DISARMO; la DETERRENZA delle ARMI NUCLEARI strategiche salva la pace?

Se abbiamo ancora pace in Europa dopo la 2ª guerra mondiale, nonostante il periodo più critico della guerra fredda, dobbiamo ringraziare non solo i tessitori di pace che avevano visto l’immane sterminio, ma anche il potere dissuasivo delle armi nucleari della nostra alleanza occidentale*. Dopo la dissoluzione dell’impero sovietico e stante lo sviluppo dei rapporti commerciali, scientifici e culturali dell’Europa con la Russia, parrebbe giusto il momento di trattare seriamente sulla riduzione degli arsenali nucleari (un inizio di DISARMO), anche perché vengono ben d’altra parte che dalla Russia i maggiori pericoli per la nostra sicurezza in casa e ai nostri confini, in primis per le minacce dell’integralismo islamista che potrebbe essere contrastato più efficacemente proprio da sinergie tra i due blocchi ex contrapposti. Diversa importanza continuerebbe ad avere la deterrenza nucleare verso le atomiche di regimi come Nord-Corea, Cina, Pakistan emblematici per violazione dei diritti umani a partire dalla libertà di espressione: son sempre partite da queste violazioni le ultime guerre.

<wikipedia>: La deterrenza è una forma di dissuasione con incombente terrore, descritta anche nella teoria dei giochi (convinci l’avversario che una sua mossa pur vantaggiosa in prima istanza gli indurrebbe disastro successivamente). Nella guerra fredda la Nato ha minacciato la "rappresaglia massiccia" (massive retaliation), da attuare in caso di aggressione alla NATO da parte delle forze del Patto di Varsavia, detta anche dottrina militare della MAD (Mutual Assured Destruction, distruzione mutua assicurata).

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fu la dissuasività Nato, con l’installazione dei Pershing II contro i missili Sovietici, che indusse il Cremlino ad abbassare i toni della guerra fredda e a trattare sul disarmo; infatti nel 1987 il Trattato INF cancellò quelle installazioni missilistiche da poco dispiegate

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2018.09.15 <gnosis> Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione; autori Qiao Liang e Wang Xiangsui - Libreria Editrice Goriziana, Gorizia, 2001. Diversi commentatori hanno sottolineato come nel testo, scritto dai due colonnelli superiori dell’Aeronautica cinese, Qiao Liang e Wang Xiangsui, ci fossero anticipazioni che avrebbero potuto mettere in guardia contro il fenomeno del nuovo terrorismo; <p101>: «combinare l’aviazione formata da velivoli che non possono essere intercettati e missili cruise con i killer della rete [CzzC: anche con fake news e false flag], la deterrenza nucleare con le guerre finanziarie e gli attacchi terroristici». I protagonisti dello scoppio di una guerra potrebbero non essere più solo gli stati sovrani, ma anche figure che controllano ingenti quantità di potenti fondi, usabili in lfb per squilibrare e pilotare eventi a danno di prefissati bersagli. Si citano nomi tra i quali anche Soros.

 

↑2017.10.30 <fermcatt>: preghiamo per il disarmo nucleare: il 10 e 11/11 prossimi ci sarà un vertice mondiale per il disarmo nucleare indetto da Fr1, nella speranza di fermare il pericolo di un olocausto nucleare; ci saranno undici premi Nobel per la pace <aleteia>.

 

↑2016.10.29 <altraeconom>: l’ONU vota 123sì/38no pro avvio2107 negoziati per mettere al bando gli ordigni nucleari (campagna ICAN), ma l’IT con Gentiloni vota contro: a favore c’erano non solo Austria, Brasile, Irlanda, ma anche una risoluzione del Parlamento europeo 415sì/124no. [CzzC: non sorprende che un sessantottino si inchini alla cultura dominante del masso Nobel pace, anche perché pecunia non olet (Nato-F35).]

 

↑2014.04.03 <linkiesta>: Gli F35 italiani saranno armati con bombe nucleari: il Dipartimento di Difesa Us «ha annunciato di aver avviato un programma di modernizzazione delle sue bombe nucleari B-61 per renderle idonee all’uso da parte dei cacciabombardieri F-35». Comprese quelle presenti sul nostro territorio. Si tratta di poco meno di cento ordigni, divisi tra la base di Aviano (PN) e quella di Ghedi (BS)