VALE LA PENA VIVERE LA VITA: perché?

Se la vita è appesa a un filo (vedi fatti di Parigi 2015.11.13) perché vale la pena vivere? Carron rispose così: cercare una risposta adeguata alla domanda sul significato della nostra vita è l’unico antidoto alla paura.

 [CzzC: c'è chi la pensa diversamente <ad es qui>, che ritiene che non valga la pena di vivere visto il prevalere del male sul bene; o c'è chi indica 10 primarie ragioni per cui varrebbe la pena di vivere (ad es, qui: amore per le persone, per la natura, animali, arte, musica, cinema, sapori, piccoli piaceri, ...); o c'è chi ritiene che soltanto una vita vissuta per gli altri sia una vita che valga la pena di essere vissuta e chi crede nella inesorabile positività del reale: gli ultimi due mi corrispondono assai, nell'ambito della questione fondamentale: una risposta adeguata alla domanda di verità e significato della nostra vita, che per me è sinonimo di salvezza. Mi aiutano testimoni di vita appassionata anche nelle tribolazioni, dai santi di ieri ai santi ancora vivi: Padre Aldo Trento e i tanti che riescono a far ri-sorridere anche i perduti, ad es pars, liberi perché amati, famiglie per l'accoglienza, Rose Busingye, missionari in Siberia, il Magistero petrino, ... ]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 04/03/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2021.03.04 da Luigi Gaudio leggo: <jpg> «L'educazione non è solo acquisire competenze tecniche, ma il comprendere con sensibilità ed intelligenza l'intero problema del vivere ... La scuola è un posto dove imparare la totalità, la pienezza della vita». (Jiddu Kirshnamurti)

 

2015.11.14 <LaStampa>: «La vita di ciascuno appesa a un filo. Perché vale la pena vivere?». Dopo i fatti di Parigi la guida del movimento fondato da don Giussani diffonde una nota: cercare una risposta adeguata alla domanda sul significato della nostra vita è l’unico antidoto alla paura. «Chiediamo al Signore di poter affrontare questa terribile sfida con gli stessi sentimenti di Cristo che non si lasciò vincere dalla paura: “Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia” (I Pt 2,23). Con questa Presenza negli occhi potremo guardare perfino la morte, a cominciare da quella di coloro che hanno perso la vita a Parigi, offrire ai nostri figli un’ipotesi di significato per stare davanti a queste stragi e a ciascuno di noi una ragione per tornare al lavoro lunedì mattina continuando a costruire un mondo all’altezza della nostra umanità, con la certezza della speranza che è in noi».

 

↑2015.10.01 <tracce>: ti ride negli occhi la stranezza di un cielo che non è il tuo"; «La giornata più bella della settimana è il lunedì, perché il lunedì si riinizia, si riinizia il cammino, il disegno, si riinizia l’attuazione della bellezza, della affezione»

 

↑2014.mm.gg <donboscoland>: La vita cristiana come vita buona, bella e felice: «C’è un uomo che desidera la vita e brama giorni per gustare il bene?» (Sal 34,13). Esprimendo questa domanda, il Salmo ipotizza un progetto di vita buona, bella e felice, perché c’è un intendimento-comportamento che può rendere la vita umana segnata dal bene...