FIDEL CASTRO, Fidel Alejandro Castro Ruz 1926-2016, perseguitò oppositori e gay

[CzzC: credo che abbia fatto anche qualcosa di buono, soprattutto per il poco di cristiano che gli era rimasto dentro anche per essere stato a scuola dai Gesuiti].

<gwn.nbq 2016.11.27>: anche lo schieratissimo Saviano ammette su Facebook che il Lìder Maximo: “Incarcerò qualsiasi oppositore, perseguitò gli omosessuali, scacciò un presidente corrotto sostituendolo con un regime militare. Fu amato per i suoi ideali che mai realizzò, mai. Giustificò ogni violenza dicendo che la sanità gratuita e l’educazione a Cuba erano all’avanguardia, eppure, per realizzarsi, i cubani hanno sempre dovuto lasciare Cuba non potendo, molto spesso, far ritorno”. <wikipedia>: primo ministro di Cuba dal 1959 all'abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 1976 al 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, il partito unico del Paese, che tuttavia non partecipa direttamente alle elezioni.

Vedi anche associazione nazionale amicizia Italia-Cuba

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 09/03/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ideologia leninista; Cuba, socialismo del 21° secolo fallimento Venezuela; Che Guevara; TdlCastroChavismo

 

2018.05.17 <tempi> “L’altro Sessantotto”, il baco del liberalismo e l’intervista al dissidente cubano Valladares, in prigione per ventidue anni perché osò opporsi a Fidel. Cinquant’anni nel nome del niente? I cattivi maestri dei cattivi maestri? A voi il piombo, a noi l’eroina? Vietato vietare?

 

↑2016.11.gg la maggior parte dei dittatori (vedi Corea del Nord) educa il popolo a sublimarli religiosamente: anche il giro per 9 giorni delle sue spoglie (che ricorda le novene) indicherebbe come l’ideologia, che si vanta di poter fare a meno di Dio, ne scimiotta le formalità di culto senza capire la dimensione umana della fede (soprattutto cristiana), osteggiando la quale i regimi finiscono sempre per porsi contro l’uomo.

 

↑2016.11.27 <gwn.nbq>: nel 2010 Fidel chiese scusa ai gay. “Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno”, ammise in una intervista al quotidiano messicano La Jornada. “Personalmente non ho pregiudizi” continuò l’ex dittatore il quale confessò che l’internamento nei campi di lavoro forzato degli omosessuali era stata “una grande ingiustizia”. C’è poi da appuntare che l’omosessualità nella progressista Cuba è stata depenalizzata solo nel 1997. Scuse ai gay e alle altre categorie di perseguitati? Nulla. Perché il politicamente corretto impone – anche ai dittatori idolatrati – di allinearsi al mainstream e tutela solo alcune categorie di persone e non altre. E’ la famigerata uguaglianza squilibrata a sinistra a causa della quale Fidel imbracciò il fucile.

 

↑2016.11.26 <messaggero>: Fidel Castro è morto: 9 giorni di lutto a Cuba. [CzzC: una novena con feretro ambulante, tipica fanatica divinizzante sublimazione di dittatori]. Funerali il 4 nel cimitero di Santa Ifigenia, nella città di Santiago de Cuba. Il Líder Maximo dal 2008 aveva lasciato la guida politica al fratello Raul, aveva 90 anni. «Il governo italiano sarà presente», ha annunciato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.