modificato 01/06/2017

 

Trump parla esplicitamente di «terrorismo islamico» e pone condizioni per il dialogo con l’islam

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Obama evitava l’espressione «terrorismo islamico» e affermava che i terroristi non sono islamici. Trump offre dialogo aperto con l'islam non «estremista» ma non senza condizioni: ai musulmani Trump chiede condanna del terrorismo, qualunque siano le sue motivazioni, basta con la discriminazione delle donne, garantire la libertà religiosa alle minoranze; più simile a B16 che a Fr1 per il quale il terrorismo è un fenomeno puramente politico che non c'entra con la religione.

[CzzC: apprezziamo il progresso di Trump rispetto ad Obama sul significato della parola terrorismo islamico e sulle condizioni per il dialogo concreto, ma lo vediamo male sui fatti, perché Trump, per le armi vendute all’Arabia Saudita, si è accontentato della contropartita di 110G$, perfettamente osservabili e misurabili, ma senza alcun criterio di osservabilità e misurabilità del rispetto delle suddette condizioni da parte dei wahhabiti]

 

 

Non so se a questo link https://www.pressreader.com/italy/il-mattino-caserta/20170522/282535838309319 troveresti ora il testo che il 2017.05.25 lessi così

[CzzC: plaudo ad Introvigne che coglie un’importante chiave di lettura, discernendo ben meglio rispetto alla maggior parte degli oligopoli informativi]

- Trump non è Obama. Nonostante i suggerimenti di qualche collaboratore, continua a usare l'espressione «terrorismo islamico» che il suo predecessore evitava accuratamente. «Questa - ha detto Trump - non è una battaglia tra fedi o tra civiltà. E una battaglia tra barbari criminali che cercano di distruggere la vita umana, e le persone oneste di tutte le religioni che cercano di proteggerla. E una battaglia tra il bene e il male. Questo implica affrontare onestamente la crisi dell'estremismo islamico e del gruppi di terroristi islamici che esso ispira». Non è lo stile di Obama. che all'inizio del suo primo mandato al Cairo aveva affermato che i terroristi non sono islamici, né di Papa Francesco, per cui il terrorismo è un fenomeno puramente politico che non c'entra con la religione. Al contrario per Trump c'è un «estremismo islamico» che genera «terrorismo islamico».

- All'islam non «estremista» Trump offre il dialogo, ma non senza condizioni. Ai musulmani che vogliono essere interlocutori degli Stati Uniti, Trump chiede di «essere uniti nella condanna contro l'uccisione di innocenti musulmani, l'oppressione delle donne, la persecuzione degli ebrei, il massacro dei cristiani. I leader religiosi devono essere chiari: la barbarie non vi darà alcuna gloria, se scegliete il terrorismo la vostra vita sarà vuota, sarà breve, la vostra anima sarà condannata». Più che a papa Francesco, Trump assomiglia qui a Benedetto XVI. Anche papa Ratzinger aveva posto tre condizioni per quel dialogo con l'islam che pure dichiarava obbligatorio

- Primo: condanna senza condizioni del terrorismo, qualunque siano le sue motivazioni ...

- Secondo: basta con la discriminazione delle donne ...

- Terzo: deve essere garantita la libertà religiosa alle minoranze ...

Analogamente Trump: le richieste ragionevoli e insieme il rispetto mostrato verso l'islam sono un dato positivo e favoriscono un dialogo fra le religioni di cui li mondo ha bisogno.