Anche per le PENSIONI dovrebbe valere che «la legge è uguale per tutti», principio che vale più dei «diritti acquisiti»

Pensioni: mi riferisco qui solo a quelle alimentate da fondi pubblici, contribuzione obbligatoria, Welfare (pensioni sociali) più le privilegiate e i vitalizi: è necessario abbattere i diritti acquisiti per correggere l’immane latrocinio generazionale con un perequatore generazionale.

La mia generazione ha ipotecato i diritti e la felicità delle successive con un’economia statale scialacquata da politici e sindacalisti nostalgici del 68: un debito pubblico>2T€ che ci strozza di tasse, frena gli investimenti e dunque la crescita, lasciando senza lavoro oltre 1/3 delle nostre forze più fresche, i giovani, mentre i fortunati di loro che ce l’hanno, hanno una prospettiva di anzianità assai grama rispetto al tenore che si sono garantiti gli accaparratori di privilegi spesati dai posteri.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 26/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: economia e finanza, latrocinio generazionale, vitalizi, diritti acquisiti, perequatore intergenerazionale, spending review; sempre più pensionati nel sindacato

 

2018.08.04 mentre in IT gli illusionisti sulle pensioni gridano dietrofront Fornero, non solo la Francia ma anche la Russia si appresta a fare analoga riforma <fq1 fq2> prevedendo di elevare l’età pensionabile a 65 anni (per gli uomini, che oggi vanno in pensione a 60 anni) e addirittura a 63 anni per le donne (che oggi vanno ancora in pensione a 55 anni), livelli che residuavano dall'era sovietica.

 

↑2018.02.gg La Lega (ex Lega Nord): non penserà di risollevare l’IT con dietrofront sulla riforma pensioni Fornero? Se ciò accadesse (vedi programma di Salvini x elez 2018.03) vedremmo lo spread schizzare oltre 500 e l’Italia prostrata dal peso degli interessi sul debito che già ci costano il 9% della spesa pubblica (che è al 52% del PIL mentre in Germania è al 45% del Pil) ... continua

 

↑2018.01.12 <agi> è vero, come dice la Camusso, che l’età pensionabile in Italia è davvero la più alta d’Europa? Se guardiamo l'età massima prevista dalla legge effettivamente è molto alta ed è superata da pochi: Islanda e Norvegia (67 anni uomini e donne) Portogallo (66,2 anni donne) e Irlanda (66 anni); se invece guardiamo all’età effettiva media di ritiro dal lavoro <post> No, in Italia non si va in pensione più tardi che nel resto d’Europa. Lo si sente ripetere ogni volta che si parla di pensioni, ma c'è un grosso equivoco.

 

↑2017.10.25 <stampa>: Pensioni, la Consulta: è legittima la limatura Poletti sulle perequazioni, laddove nel 2015 la corte aveva giudicato incostituzionale il blocco Fornero. [CzzC: meglio, ma siamo ancora troppo distanti da un perequatore intergenerazionale]

 

↑2017.07.29 <post> I sindacati in mano a chi non lavora. L'Italia è l'unico paese d'Europa in cui la maggior parte degli iscritti ai sindacati più rappresentativi sono pensionati. Per quanto dicano di rappresentare i lavoratori, in Italia sono pensionati la maggioranza assoluta degli iscritti alla CGIL e alla CISL e un quarto di quelli della UIL. Una percentuale molto superiore a quella del resto d’Europa, dove gli iscritti pensionati sono in media il 10 per cento, con punte del 15 per cento in alcuni paesi.

 

↑2017.07.10 <avvenire>: Ue contro Renzi, lite sul rigore dei conti: Eurogruppo e Commissione bocciano l’idea di "rottamare" l’accordo Ue tenendo il deficit al 2,9% per 5 anni: «l’Italia deve continuare a ridurre il suo deficit, per invertire la rotta del debito troppo elevato: pesa sulle generazioni future e impedisce di finanziare i servizi pubblici» [CzzC: tagliare i diritti acquisiti da chi se li creò in debito posteri! Continua]

 

↑2017.03.03 Pensioni in Francia <first reuters> per Macron debbono essere più eque, anche se non osa alzare l’età pensionabile oltre i 62  che già sollevò le piazze quando nel 2010 <libq>fu elevata dai precedenti 60

 

↑2016.02.23 <corriere>: E. Marro commenta il Bilancio del sistema previdenziale italiano evidenziando che c’è un altro sistema previdenziale con ~30.000 pensioni che rappresentano un mondo privilegiato, che la politica tiene al riparo dalle riforme che negli ultimi 25 anni hanno invece tagliato la previdenza dei comuni cittadini.

