CHI ARMA PAGHI: chi più vende armi più paghi per i profughi

<avvenire 2016.05.26> secondo una logica presa in prestito dal diritto comunitario in materia ambientale (chi inquina paga). [CzzC: condivido l’intento, ma discernerei illusioni: mentre l’inquinamento deriva soprattutto da chi vuol guadagnare evitando i costi di rispetto ambientale (perciò lì funzionerebbe la dissuasione del chi inquina paga), le guerre da faide terroristiche jihadiste principali generatrici di profughi derivano principalmente da maestri di odio (vedi anche Nordio 30/03/2016) e da strateghi lfb che guadagnano dai danni inferti all’avversario generabili anche con tritolo da cava o armi leggere svendute da turco-wahhabiti, Israele e ..., stati che non pagherebbero mai per i profughi in parola (semmai, come Erdogan, si farebbero pagare miliardi di Euro dall’Europa): inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2016.03.30 <gazzettino>: a Radio24 il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio parla di terrorismo collegato a Isis: «Non è una guerra da mercanti di armi, ma è una guerra religiosa che un'organizzazione ha dichiarato contro l'Occidente e può colpire ovunque, in qualsiasi modo e bisogna ammettere che si è senza difesa...».