Per il MURO DI BERLINO rimanderei all'intervista rilasciata dal vescovo Joachim Meisner

che nel 1980 fu messo da Giovanni Paolo II a capo della diocesi di Berlino.

[CzzC: ritengo la caduta del muro di Berlino sia avvenuta, o sia stata quantomeno affrettata, per merito di GP2°, del cattolicesimo polacco, ma anche di Gorbaciov, che cedette sul ritiro delle sue truppe pensando ad una naturale collaborazione russo-europea; mi pare che l’espansionismo NATO ai confini della Russia e la relativa fomentazione della crisi Ucraina dimostrino più odio che amore degli US per quella visione di collaborazione europea tipo OstPolitik]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti umani tra i sovietizzati; sinistra ideologia, auspicata anche più anticattolica?

 

l'immagine dell'abbattimento del muro di Berlino (ab?)usata da qualche partito che annovera ancora tifosi di quelle sinistre ideologie che fecero costruire quella barriera contro i nostri valori di libertà.

 

Oltre il muro di Berlino: fotografie di Bordato Augusto

 

2019.11.09 <vatican> Le onde della Radio vaticana oltre il Muro: per decenni redattori e tecnici lavorarono per sostenere la fede dei cattolici oltrecortina. 11 anni prima della caduta del Muro (5/11/1978) il neoeletto Giovanni Paolo II era ad Assisi e, a chi dalla folla gli gridava “Non dimenticarti della Chiesa del silenzio!”, rispose: “Non c’è più la Chiesa del silenzio, adesso parla per bocca del Papa”.

 

↑2019.11.09 <mattino> 1989-2019, il trentennale di Berlino: Europa divisa dalla Russia, ora il Muro è economico, non sono più militare e ideologico come ai tempi della Guerra Fredda, ora i muri sono economici, politici ed energetici. <panorama> gli ultimi anni di distensione tra i blocchi furono fatali all'ultima barriera della Guerra Fredda, caduta sotto i colpi della "Perestrojka".

 

2017.01.12 <fScaglione> ... il sistema che si regge sulla famosa teoria della “esportazione della democrazia”, varata nel 1989, subito dopo il crollo del Muro di Berlino, dal presidente George Bush senior e dal suo segretario di Stato James Baker. Una bandiera in apparenza nobile ma sventolata solo per coprire il disegno degli Usa, teso a impedire la rinascita di Russia e Cina, a bloccare qualunque riavvicinamento tra Russia ed Europa, a ridisegnare il volto dei Balcani e poi del Medio Oriente

 

↑2014.11.09 Celebriamo il 25° della caduta del Muro di Berlino avvenuta il 09/11/1989; un anno dopo, finiva la DDR: odo Radio24: fu una grande pagina della storia, anche fortunata perché la riunificazione tedesca fu pattuita tra le potenze già in guerra fredda nell’estate del 1990, un  attimo prima che gli Us si dirottassero nella guerra contro Saddam. [CzzC: Ritengo che il merito, dopo quello di GP2° e del cattolicesimo polacco, sia stato di Gorbaciov, che cedette sul ritiro delle sue truppe pensando ad una naturale collaborazione russo-europea; mi pare che l’espansionismo NATO ai confini della Russia e la relativa fomentazione della crisi Ucraina dimostrino più odio che amore degli US per quella visione di collaborazione europea tipo OstPolitik].

 

↑2013.12.gg <AlbertoConci> come mettere al centro il modello di convivenza umana che aveva ispirato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Una domanda che nasceva prima di tutto dalla consapevolezza ... dopo il crollo del muro di Berlino il sogno di un progressivo depotenziamento dei conflitti si era infranto contro il ritorno della guerra in IRAQ, Somalia, Jugoslavia, nell'Africa centrale; e ancor più contro il riaffacciarsi del genocidio come strumento di annientamento del nemico, come accadde in Rwanda e in Bosnia, a Srebrenica. [CzzC: perfettamente d’accordo: ricordo che nei primi anni 2000 si tenne in Indonesia una conferenza WTO alla quale gli occidentali si presentarono tentando un prologo sui diritti umani prima di trattare di business, ma le potenze asiatiche li costrinsero a bypassare il tema passando subito ai soli e puri argomenti]

 

↑2009.06.09 <tni.org>: Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale esperta in terrorismo, riconduce l’inizio della “malattia” della crescita alla caduta del muro di Berlino: «Il 1989 segna l’INIZIO DELLA GLOBALIZZAZIONE, che ha visto il progressivo abbattimento dei salari accompagnarsi a politiche di tipo deflazionistico delle banche centrali, caratterizzate da un forte abbattimento dei tassi di interesse. Ciò è andato a tutto vantaggio del ritorno del capitale e ha segnato il passaggio dallo stato nazione allo stato di mercato: in questi ultimi venti anni circa l’1% della popolazione si è intascato il 75% dell’aumento del PIL, la classe media ha perso progressivamente potere d’acquisto compensandolo con un più facile accesso al credito e all’indebitamento, il che ha condotto alla bolla finanziaria del 2007». Come possibile soluzione per evitare un’altra crisi simile a questa, la Napoleoni guarda alla finanza islamica: «Il comportamento delle banche islamiche si fonda su un codice etico che deriva dalla sharia e che vieta, fra l’altro, la commercializzazione della mortgage bank security, la trasformazione del debito. Secondo la finanza islamica non si può spostare il rischio fra mutuatario e banca, non si può commercializzarlo ad un soggetto terzo, come invece è successo in America causando la crisi dei subprime. Occorre un codice etico ratificato da una legislazione che vieti alle banche commerciali la speculazione, relegandola solo alla sezione finanziaria. Se ciò non avverrà, ci riprenderemo da questa crisi ma fra dieci anni ricadremo in un’altra».

 

↑1991.mm.gg Da Wikip: 4-8/12/1991 Congresso Nazionale a Roma: siamo dopo la caduta del muro di Berlino e le Acli in quanto tali non sono più capaci di fare notizia per sé stesse: fanno più notizia il Papa e la cantante Giorgia. Le Acli provano a cavalcare la globalizzazione al posto della pace e del disarmo: ecologia, immigrati, difesa delle fasce più povere della popolazione [CzzC: finalmente una concretezza cristiana oltre l’ideologia].