Da BBC: un piano segreto ha permesso ai combattenti ISIS di fuggire da Raqqa sotto lo sguardo complice di Us-Uk e dei loro alleati curdi che controllano la città

<oltrelinea 2017.11.27> dozzine di camionisti pensavano inizialmente di dover trasportare via da Raqqa al sicuro un carico umano, invece si trattava di centinaia di combattenti ISIS, armatissimi, fatti fuggire da Raqqa alla presenza della coalizione US-UK che non vuole ammettere le proprie responsabilità.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 07/06/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: : la supremazia del petroldollaro contrasta le sinergie in Eurasia, costasse inciuciarsi in armi e finanza cinica col jihadismo sunnita wahhabita, perfino terrorista se funzionale contro Russia2.0

 

2018.06.05 <pnote> Amnesty conferma: Raqqa come Dresda: la coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Stati Uniti ha sempre minimizzato le perdite civili. Invece un rapporto di Amnesty international pubblicato di recente rivela l’esatto contrario. [CzzC: anche la coalizione Assad-Putin minimizzò le perdite civili per la liberazione di Aleppo, ma per quelle l’Occidente si straccaiava le vesti: quanta ipocrisia, caro Occidente, illuminato dalle matrici del mainstream sbilanciate pro islam sunnita, ancorché più stragista di quello filo-sciita]

 

↑2017.11.14 <stampa>: Lo sporco segreto di Raqqa: lasciati fuggire i terroristi dell’Isis: inchiesta delle Bbc rivela i dettagli dell’accordo fra curdi e islamisti: salvi anche i foreign fighters [CzzC: col nulla osta della Cia, perno lfb della pelosa coalizione?]

 

2017.11.03 ci son Curdi e Curdi <F.Scaglione>: attenzione a mitizzare come eroi i peshmerga del Kurdistan: nel 2014 se la diedero a gambe da Mosul e dalla Piana di Ninive, come l’esercito iracheno, lasciando la popolazione civile al suo destino (e con essa anche i cristiani): reagirono quando Isis si avvicinò a Kirkuk, ricca di petrolio. Diverso il caso dei curdi siriani che resistettero eroicamente a Kobane, i Rojava.

 

↑2017.10.18 <ecoBG>: Raqqa è stata liberata con l'aiuto dei «curdi del Rojava», ovvero curdi siriani che non chiedono indipendenza ma autonomia regionale e credono in una sorta di democrazia assembleare in una Siria federale. I curdi iracheni invece vivono in una regione posseduta da due famiglie, i Barzani e i Talabani.

 

2016.11.03 Obama patteggia con Isis contro Russia <sussidiario>: Gli Usa hanno concesso all'Isis di lasciare Mosul e di raggiungere le proprie roccaforti in Siria: i comandanti curdi ed i russi dicono che migliaia di jihadisti sono andati già a Raqqa in Siria. La decisione americana di consentire a migliaia di jihadisti di fuggire in Siria è stata riferita anche dal presidente Hollande che ha criticato la decisione americana in palese contraddizione con la lotta al terrorismo [CzzC: ma in perfetta sintonia con la strategia Leading From Behind del masso Nobel Pace]. L’Isis è l’effetto diretto della politica statunitense in Iraq e dei soprusi perpetrati in 8 anni dal governo sciita contro i sunniti.

 

↑2016.06.02 <aurora>: gli obiettivi USA a Raqqa: occupare gradualmente e surrettiziamente Iraq e Siria, col pretesto di aiutare le forze YPG contro Isis: arrivare a creare basi militari come in Paesi della NATO e del Golfo: Oman, Kuwait Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Arabia Saudita: in Iraq, da cui gli Us sono stati costretti a ritirarsi senza potervi costruire le 5 basi militari pianificate, manovrano oggi 7000 soldati statunitensi mentre altri 250 sconfinano in Siria col pretesto di aiutare le SDF a liberare Raqqa da Isis; il Generale Hutayt ha concluso che in entrambi i casi gli Stati Uniti cercano di espandere l’influenza curda da Mosul a Raqqa.

 

 

↑2016.05.28 <asianews>: Le forze curde a 45 km da Raqqa capitale dello Stato islamico che comincia a parlare di “perdita” e di “ritiro”. Soldati americani a sostegno dei curdi irritano Ankara. Il progetto di un Kurdistan autonomo siriano.

 

↑2015.12.29 <avvenire>: La guerra al Califfato: ecco le città chiave: in Siria: Kobane, Tal Abyad, Raqqa, Palmira; in Iraq: Mosul, Sinjar, Tikrit, Ramadi.

 

↑2015.10.13 <tempi>: padre Jacques Mourad, il prete siro-cattolico rapito cinque mesi fa dall’Isis, è riuscito a fuggire in moto, grazie all’aiuto di un musulmano: «Vivo per miracolo della Vergine Maria ... mi gridavano " sei un infedele se non ti converti ti sgozzeremo”. Ma io non ho mai firmato l’atto di abiura del cristianesimo». Padre Mourad, priore del monastero di Mar Elian ad Al Qariatayn prima è stato portato sulle montagne, poi a Raqqa, poi a Palmira. Qui sono prigionieri altri 250 cristiani:

 

↑2015.06.23 <today>: Isis addestra bambini a fare i terroristi: nuovo scioccante video: calci e jihad per bambini nella provincia siriana di Raqqa tra armi e "Allah u Akbar"

 

↑2015.02.03 <manifesto> Isis brucia vivo pilota giordano. <2duerighe>: e ne diffonde video nella piazza di Raqqa, città siriana scelta come capitale del Califfato, nel quale, tra l’esultanza generale di quanti assistevano a questa esaltazione mediatica, viene mostrato un bambino di circa otto anni che sorridendo dichiara la sua intenzione «di catturare e bruciare dei piloti».

 

↑2014.08.20 <ilfattoq> Isis nsce dal sunnismo di Al Qaeda nella guerra in Siria, ma è più ricco e organizzato: conta oggi su circa 30.000 miliziani, va da Mosul (2ª città irachena) al capoluogo siriano di Raqqa; proclamato il 5 luglio scorso dal capo dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, durante un sermone tenuto nella principale moschea di Mosul, di cui sono state diffuse le immagini su alcuni siti jihadisti.

 

↑2014.07.19 <Avvwenire.p13> adultera lapidata in piazza, califfato dell'orrore; La violenza, denunciata dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani, sarebbe avvenuta a Raqqa/Siria. Si tratterebbe del secondo caso nel giro di ventiquattro ore.