CASTA et MERETRIX: la Chiesa non è senza peccato

Casta meretrix ("casta prostituta") è un'espressione mutuata da un testo di Sant'Ambrogio, che viene usata sovente per indicare la realtà della Chiesa, santa ancorché composta da peccatori, anche se Sant'Ambrogio non intendeva additare il peccato ma la salvezza della Chiesa nel riferirsi alla prostituta Rahab, così come prima di lui Clemente Romano, Giustino, Ireneo, Origene, Cipriano. Terribile il peccato di pedofilia commesso da consacrati: Gesù ha perdonato prostitute e ladroni, ma per un certo peccato sui bambini ha additato piuttosto l’annegamento con macina al collo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: anche la Chiesa si macchiò di male fisico su inermi; ma occorre comparare e discernere tra false accuse, romanzi e leggende perfino sull’inquisizione nella storia della chiesa

 

↑2016.03.15 <libro di Paolo Gambi “Quello che i preti non dicono (più)>

 

↑2012.05.27 A proposito di corvi e fuga di notizie in Vaticano: un nido di vipere? «Il clero del Basso Medioevo, del Rinascimento o quello dei vescovi incipriati del Settecento era molto peggio... oggi il personale è scadente, ma la qualità del vertice non è mai stata così elevata. Dall’epoca napoleonica in poi, tutti i pontefici o sono stati canonizzati, o meriterebbero di esserlo. Non è sempre stato così»