SOVRANITÀ NAZIONALE: il potere del governo di uno stato di esercitare una supremazia nell'ambito di una comunità territoriale (stato), in maniera indipendente rispetto ai rapporti internazionali

<wikipedia> e in posizione di uguaglianza giuridica con gli altri stati. L'affermazione delle super potenze con i relativi stati satelliti, l’avvento di nuove forme di colonialismo economico e il principio dell’ingerenza umanitaria portano a dare una interpretazione più formale che sostanziale della nozione esterna di sovranità: si ritiene cioè che la sovranità sussista quando manchino vincoli giuridici che la limitino.

Dal diritto della sovranità nazionale discendente il diritto del governo di proteggere i propri cittadini, diritto che l’ONU definisce dovere «Tutti gli Stati hanno l'obbligo di sradicare il terrorismo e di proteggere i propri cittadini da atti terroristici», checché ne dica Pax Christi con Zanotelli invocante il boicottaggio di Israele.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: potentati, ingerenza umanitaria, globalizzazione, sovranismo, democrazia

 

2018.12.08 è vero che il Migration Global Compact elimina le distinzioni tra migranti economici e rifugiati? Su <libero e voltairenet> leggiamo <Thierry Meyssan> riferire che «secondo il cancelliere austriaco Sebastian Kurz la filosofia che sottende il Patto è l’abrogazione delle distinzioni tra i diversi tipi di migranti (legali e illegali; economici, umanitari e politici)». Il testo del Patto, invece, preciserebbe che <tpi> «all’interno della rispettiva giurisdizione sovrana, gli Stati possono distinguere tra lo status di migrazione regolare e irregolare ... in conformità con il diritto internazionale». Forse Kurz e Meyssan si riferiscono all’incertezza del confine tra il diritto internazionale e la sovranità nazionale, incertezza che c’è, eccome, per la goduria degli azzeccagarbugli, ma sussiste in vari ambiti, non solo per i migranti.

 

↑2014.10.31 L’inevitabile cessione di sovranità nazionale tra stati UE dovrebbe limitarsi ad armonizzare le normative economico-organizzative, senza invadere le specificità culturali regionali, le cui diversità innocue al prossimo sarebbero elogio alla democrazia, preziose per il bene comune come la biodiversità. Ma se i potentati volessero ideologicamente livellare anche le sfere culturali? (Ad esempio 13/03/2012 Parlamento UE “no a definizioni restrittive del termine famiglia”; peraltro tale no fu poi smentito dalla risoluzione ONU per i diritti umani del 2014.07 secondo la quale la famiglia è quella naturale, non anche «famiglia nelle sue varie forme»). I suddetti potentati gradirebbero montare guerre ideologiche, ma non dobbiamo farci intrappolare, dobbiamo concentrarci sull’essenziale irrinunciabile, cioè il rispetto dei diritti umani, quantomeno quelli della libertà di coscienza, di opinione e di educazione (Art.18, 19 e 26.3 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo): non possiamo ignorare la prevalenza del diritto della forza dei potentati ideologici anche europei, senza rischiare di cadere nel tranello di fare battaglie perse in partenza, nocive alla difesa del suddetto essenziale: ad esempio?

- con la legge 2011n1 sul benessere familiare, la Provincia Autonoma di Trento volutamente si astiene da una definizione del significato del termine famiglia, così motivando: «La famiglia è una risorsa preziosissima, per questo non siamo andati alla ricerca di una definizione specifica di famiglia   ..»;

- il Sinodo sulla famiglia potrebbe evitare di definire il significato del termine famiglia in maniera tradizonal restrittiva per evitare di violare palesemente la suddetta raccomandazione UE; ma auguriamoci che espliciti inequivocabilmente la non negoziabilità dei suddetti diritti umani (Art.18, 19 e 26,3): ricordiamo che anche Gesù suggerì cautela a fronte di un nemico soverchiante;

- mi pare invece che non abbia capito il rapporto di forze l’Alfano che si impunta contro i sindaci che scrivono nei registri italiani le estere nozze gay: odo da GR1 che il sindaco Marino ha dalla sua le raccomandazioni UE e una telefonata di incoraggiamento del sindaco di New York; hai capito caro Alfano dove sta la tua sovranità nazionale quando hai a che fare con i potentati? Comunque i diritti umani stanno ancora assai meglio in UE che in Cina e affini regimi.

 

↑2014.10.30 Convengo sulla opportunità di cessione di sovranità nazionale pro Stati Uniti d’Europa, del cui progetto mi dichiaro a favore come concepito dai Padri Fondatori della UE, (magari includendovi anche la Russia), anche perché, nella ineluttabilità della globalizzazione, questa unione configurerebbe, a mio avviso, uno dei pochi mezzi efficaci per difendere la nostra libertà personale e sociale dai potentati di diversa civiltà e diverso welfare state: essi con la permeabilità dei mercati costringerebbero più facilmente i piccoli che i grandi a fallire o ad adeguarsi alla loro concorrenza, facendo loro ingoiare una diversa cultura della persona (Cina docet) assieme alle loro merci e finanze. Solo per questo bene maggiore accetterei il male minore (cessione di sovranità nazionale italiana), come quella che accadrà da lunedì 03/11 con la Banca d’Italia che perde gran parte del potere sulle banche italiane, mentre da inizio 2016 perderà anche il potere di salvarle.