modificato 24/09/2017

 

Scontro di civiltà: non sarebbe politically correct parlarne, ma ...

Correlati: Oriana; dichiarazione islamica dei diritti umani; offese ai kafir; fitna;  religione e laicità, male mandatorio not in my name

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Sarebbe tacciato come politically uncorrect chi usasse il termine “scontro di civiltà” con riferimento al terrorismo islamista, anche se non dovremmo ignorare le condizioni al contorno della realtà odierna e storica per una diagnosi obiettiva adeguata alla prevenzione del tanto male fisico inflitto a migliaia di inermi al grido di Allah Akbar (vedi Huntington Samuel P.: libro: Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale). Allo scopo porrei quantomeno alcuni interrogativi:

- Lo sai che la nostra dichiarazione universale dei diritti umani non è abbracciata da molti regimi islamisti che invece si rifanno a una dichiarazione islamica dei diritti umani?

- Lo sai che, parallela all’ONU, esiste l’OIC (Organizzazione della Cooperazione Islamica) che annovera il 30% degli stati membri dell’ONU?

- Lo sai che, parallela all’UNHRC (Consiglio ONU per i diritti umani), esiste la commissione islamica dei diritti umani?

- Se esiste uno scontro di civiltà, potrebbe essere stato proprio l'Occidente ad alimentarlo riconoscendo a livello ONU (con sublimazione UNESCO) la legittimità di una dichiarazione islamica dei diritti umani che permette di uccidere abiuri e blasfemi in onta all'Art.18 della nostra dichiarazione dei diritti umani, appositamente non sottoscritta dai sostenitori dell'altra: non credi che se l'ONU non avesse legittimato la dichiarazione islamica dei diritti umani (che pare fatta apposta per poter violare "legittimamente" la nostra quantomeno agli articoli 18 e 19) avremmo potuto parlare semmai di scontro tra la nostra civiltà e chi ancora non la condivide appieno, ritenuto meno civile? Non credi che così, invece, è legittimata come "civiltà" anche quella che uccide abiuri e blasfemi, dunque sarebbe ufficializzato lo scontro di civiltà?

Il contrasto al terrorismo da parte della comunità mondiale dovrebbe evidenziare la necessità di condividere almeno i diritti umani più elementari, a partire dal non infliggere male fisico ad inermi (i potenti si difendono col diritto della forza se non bastasse la forza del diritto) e dunque si dovrebbe evidenziare l’impossibilità di sostenere la pari dignità di strutture legali parallele confliggenti su aspetti fondamentali del diritto. La responsabilità dello scontro sarebbe più di chi chiese la dichiarazione separata o di chi la concesse e sublimò? Più dei secondi, a mio avviso, perché avevano più potenza finanziaria, tecnologica e militare: sarebbe bastato che si accontentassero di meno affari in attesa di riuscire a persuadere gli islamici a rispettare i fondamenti della nostra civiltà.

Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ....]

 

20/12
2016

<corriere, liberoq, giornale>: Galantino nega lo scontro di civiltà in relazione al camion stragista ai mercatini di Berlino [CzzC: pur ammettendo che tu sia obbligato al politically correct, Galantino, ti porrei alcune domande: ... continua ...]

31/07
2016

Convengo con Francesco Agnoli e con il Papa che nemmeno lo sgozzamento islamico di un prete in chiesa configuri una guerra di religione, ma c'è materia per riflettere sullo scontro di civiltà fomentato da succubi della dea pecunia]

23/07
2016

<costanzamir>: Di fronte agli atti di terrorismo islamista c'è chi, in nome di un vago irenismo, sostiene che si tratti di gesti folli, non connessi all'islam, e chi ipotizza lo scontro di civiltà, magari tra una ascendente ed una tramontante ... continua

23/04
2016

<tempi>: Sono 2.500 giorni che Asia Bibi si trova in carcere. Arrestata il 19 giugno 2009, la donna cattolica, madre di cinque figli, fu accusata di blasfemia e si è sempre rifiutata di abiurare la propria fede in cambio della libertà. [CzzC: complice l’oblio dalla civiltà occidentale cresciuta su libertà di coscienza e di opinione?]

