scacco al re non faresti all’avversario in un momento qualsiasi, ma nel momento in cui lo costringeresti, per evitare il matto, a sacrificare un pezzo o a infilarsi in un cul de sac.