modificato 06/09/2017

 

Giuseppe Dossetti

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Dossetti aveva preparato per i padri conciliari un testo tanto illuminato da indurre il pur mite e buono Papa a destituirlo dal CV2° con «Quello non è il posto di Dossetti, ditegli di tornare a Bologna» (Andrea Tornielli, op. cit., Piemme, Casale Monferrato 2003) e così Dossetti lasciò il Concilio. Vedi anche Franco Monaco, suo fedelissimo discepolo, per le conseguenze di linea.

FOTO su Wikipedia †1996. Sacerdote, giurista e politico. Partecipò alla Resistenza e divenne Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Reggio Emilia, anche se rifiutò sempre di usare le armi. Nel 1945 divenne vicesegretario della DC e nel 1946 fu eletto alla Costituente. Collaborò con A.Fanfani, G. La Pira e G. Lazzati, ma li definiva "professorini". Si contrappose al pragmatismo di A. De Gasperi e all'ingresso dell'IT nella NATO. [CzzC: chissà come sarebbe finito se, mutatis mutandis, si fosse opposto all’ingresso dell’IT nel Patto di Varsavia].

Nel 1956 pronunciò i voti religiosi e fondò la comunità monastica della "Piccola Famiglia dell'Annunziata" su "silenzio, preghiera, lavoro e povertà"; già terziario francescano fu ordinato sacerdote da Lercaro, di cui fu collaboratore nel CV2° dove operò per trasformare il Regolamento dei lavori del Concilio, sottraendolo al controllo della Curia Romana per metterlo nelle mani di quattro "moderatori" (uno dei quali era il card. Lercaro), tutti di orientamento aperto e riformatore.

 

 

20/02

2013

Conventus convoca ottima presentazione di Dossetti nell’anno anniversario del CV2°: mi chiedo se la nuova dirigenza di Conventus voglia esaltare lo spirito del CV2° che Dossetti patrocinò in maniera tanto illuminata da indurre il pur mite e buono Papa a destituirlo dal CV2° con «Quello non è il posto di Dossetti, ditegli di tornare a Bologna» (Andrea Tornielli, op. cit., Piemme, Casale Monferrato 2003).

09/02

2011

<repubblica> Bologna: «increduli ed entusiasti gli emarginati di sempre, i sacerdoti dossettiani» (filo-prodiani) davanti alle dimissioni di mons. Ernesto Vecchi, diarca con Caffarra, sostituito da Don Silvagni, uno dei loro, un parroco "rurale".

01/12
2003

<repubblica>: Concilio "capovolto" e Opus Dei. Un inedito bomba di Giuseppe Dossetti. Esce per la prima volta in un libro una conversazione di Dossetti del 1984. In essa, egli rivendica a sé d´aver capovolto le sorti del Vaticano II. E contro l´Opus Dei e papa Wojtyla dice cose di fuoco

15/06

2003

<teologi del dissenso>:  quando il papa lesse i quattro quesiti, sulla collegialità e sul diaconato, che don Dossetti aveva preparato per i padri conciliari, ne rigettò il testo e ordinò di bruciare i fascicoli che erano già stati distribuiti ai padri e poi lo destituì dal CV2° con «Quello non è il posto di Dossetti, ditegli di tornare a Bologna» (Andrea Tornielli, op. cit., Piemme, Casale Monferrato 2003). E così Dossetti lasciò il Concilio.

30/06

1997

Giuseppe Dossetti e il dossettismo (di Marco Invernizzi, Cristianità n.263)