Il RISPETTO non si pronuncia, si dimostra

[CzzC: 28/01/2015 mi piace questo post/fb “Il RISPETTO non si pronuncia, si dimostra ...“ e lo commento:

ieri sera supportavo la catechesi per i genitori di 4ª sul tema della libertà, anche in riferimento alla libertà di opinione discussa sul caso Charlie-Hebdo, la cui libertà di satira qualcuno difendeva ad ogni costo onde evitare censura, mentre qualche altro invocava il RISPETTO come valore che dovrebbe limitare la libertà di stampa.

Impasse? No: dipende da che oggetto diamo al RISPETTO, perché, se lo lasciassimo soggettivo, chiunque potrebbe vantare il diritto di ironia ancorché qualche permaloso la ritenesse offensiva.

Ad esempio?

- Se Charlie-Hebdo facesse una satira razzista verrebbe censurato, perché la razza è definita per legge oggetto di rispetto, come verrebbe punito il vilipendio della bandiera; pure negli USA non si può offendere la razza, ma lì nemmeno la religione (la stampa di quel Paese non aveva pubblicato le vignette blasfeme);

- nell’Europa degli individualistici lumi francesi, invece, il ministro Taubira afferma “Abbiamo il diritto ironizzare su tutte le religioni", dimenticando che, se non per RISPETTO della religione, almeno per la fraternite’ dovrebbe evitare di esprimersi così, perché per lei sarà insignificante, ma per almeno un miliardo di persone la mancanza di rispetto a Dio fa male come la mancanza di rispetto alla madre, per la cui ↑eventualità il Papa ha ricordato il pugno come possibile attesa da parte dell’offendente]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/02/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: la libertà di espressione; Charlie-Hebdo, Je suisJe ne suis pa; MySocNetw, Liberte' Egalite' senza Fraternite'? vignettisti silurati per antisemitismo ma non per ..., potentati

 

2021.02.22 <fb> Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne (OIVD): alcuni uomini trentini, anche con ruoli importanti, hanno  scritto il seguente appello. La violenza contro le donne non è una questione che riguarda altri. E’ un problema di noi uomini. E’ ora di prenderne atto. Riguarda mariti ed ex mariti, compagni che non lo sono più, parenti e amici che si rivelano aguzzini. ... E non ci si può giustificare con l’incapacità di controllare la rabbia. Il problema è molto più profondo ... Dobbiamo sentirci responsabili di non aver educato i nostri figli alla cultura del rispetto ... Servono condanne, ma serve soprattutto che noi uomini agiamo dentro le nostre famiglie, sui luoghi di lavoro, nei luoghi della politica e dell’informazione, nelle aule legislative e nei tribunali per costruire una svolta nei comportamenti di ciascuno di noi. Serve fare educazione alle pari opportunità e contro la violenza sulle donne in tutte le scuole ... Seguono 33 firme.

 

2021.01.28 Coltivare la memoria è molto importante, parimenti educare al rispetto della dignità della persona, dignità quantomeno come contemplata dalla nostra dichiarazione universale dei diritti umani, la quale purtroppo non è accettata da tutti gli stati e da tutte le religioni, soprattutto per l'articolo 18 (libertà di credo e coscienza), tradendo il quale si viola anche l'art.19 (libertà di espressione) e di lì a valanga si può arrivare alla barbarie dei regimi dittatoriali, del terrorismo e dei genocidi, il che sta avvenendo anche oggi. Quest'altra dichiarazione dei diritti umani, ancorché sublimata da Unesco, non contempla i suddetti articoli.

 

↑2020.10.28 Copertina di Charlie Hebdo <stampa google eutoday> caricatura di Erdogan in mutande mentre solleva il lungo velo di una donna musulmana fino al fondoschiena esclamando "Ouuuh! Il Profeta". "Annegheranno nell'odio che hanno alimentato ed è la dimostrazione che l'Europa sta ritornando alla barbarie" ha detto Erdogan, tornando a respingere gli accostamenti tra islam e violenza <linkiesta> la satira non dovrebbe avere dei limiti, ad esempio <art21> quando diventa offesa? <fq> l'umiliazione è ripugnante ed è diversa dalla libertà di espressione. [CzzC: ma Micromega pubblica appello firmato da un centinaio di illuminati difensori del laicismo  per la missione di restituire ai francesi l’orgoglio del loro modello emancipatore e fraterno. Che ipocrita e pelosa faccia tosta  additare modello di fraternità chi offende simboli religiosi, come se la fraternità fosse da spendersi solo come massonico conio].

 

↑2015.03.gg Liberte' Egalite' senza Fraternite'? Scrivo un articolo su Comunità in cammino, a partire da questa riunione di catechesi.

 

↑2009.mm.gg <wikipedia>: Il disegnatore di Charlie Hebdo Stephane Charbonnier detto Charb sostituisce, quale direttore responsabile, Philippe Val dopo la vicenda riguardante il siluramento del disegnatore Siné, accusato di antisemitismo [CzzC: nota come potenti matrici possano discriminare altri credo che ritengano meno succubi: ad esempio? La ministra Taubira nel 2015.01, piccata perché il Papa disdegnò i graffiatori dei più sensibili simboli religiosi alogandone l’offesa a quella inferibile a sua madre, sublimò come agenti della libertà i graffiatori di Charlie Hebdo]