12/04
2016

<inkiesta>: Alain de Benoist: ma quale scontro di civiltà, la jihad è una guerra interna all'Islam [CzzC: non solo, purtroppo: nel mirino ci sono gli infedeli, soprattutto non islamici, in subordine gli sciiti, odiati come eretici dai sunniti filo wahhabiti] «Invocare i disagi sociali nelle banlieu è una spiegazione di comodo», [CzzC: concordo, il movente del terrorismo è altro]

30/10
2015

<tempi>: Dieci chiese indonesiane demolite con asce, martelli e mazze in pochi giorni. Centinaia di cristiani costretti a nascondersi o scappare. Dopo avere appiccato il fuoco a una chiesa di Aceh Singkil, centinaia di estremisti dell’Islamic Defenders Front (Fpi) hanno convinto il governo ad abbatterne altre dieci, con l’accusa di essere illegali, scatenando il panico tra i cristiani. [CzzC: se fossero cristiani a commettere questi crimini contro 10 moschee, i musulmani massacrerebbero inermi cristiani ovunque capitasse; non è scontro di civiltà a motivo dell’asimmetria: inciviltà contro civiltà]

09/01
2015

<corriere>: Eugene Rogan: mai dal 1683 è stata tanto debole la fiducia degli europei di fermare l'islamismo aggressivo: e se in Europa vincesse la logica dei deboli [/fessi], che per difendersi abusano con la forza, cadremmo nella trappola dei terroristi di Parigi i quali vorrebbero appunto estremizzare lo scontro tra Occidente e Islam.  <tempi>: no al «razzismo xenofobo» prosegue Rogan, «l’Europa sostenga i governi arabi. Anche quello egiziano del presidente Al Sisi e lo stesso regime di Bashar Assad ...  meglio gli stati dei movimenti (gruppi radicali) che alimentano le utopie del Califfato e la guerra santa qaedista». [CzzC: non a caso i nemici primari dei jihadisti erano i regimi arabi che li combattevano, come Gheddafi e Assad: chiediamo agli Usa inciuciati con i wahhabiti: perché avete distrutto quei regimi, destabilizzando il MO e incasinando le sue relazioni con l’Europa?]

13/10
2014

<comune-info.net>: Smettetela con lo “scontro di civiltà”: C’è una lunga e non narrata storia di individui coraggiosi, di discendenza musulmana, che hanno sfidato gli estremisti. [CzzC: se non vuoi, non userò quel termine; ma una civiltà è caratterizzata dagli insegnamenti e dai comportamenti congrui prevalenti (cultura in legge e in azione) osservati su lungo periodo; nell’islam osserviamo ancora prevalenti ad alto livello insegnamenti di diffidenza verso l’infedele, quando addirittura non siano di intolleranza e di odio: vedi fatwe varie; vedi questa testimonianza raccolta dal Senegal]

03/06

2004

Male fisico mandatorio? Scontro di civiltà? (s.magister@espressoedit.it intervista a un vescovo del Rumbek, Sudan)

1991

Il politologo americano Samuel Huntington esce con la definizione di “scontro di civiltà” «La mia ipotesi è che la fonte di conflitto fondamentale nel nuovo mondo in cui viviamo non sarà sostanzialmente né ideologica né economica. Le grandi divisioni dell'umanità e la fonte di conflitto principale saranno legate alla cultura. Gli Stati nazionali rimarranno gli attori principali nel contesto mondiale, ma i conflitti più importanti avranno luogo tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro di civiltà dominerà la politica mondiale. Le linee di faglia tra le civiltà saranno le linee sulle quali si consumeranno le battaglie del futuro». [CzzC: il mio amico Severino mi scrive che non condivide Huntington, ma non mi pare abbastanza convincente da smentirlo, stante il male fisico ad inermi che vediamo inferto con cinica deliberazione (non come effetto collaterale) soprattutto da chi è ammaestrato da una cultura-civiltà il cui libro fonte quel male fisico prescrive esattamente nei termini in cui viene inferto, e a patirne le conseguenze peggiori sono inermi cristiani il cui libro fonte prescrive di fare del bene perfino a chi ti odia con relativa guida petrina, che, con rari errori del passato, ammaestra conforme].