MALALA YOUSAFZAI aveva 15 anni quando nel 2012 fu ridotta in fin di vita dai talebani perché sosteneva il diritto all'istruzione e alla libertà

Premio Nobel Pace 2014, condiviso con Kailash Satyarthi. Vedi il libro <Malala, lottare per la dignità>

<wikipedia> già famosa a 11 anni quando curava il blog per la BBC nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e la occupazione militare del distretto dello Swat dove nel 2003 <libro.p26> ai talebani il governo centrale aveva concesso di applicare la sharia in cambio della cessazione delle ostilità

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: libertà, donna nel cristianesimo; diritti umani violati con male fisico nell’islamismo nell’induismo in Europa; prostituzione; educazione sessuale

 

↑2018.11.20 <asianews> su Asia Bibi per ora tacciono musulmani di spicco, tra cui il Premio Nobel Malala Yousafzai e il sindaco di Londra Sadiq Khan. Wilson Chowdhry denuncia “l’inspiegabile silenzio di alcuni leader della diaspora che abbassa il morale di coloro che sono privati dei diritti civili”. Poi conclude: “Tra i cristiani pakistani c’è grande delusione per il fatto che questi chiari appelli alla violenza e al discorso dell’odio non vengano definiti come inaccettabili da esponenti di spicco della loro stessa comunità etnica, che godono di grande influenza”.

 

↑2018.05.24 leggo il libro <Malala, lottare per la dignità>. Vedi anche libro Asia Bibi, Malala e le altre

 

↑2018.03.30 <fc> Malala torna in Pakistan sei anni dopo l'attentato: il premio Nobel per la pace è stata accolta con tutti gli onori dal primo ministro pachistano. Ma c'è anche chi ha protestato per la sua presenza

 

↑2017.05.24 <paoline> Malala Cineforum: il film narra la storia intensa e drammatica di Malala, la ragazza pakistana che ha rischiato e la vita per difendere il diritto all'istruzione scolastica dei bambini e delle bambine e ha ricevuto il Premio Nobel della pace per il suo attivismo coraggioso.

 

↑2013.07.12 dal discorso all’ONU, libro.p65 <Malala>: «Sono qui a parlare per il diritto all'istruzione per tutti i bambini ... Non odio nemmeno il talebano che mi ha sparato ... Questo è il sentimento di compassione che ho imparato da Maometto ... da Gesù Cristo e Buddha. Questa è la spinta al cambiamento che ho ereditato da Martin Luther King, Nelson Mandela ... la filosofia della nonviolenza che ho imparato da Gandhi, Bacha Khan e Madre Teresa. E questo è il perdono che ho imparato da mio padre e da mia madre»

 

↑2014.10.12 <Sentire>: Malala, la giovane pachistana che ha sfidato i talebani per il diritto all'istruzione, è il premio Nobel Pace 2014, condiviso con Kailash Satyarthi.

 

↑2012.11.12 Nel Pakistan “talebano” riapre una scuola cattolica che è una speranza educativa anche per i musulmani. 200 ragazze musulmane iscritte nella scuola cattolica di Swat e il nuovo programma di alfabetizzazione presentato nel “Malala day”. Bhatti: “Malala lascerà un segno importante nella storia del Pakistan”

 

↑2012.10.09 <wikipedia> Malala viene stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Dal libro.p39 <Malala>: i Talebani rivendicano: «abbiamo compiuto questo attentato, e chiunque parli contro di noi sarà attaccato alla stesso modo. Malala è stata colpita per il suo ruolo preminente nella predicazione del secolarismo ... è giovane ma ha promosso e diffuso la cultura occidentale nelle regioni pashtun. È filo-occidentale, ha parlato contro i talebani e ha sempre detto che il presidente Obama era il suo idolo».

 

↑2009.02.16 dal libro.p26 <Malala>: il governo centrale concede ai Talebani di applicare la sharia nella regione dello Swat, in cambio della cessazione delle ostilità, ma le atrocità continuano (una di queste fa il giro del mondo: ii video di una diciassettenne burqata nero, sdraiata a terra per strada che viene frustata a sangue perché accusata di essere uscita di casa con un uomo che non è suo marito.