 

↑2016.02.15 <ilfattoq 13/02/2016>: tagliare le pensioni di reversibilità? Un furto sulla pelle delle vedove.[CzzC: /fb: se si deve tagliare, si può cominciare da ben altro che dalle vedove! Ad esempio tagliare a chi gode di pensioni privilegiate con oltre i 3k€/mese senza averle meritate così alte per i contributi versati: ma vuoi mica che Renzi vada a disturbare i privilegi dei ...  magari con un perequatore ... continua]

 

↑2016.02.04 <tg24sky> Nel 2015 la Spesa Pubblica totale nel nostro Paese è stata di circa 830 miliardi, quasi la metà del PIL: Pubblico Impiego 165G€, Acquisto di beni e servizi 130G€, Interessi sul debito 70G€, Pensioni e assistenza 335G€, Investimenti e trasferimenti 64G€ [CzzC: aggiungo 66G€ di altro per raggiungere i dichiarati 830G€]

 

↑2016.01.04 Come può l'Italia continuare con questa enormità di quota previdenziale sul costo del lavoro? <sole24h>: l’Italia primeggia per i contributi previdenziali versati, corrispondenti al 33% del salario da lavoro dipendente. Il 23,81% è pagato dai datori di lavoro, il 9,19% dai lavoratori. Si tratta di un tasso altissimo, considerato ad esempio che nel Belgio è il 16,4%, in Germania 18,9% e in Francia 21,25%. [CzzC: l'IT dovrà correggere la differenza ed introdurre un perequatore intergenerazionale per attenuare gli effetti del latrocinio montato dalla mia generazione sulla pelle dei nostri giovani]

 

↑2015.08.13 <affariItaliani repubblica huffington>: Fausto Scandola espulso dalla CISL per aver esemplificato con alcuni nomi lo scandalo di una dirigenza sindacale con membri che godono di compensi che, tra  ruolo e incarichi vari, arrivano a sfiorare i 300k€/anno lordi. Bonanni passò dai 118k€/2006 a 336k€ dell’ultimo anno di guida CISL e poté contare su pensione correlata alla media degli ultimi 5 anni di maxi-salari; e Bonanni non era solo a veleggiare intorno a quelle cifre, perché senza obblighi di accountability pubblica, basta la privacy a coprire tutto, ragion per cui non possiamo sapere i nomi dei 17.319 sindacalisti che hanno beneficiato della norma contenuta nel decreto 564/1996 che permise a dirigenti e dipendenti sindacali di avere una pensione integrativa attraverso il pagamento anche di un solo mese di contributi da parte delle organizzazioni sindacali.

 

↑2015.05.20 Se tu volessi, potresti sottoscrivere questo mio Appello al Ministero della Giustizia italiana: è necessario correggere il latrocinio generazionale col quale i cittadini giovani sono discriminati rispetto ai più anziani, non solo per l'immane debito pubblico che grava sulle loro possibilità di sviluppo, ma anche per una formula pensionistica che, a parità di contributi versati, frutterà loro enormemente meno di quanto godono gli attuali pensionati.

Con un'opportuna perequazione intergenerazionale delle formule di trattamento pensionistico sarebbe possibile  ... continua ...

 

↑2015.05.18 <sole24h>: 4° anno consecutivo in rosso per l’Inps, da quando ha incorporato l’Inpdap: perdita di 5,6G€. Il buco creato da Cpdel, attualmente di 6,8G€ arriverà alla cifra record di 48G€, un bubbone creato, come scrive il Civ dell'Inps dalle pensioni di anzianità concesse in passato con requisiti molto bassi.

 

↑2015.05.15 <ansa> 2.818.300 pensioni erogate a dipendenti pubblici costano 65G€/anno: Inps, assegno medio 1,7k€/mese per 13 mensilità ma donne ferme a 1,48

 

↑2015.05.01 <sole24h>: la Consulta boccia il perequatore di sacrifici con cui, «in considerazione della contingente situazione finanziaria», Monti aveva bloccato la scala mobile sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps (~1.500€ lordi). [CzzC: la Consulta carica così 5G€ di maggiori oneri sulle spalle di tutti i contribuenti per mantenere il beneficio di pochi grigi privilegiati che non meriterebbero quella pensione così alta se venisse ricalcolata col criterio imposto ai giovani di oggi: la Consulta vede la sua pagliuzza, non la trave incostituzionale del latrocinio generazionale e così si rischia alterazione delle priorità, tipico indicatore di potentati]

 

↑2015.04.30 <corriere>: per la Consulta è incostituzionale il blocco della perequazione: bocciato l’articolo 24 della riforma Fornero del 2011. Palazzo Chigi: «Calma e gesso, studieremo la sentenza e troveremo la soluzione».

 

↑2015.01.23 <ilfattoq>: La Casta del vitalizio colpisce ancora. La Camera boccia emendamento taglia-pensioni dei parlamentari: solo 98 i favorevoli, 366 contrari.

 

↑2014.03.03 [CzzC: creo questa pagina e quella del perequatore generazionale, dopo aver letto di scandalosi vitalizi e di pensioni dorate a pubblici manager, difese a denti stretti anche in favore di superstiti ultra90enni, che non saprebbero che farsene di cotali eccedenze].

 

↑2013.06.06 <huffingt leggi>: Consulta vieta tassazione sui ricchi ancorché lenitiva del latrocinio generazionale: dopo lo stop sugli stipendi superiori a 90k€, arriva il no ai prelievi di natura fiscale che tocchino i soli pensionati, quand'anche titolari di pensioni d'oro. La Consulta giudica incostituzionale un comma del decreto legge 2011.98 che disponeva un contributo perequativo per le pensioni >90k€ lordi.

 

↑2012.05.02 <corriere>: Pensioni d’oro, governo battuto al Senato sull’emendamento pensioni per i manager pubblici <infiltrato>: Il taglio non passa: 94 senatori votano contro. Quasi tutti del Pd (Partito della Casta) [CzzC: attenzione però alle interpretazioni equivoche, quasi da bufala]