L’UNITÀ: frequentai compagni fieri di esibire il quotidiano sporgente dalla tasca dell’eskimo: anni dopo li rividi in cravatta preferire Repubblica sulla scrivania.

Residuano pezzi di sano popolo nostalgico delle migliori pagine che l’Unità scrisse in difesa dei più deboli, memoria sciupata da dirigenti che, immemori dell’esempio dei loro migliori sindacalisti (Lama) e politici (Berlinguer), hanno fiutato le lusinghe di potenti matrici pronte a graffiare l’anima popolare che non disdegnasse il Magistero petrino.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Comunismo; diritti umani, MPS

 

2019.11.03 non ricordo dove trovai forse da qui il seguente testo che condivido; oggi ricordiamo la vittoria del 3 novembre 2018, l'eroismo dei nostri alpini. Ma ricordiamo anche chi volle quella guerra, contro il volere del popolo italiano, guerra che costò all'Italia 680 mila morti e 1 milione di feriti, e che in generale preparò l'ascesa dei totalitarismi e lo scoppio della 2nda: intellettuali, giornalisti, politici affascinati dalle ideologie immanentiste.

- L'hegeliano Giovanni Gentile, per il quale la guerra è "fatalità ineluttabile", necessaria allo Spirito;

- il futurista Filippo Tommaso Marinetti, ripetitore del verbo hegeliano della guerra come "igiene del mondo";

- il giornalista Benito Mussolini (il quale vuole la guerra soprattutto per sconfiggere il “militarismo tedesco” e per accendere la "guerra rivoluzionaria");

- la massoneria italiana;

- Luigi Albertini, direttore del Corriere della Sera, e Gaetano Salvemini, direttore de l'Unità, perché questa guerra porterà la ... pace;

- il poeta Corrado Govoni, il quale scrive: “Devasta sconquassa distruggi, / passa, passa, o bellissimo flagello umano, / sii peste terremoto ed uragano. / Fa' che una primavera rossa / di sangue e di martirio / sgorga da questa vecchia terra, / e che la vita sia come una fiamma. / Viva la guerra!”

 

↑2019.02.15 L'ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, che ha dato del burattino a Conte, quando nomina Giorgio Napolitano e non Alcide De Gasperi, effettivo padre fondatore dell'Unione Europea insieme a Robert Schuman e Konrad Adenauer, si mostra disinformato o sbilanciato, quantomeno perché il Partito comunista italiano di Napolitano, per cieco filosovietismo fu l’unico partito italiano a votare contro la ratifica dei trattati che istituirono la CEE nel 1957, anche se, tra le motivazioni addotte allora dall’Unità, sotto il titolo “Che cosa significa la sigla MECquesta fu profetica: “La ‘libera circolazione dei capitali’ significa che i monopoli di ognuno dei sei paesi sono liberi di trasferire i loro capitali da una zona all’altra scegliendo quella dove esistono le possibilità di realizzare maggiori profitti. Date le condizioni di inferiorità nelle quali si trova la nostra economia è possibile che attraverso questa libera circolazione di capitali, vi sia nel nostro paese una penetrazione di tipo imperialistico di capitale straniero, soprattutto tedesco. In secondo è possibile che si verifichi da parte dei monopoli italiani una fuga di capitali dall’Italia"

 

↑2017.08.20 <corriere>: Bertinotti: «Parlo da comunista ma al MeetingRimini si dialoga come un tempo si faceva alle Feste dell’Unità» «Io e Carrón siamo molto diversi ma come lui penso che siano morti i valori del 900». «La sinistra? In Italia ha smarrito il suo popolo Gentiloni è persona perbene ma interpreta il ruolo dato dalle oligarchie economiche»

 

↑2015.07.23 <giornale>: nel capitale della rinata Unità il PD mette il 20%. In una lettera inviata agli iscritti Pd nel giorno del ritorno in edicola: «Racconterà l'Italia bella» [CzzC: sperando che preferisca la sostanza proattiva all'apparenza agiografica e che aiuti il discernimento libera da ingannevoli residui di sessantonite]

 

↑2015.05.11 Su Report i debiti dell'Unità: i vecchi debiti del giornale fondato da Antonio Gramsci, quelli creati prima del 1994, saranno pagati da tutti noi cittadini. Intanto arrivano lettere di pignoramento ad alcuni giornalisti

 

↑2014.08.31 Trovo magistrale quest’analisi di Bertinotti < youtube; qui trascrizione>:

- il comunismo è stato sconfitto dalla falsificazione della sua tesi e da un cambiamento della scena del mondo che possiamo chiamare globalizzazione e capitalismo finanziario privato;

- per intraprendere un nuovo cammino di liberazione è indispensabile riprendere il buono di liberalismo e cattoliocesimo a partire alla difesa dei diritti della persona;

non a caso delle tre grandi componenti, liberale, comunista e cattolica, quest’ultima sembra essere l'unica  che abbia riacquistato una grande vitalità e sentire papa Francesco sembra di assistere alla presenza sulla scena del mondo di una parola profetica

 

↑2014.08.31 a questo commento sull’articolo 31/07

Da: NC del gruppo di mini rassegna stampa A: CzzC

Oggetto: l'Unità <=> Famiglia Cristiana ...

Forte, l' articolo 31/07 dell'Unita'! Mi piacerebbe leggerne uno simile su Famiglia Cristiana ... Buona domenica. NC

rispondo così:

Da: CzzC A: NC del gruppo di mini rassegna stampa

Oggetto: l'Unità <=> Famiglia Cristiana

- sotto l’Unità c’è ancora un pezzo di popolo con sana anima popolare che piacerebbe a Gesù

- sopra Famiglia Cristiana vedo un cappello dirigente che, se non fosse frenato dell’aggettivo cristiano, scriverebbe ancor più graffianti sermoni sgraditi al Magistero petrino ed allietanti le tifoserie del gruppo dirigente della defunta Unità.

Sbagliò politically correctness la Pivetti quando storpiò il nome di famiglia cristiana in fanghiglia cristiana.

Sbagliò di più Adriano Celentano a storpiare Famiglia cristiana con metafore paradisiache, perché tra i lettori del settimanale dei Paolini c’è ancora un pezzo di popolo con sana anima popolare cristiana che piace a Gesù. Buona domenica.

 

↑2014.07.31 Sul numero de l’ultima Unità leggo: In questa Sinistra hanno preso il sopravvento gli ‘acculturati’ con la Repubblica sotto il braccio e vai con le cazzate dei matrimoni gay per adottare un bambino, in nome di una cultura dei ‘diritti’ venuta come un virus dall’America e che nulla ci azzecca con la natura popolare che lavora. Sinistra, svegliati dal coma indotto dai Radicali all-american-boy, torna alle tue radici popolari, ritrova il buonsenso.

 

↑2013.12.12 Padre Josef e il miracolo “anticomunista” della croce di Číhošť. Il regime torturò il povero Padre e l’Unità dei nostri compagni il 07/03/1950 ironizzò il fenomeno come «grottesca mistificazione ... dovuta all’opera di padre Josef Toufar».