modificato 18/11/2017

 

Padre Ariel S. Levi a 54 anni nominato Vescovo di Napoli

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Fondò “Isola di Patmos” assieme a Padre Cavalcoli e a padre Antonio Livi (quest’ultimo la lasciò nel 2015) [CzzC: mi piace il suo parlare su questioni anche controverse, con competenza teologica, ubbidienza alla Magistero, senza sudditanza a singoli maestri sedicenti profetici magari per progressismo poco più che adolescenziale e senza indulgere in linguaggio politically correct; anzi, mi pare che talvolta spinga l’ironia paradossale fino ai limiti della temerarietà: vedi qui at 2017.11.16]

 

 

16/11
2017

<isoladipatmos>: padre A.S.Levi: in questo mio scritto ho fatto riferimento anche ai delinquenti, ovviamente in senso puramente figurato, non in senso criminale e penalistico; chi ad esempio? Intendendo esclusivamente come sinonimo di disonestà intellettuale, citerei il sempre più onnipotente Alberto Melloni, grande leader della Scuola di Bologna e grande piazzatore diretto o indiretto di vescovi disastrosi. A parte i suoi simposi presso le Logge Massoniche e amenità di vario genere [cf. qui, pag. 6-9], basti solo leggere, dal CorSera, in quale modo sprezzante e aggressivo egli commenta la profezia, oserei dire quasi ovvia, fatta dal Cardinale Francis George nel 2012 [cf. qui], sino ad accusarlo di omofobia.

16/11
2017

<isoladipatmos>: padre A.S.Levi: come i giovani contestatori del Sessantotto gridavano «Pace e Amore» con le spranghe di ferro in mano, lanciando sassi alla polizia e bombe molotov tra un grido d’amore e l’altro, oggi nella Chiesa, i dittatori nati nella stagione del post-concilio, menano sprangate sulle ginocchia e spezzano le gambe a chiunque dissenta dinanzi alla grande Rivoluzione della Misericordia.

16/11
2017

<isoladipatmos>: padre A.S.Levi: da qui il concetto di Ecclesia semper reformanda, purché questa necessità della Chiesa di essere sempre riformata, non finisca con l’essere confuso col fatto che la Chiesa debba finire invece trasformata in altro, svuotata di Cristo, per essere poi riempita di altro, una trasformazione che non ha nulla da spartire con le grandi riforme di alcuni grandi concilî, da Trento al Vaticano II. In siffatta situazione non lontana dal realizzarsi, essere vescovi vorrà dire correre il rischio di vivere una vita da martirio, di sangue o bianco protratto per generazioni.

16/11
2017

<isoladipatmos>: padre A.S.Levi: basta infatti che al Sommo Pontefice si presentino i delinquenti della “corte dei miracoli” che lo lusingano e lo circuiscono, dicendogli che quel tal prete ha scritto un libello sui poveri e sulla povertà secondo i migliori crismi socio-politici della Scuola di Bologna, o che ... [CzzC: sii più prudente, padre Levi: certuni son potenti; anche solo ironizzando devi sperare che non siano vendicativi]

16/11
2017

A mezzo secolo dal ’68 cosa ne pensa il neo Vescovo di Napoli padre Ariel S. Levi: spero che non ti facciano pagar caro  questo tuo linguaggio esplicito, caro Ariel: ricchi figli di papà, serviti dalle governanti, ignoranti, contestatori finto-proletari, docenti del vietato-vietare ma aggressivi e coercitivi con coloro che non la pensavano come loro, devastatori di generazioni di studenti.

16/11
2017

<isoladipatmos>: padre Ariel S. Levi nominato alla sede vescovile di Napoli: Fr1 commosso dalla sua meditazione «i poveri e la povertà sono il volto del corpo mistico di Cristo» [CzzC: gran bella scelta! Della quale, però, chissà cosa penseranno i più illuminati di Jesus rileggendo quanto Ariel S. Levi scrisse loro 3 anni fa, e cosa penseranno i nostalgici del ’68, letto il giudizio del neovescovo sulla sessantonite]

10/11
2016

<fedeq>: “Tanta tolleranza  per l’eretico don Gallo e si bacchetta Padre Cavalcoli per la sua ortodossia. Ho promesso obbedienza alla Verità, non a Becciu e Galantino” dice don Ariel Levi di Gualdo, teologo dogmatico e direttore del sito “Isola di Patmos”.

03/04
2014

<RiscossaCristiana>: ghigliottina desacralizzante il Papa come Luigi XVI: la lettera di padre Ariel S.Levi a padre A.Rizzolo, direttore di Jesus, mi ha fornito informazioni che non avevo (ad esempio su V. Mancuso) e che confermano alcune chiavi di lettura delle tifoserie degli ermeneuti di rottura contrapposte agli ermeneuti della riforma nella continuità; considero questa lettera un aiuto al discernimento, e tuttavia, commentandola, puntualizzo che tale aiuto sarebbe più efficace se il testo fosse ripulito da affermazioni e toni tipici di opposta tifoseria ... continua

25/06
2013

<unafides>: intervista a Don Ariel Levi di Gualdo su i primi 100 giorni di Papa Francesco e ne spiega “l’enigma” analogando la fiaba del “pifferaio magico”: arrivisti e sporcaccioni vari, non sono usciti di scena dopo la rinuncia di Benedetto XVI, che per sua stessa pubblica ammissione si è dichiarato non più in grado, per età e salute, di far fronte a certe situazioni di gravità a tratti inaudita. Oggi questi perniciosi soggetti non sanno che come muoversi perché il Sommo Pontefice Francesco è appunto enigmatico e come tale destabilizzante.