PUGNO CHIUSO: indicatore di sinistra potenza o minaccia?

«Viva Marx, viva Lenin, viva Mao-Tse-Tung» urlavano irosi e sinistri i compagni con i quali ebbi anche l’ingenuità di marciare prima di accorgermi quanto male combinassero millantato per maggior bene comune: vedi sessantonite.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità,  modificata 16/07/2019; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: violenza; nostalgici del ‘68; matrici della cultura dominante; katanghesi con Gino Strada; tanto peggio per la realtà; NoTav, NoTap ...; centri sociali; quale educazione?

 

 

 

2019.07.08 <fb.F.Agnoli, lib> Lo scrittore Antonio Scurati, vincitore del premio Strega 2019 per un libro sul fascismo, saluta con il pugno chiuso, come a dire che chi non è fascista, deve essere comunista, costasse dimenticare la formazione culturale di Benito Mussolini, per anni uno dei leader del socialismo massimalista,  correlato pure al socialista massone Alberto Beneduce, primo presidente dell'Iri; costasse cancellare gli stermini dei comunisti, persino quelli in Italia (dagli assassinati, a guerra finita, nel triangolo della morte, agli istriani ...).

 

↑2018.11.15 <corriere, fq, lq> Il pugno chiuso del ministro NoTav; [CzzC: sessantonite di seconda generazione? Dopo mezzo secolo quel pugno non può essere considerato identico a quello dei katanghesi, ma l’intersezione è ancora significativa]

 

2018.01.05 [CzzC: a Radio Anch'io/fb: il '68 italiano non fu originale, nemmeno a Trento checché se ne vanti stamane Marco Boato, il fondatore di Lotta Continua (assieme a Sofri e Pietrostefani) che dismise prima di altri l'eschimo per la cravatta: occorre partire, se non dai campus americani (vedi film "fragole e sangue"), almeno dai francesi del "Vietato vietare (il est interdit d'interdire)": con la differenza che, mentre nei Paesi più "furbi" lo spirito del '68 è stato contenuto nell'alveo delle rivendicazioni di diritti civili e del lavoro, da noi troppi seguaci di Capanna e di Lotta continua, che si sgolavano con pugno chiuso in urla ritmate con "viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung" e imbrattavano i muri con falce-martello e stella a 5 punte, sono finiti ad alimentare il terrorismo rosso al punto che qualche sindacalista pare abbia brindato in fabbrica quando fu rapito Aldo Moro. O sbaglio?]

 

↑1988.mm.gg Mario Capanna a 20anni ricorda con un libroformidabili quegli anni”: ricordandolo arringatore di cortei prorompenti ed alto-protesi con minaccioso pugno chiuso al grido di boia chi molla e Viva Marx viva Lenin viva Mao Tse Tung, ora mi fa un po’ tenerezza (come altri decani sedicenti nostalgici del ‘68) vederlo ibernato in una giovinezza trascorsa e mai rinnegata, a cui tenta di tornare agganciando ciclici lampi rivoltosi: ora la Pantera, ora gli eco-contestatori, ora il terzomondismo, gli antiG8ttini, i NoGglobal, le banlieu, ..., i zanotelliani NoTAV, NoDalMolin, NoInceneritori ...