modificato 16/09/2017

 

Il RISPETTO non si pronuncia, si dimostra

Correlati: la libertà di espressione; Charlie-Hebdo, Je suisJe ne suis pa; MySocNetw, Liberte' Egalite' senza Fraternite'?,

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

[CzzC: 28/01/2015 mi piace questo post/fb “Il RISPETTO non si pronuncia, si dimostra ...“ e lo commento:

ieri sera supportavo la catechesi per i genitori di 4ª sul tema della libertà, anche in riferimento alla libertà di opinione discussa sul caso Charlie-Hebdo, la cui libertà di satira qualcuno difendeva ad ogni costo onde evitare censura, mentre qualche altro invocava il RISPETTO come valore che dovrebbe limitare la libertà di stampa.

Impasse? No: dipende da che oggetto diamo al RISPETTO, perché, se lo lasciassimo soggettivo, chiunque potrebbe vantare il diritto di ironia ancorché qualche permaloso la ritenesse offensiva.

Ad esempio?

- Se Charlie-Hebdo facesse una satira razzista verrebbe censurato, perché la razza è definita per legge oggetto di rispetto, come verrebbe punito il vilipendio della bandiera; pure negli USA non si può offendere la razza, ma lì nemmeno la religione (la stampa di quel Paese non aveva pubblicato le vignette blasfeme);

- nell’Europa degli individualistici lumi francesi, invece, il ministro Taubira afferma “Abbiamo il diritto ironizzare su tutte le religioni", dimenticando che, se non per RISPETTO della religione, almeno per la fraternite’ dovrebbe evitare di esprimersi così, perché per lei sarà insignificante, ma per almeno un miliardo di persone la mancanza di rispetto a Dio fa male come la mancanza di rispetto alla madre, per la cui eventualità il Papa ha ricordato il pugno come possibile attesa da parte dell’offendente]

 

 

03
2015

Liberte' Egalite' senza Fraternite'? Scrivo un articolo su Comunità in cammino, a partire da questa riunione di catechesi.