I DIRITTI ACQUISITI non si toccano? Dipende dal contesto in cui furono concessi rispetto al contesto in cui continuano ad essere fruiti

Ad esempio

- chi inventò i vitalizi invece di versare contributi proporzionati al loro godimento, ingannò il popolo italiano perché, se avesse versato contributi congruenti al beneficio, sarebbero risultate paghe 10 volte superiori alle già laute conseguite;

- chi inventò le pensioni rapportate all’ultimo stipendio invece che ai contributi effettivamente versati ingannò analogamente le generazioni successive e si dovrebbe provvedere subito ad un perequatore inter generazionale.

Purtroppo abbiamo una magistratura primariamente interessata alla conservazione dei diritti acquisiti, e, dunque ...

Che il diritto acquisito non si tocchi è mantra anche di un certo sindacalismo che ormai ha più tesserati pensionati che lavoratori e non si vergogna ancora del latrocinio generazionale creato in inciucio con politici compiacenti e/o ricattati dalla piazza.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: debito pubblico, vitalizi, pensioni, latrocinio generazionale

 

↑2017.09.27 <corriere>: L'Italia dei figli lontani: se ne vanno giovani e laureati: nel 2015 sono partiti più di 100 mila, la metà hanno meno di 40 anni. Un terzo sono laureati.

 

↑2017.07.10 <avvenire>: Ue contro Renzi, lite sul rigore dei conti: Eurogruppo e Commissione bocciano l’idea di "rottamare" l’accordo Ue tenendo il deficit al 2,9% per 5 anni: «l’Italia deve continuare a ridurre il suo deficit, per invertire la rotta del debito troppo elevato: pesa sulle generazioni future e impedisce di finanziare i servizi pubblici» [CzzC: tagliare i diritti acquisiti da chi se li creò in debito posteri! Continua]