Per difesa della LIBERTÀ DI PENSIERO si intende difesa della  LIBERTÀ DI COSCIENZA, di ESPRESSIONE e di EDUCAZIONE, altrimenti ...

se la libertà di pensiero si intendesse riferita letteralmente al muto pensare e non anche alla libertà di esprimere pubblicamente il proprio pensiero, avremmo necessità di difenderla solo da chi con psicofarmaci o con torture all'Arancia meccanica volesse impedirci di pensare quello che vogliamo.

Rimando quindi alle pagine relative alle suddette 3 libertà, affermate dagli Art.18, 19 e 26.3 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani, non altrettanto difesi da altra dichiarazione.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/03/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: abbiamo il diritto di ironizzare su tutte le religioni? Sì, ma non su tutte a quanto pare; blasfemia lecita e letale, dittatura, inarrestabile il terrorismo se lasciamo uccidere abiuri e blasfemi

 

 

2020.03.16 <foglio/figaro> “Per molto tempo fu chiaro che la sinistra difendeva il progresso, l’universale, la ragione, il vietato vietare, mentre la destra i legami particolari, la conservazione, il sentimento religioso, qualche censura, scrive Eugénie Bastié. Oggi la destra difende il libero pensiero, la laicità senza affossare la religione, mentre quelli che ieri mangiavano i preti reclamano ostracismo di liberi pensatori, proibizione di libere intraprese, "polizia del pensiero", compiacenza per la religione dei dannati della Terra. "Voltafaccia" storico e sociologico spiegato dalla ricercatrice del Cnrs Stéphanie Roza nel libro ‘La Gauche contre les lumières’ che mostra come il pensiero critico dei filosofi della French Theory (Deleuze, Derrida, Michel Foucault e compagnia) sia riuscito a decostruire ogni possibilità di instaurare una norma comune, tagliando il ramo dei Lumi sul quale era seduta la sinistra. [CzzC: c'è del vero, ma non leggo riferimenti a quello che a me pare uno dei principali improntatori del pensiero cosiddetto di sinistra, dall'origine (giacobinismo) alle sue evoluzioni politico-culturali remote (marx-leninismo) e più recenti (indifferentismo liquido che permea omospecismo, omosessismo, immigrazionismo, individualismo): dalle origini giacobine alle successive evoluzioni troveresti interessante correlazione del pensiero sinistro con quello di lobby massoniche ed una costante avversione a quelli che certi cattolici chiamerebbero valori non negoziabili, libertà di coscienza e di educazione; correlazione, costanza, forse più che "voltafaccia"]

 

↑2017.06.25 «Scientology è una setta e non una religione? <sussidiario>: M.Introvigne: «a parte che la Corte di Cassazione italiana ha stabilito il contrario in una lunghissima ed esemplare sentenza - che personalmente condivido -, se anche non si trattasse di religione, Scientology sarebbe comunque protetta da norme e convenzioni internazionali sulla libertà di pensiero e opinione.» [CzzC: comunque diffiderei delle sette-religioni che contrastano la libertà di abiurale, siano TdG, islamisti o ortodossi]

 

↑2015.01.08 <wittgenstein> su la responsabilità delle religioni rispetto alle proprie depravazioni fanatiche e di quella musulmana in particolare; valore della satira nelle nostre società. Da dove vengono le stragi di inermi? Quando il comunismo sovietico o cinese rivelarono le loro abiezioni, molte persone di sinistra ne soffrirono e presero a combatterle; idem per i terrorismi politici: pensate se il sostegno o l’indifferenza fossero rimasti così estesi. La satira è utile e preziosa se genera libertà di pensiero e maggiore consapevolezza della realtà: se la si legittima in quanto satira, come una categoria superiore e inattaccabile, la si rende sterile e fanatica a sua volta e si diventa intolleranti. [CzzC: vedi anche Libertà&Persona/La libertà di espressione <> libertà di dileggiare; radici dell’orrore]

 

↑2014.07.01 <fdf> La rivista internazionale di teologia Concilium ha dedicato il suo ultimo numero al tema: Dall’“anathema sit” al “Chi sono io per giudicare?”, a partire dalla famosa frase di Fr1 sull’omosessualità. Gli autori ritengono che Il concetto di ortodossia va superato, o quanto meno ridimensionato, perché, viene utilizzato come “punto di riferimento per soffocare la libertà di pensiero e come arma per sorvegliare e punire”... Essi definiscono l’ortodossia come “una violenza metafisica. Al primato della dottrina va sostituito quello della prassi pastorale …» (Concilium, 2/2014, p. 11), rivista fondata da Karl Rahner , Hans Küng e Congar, «a cui collaborano più di 500 teologi di tutto il mondo». [CzzC: commento]

 

200a.mm.gg (tra il 2003 e il 2007) ricevetti segnalazione da una filiale sul lago di Garda con ATM guasto, sul quale la NC aveva fatto esporre un avviso di guasto scritto in maniera poco estetica, visibile da lontano; chiamai al telefono la NC segnalando che sarebbe stato opportuno lasciare la segnalazione del monitor "sportello temporaneamente fuori servizio" o, se spento, esporre l'avviso standard approvato dall'Organizzazione/Marketing; stavamo dando una brutta immagine di noi anche ai numerosi turisti passeggianti in prossimità, che non avevano magari bisogno di fare prelievi sul nostro ATM. L'autrice del cartello mi rispose alterata rivendicando la sua libertà di pensiero, e a poco valse il mio tentativo di spiegarle che qui non si trattava di libertà di pensiero, ma di efficacia della nostra comunicazione, coniugata con la difesa della nostra immagine.