ultima modifica il 14/12/2018

 

Se anche le bestie entrano nello stato famiglia

Correlati: animalismo a rischio di bestialite; veganite; matrimoni con animali, cultura dominante, dignità della persona umana, ONU_2

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Estendere anche alle bestie il concetto di persona per affermarne diritti di libertà e di inserimento nello stato famiglia, quantomeno per l’accesso alle cure medico-sanitarie, sarebbe un tipico stratagemma (forzare il significato delle parole) dei potentati della cultura dominante ad annacquamento entropico della dignità della persona per meglio asservirla in darwinismo sociale.

 

 

11/06
2016

<osservatoriogender>: la Corte Suprema del Canada legittima sessualità uomo-bestia purché non vi sia “penetrazione” tra i soggetti coinvolti. [CzzC: prima o poi un più progressista e creativo magistrato abolirà il purché non pro non discriminazione]

23/02
2016

<bussolaq>: La magistratura creativa inventa la famiglia bestiale: il Tribunale di Genova sentenzia che i cani fanno parte di “un progetto di vita familiare”. [CzzC: mi spiace dover dure che avevo visto giusto anni fa quando pregavo perché i nostri legislatori prevenissero le derive delle aberrazioni ideologiche sulla dignità umana pianificate da potenti matrici della cultura dominante, con pert dal gayismo alla bestialite pro darwinismo sociale funzionale a pochi nababbi per tanti succubi]

10/09
2015

Difesa laica della dignità della persona, che è ben più di una scimmia nuda: appelliamoci al residuo lumicino di ragione per salvare la dignità della persona che il montante individualismo trascina a bestialità.

28/12
2014

<avvenire.p3>: Se anche gli animali entrano nello stato di famiglia: Argentina: l'orango Sandra dello zoo di Buenos Aires, è stata promossa a «persona non umana» e una sentenza di quella Corte di Cassazione ha anche deciso che, in quanto “persona”, gode del diritto alla libertà e perciò sarà liberata dalla gabbia e rilasciata nel suo ambiente, un'ampia riserva in Brasile. [CzzC: forzare il significato delle parole è uno degli indicatori di correlazione con i potentati della cultura dominante, la stessa che foraggia con generosa spesa pubblica rassegne “culturali” all’insegna della persona umana parafrasata in scimmia nuda]

Quasi contemporaneamente il Corriere della sera annuncia che il prof. Umberto Veronesi e la deputata Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) vogliono fare qualcosa dello stesso tipo per gli animali «di tutte le specie»  modificando a loro vantaggio l'articolo 9 della Costituzione, secondo il quale «la Repubblica tutela il paesaggio» ma non gli animali. Questi, dice l'onorevole Signora, «all'alba del XXI secolo, non possono essere ancora considerati “cose”».

Hanno sottoscritto la proposta anche le 34 associazioni della Federazione Italiana Associazioni per i Diritti degli Animali e l'Ambiente, che più volte, ha chiesto il riconoscimento di «maggiori diritti e tutele ai nostri amici a quattro zampe e scrivendo il cane o il gatto all'anagrafe con il cognome del rispettivo proprietario, cioè con l'ufficiale inserimento nello stato di famiglia, si garantirebbe loro l'accesso alle cure medico-sanitarie e il diritto ad ereditare i beni dei padroni» ... .