ultima modifica il 14/12/2018

 

G7 G8 G20 ...

Correlati: come mitigare l’imperialismo del petroldollaro e i danni dei bombardieri Usa-Nato con pacifiche sinergie in Eurasia?

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<G7 wikipedia> ex G6 con ingresso di Canada, ex G8 dopo sospensione della Russia: Us, Uk, Giappone, Germania, Francia, Italia, Canada; più un rappresentante dell'UE e il Presidente del FMI

<G20 wikipedia>: composto dai paesi del G7, più i 5 BRICS (Brasile Russia India Cina Sudafrica), più Australia, Arabia Saudita, Argentina, Corea del Sud, Indonesia, Messico, Turchia; più una rappresentanza del continente africano; più ospiti (ad es Spagna e Paesi Bassi)

 

 

07/07
2017

<sole24h>: Us-Russia, l’exit strategy dal disordine globale dopo il faccia a faccia al G20 di Amburgo? Putin ha una strategia, Trump finora ha detto tutto e il contrario di tutto, ha agito in maniera erratica, guidato dal suo istinto e dai suoi pregiudizi [CzzC: e da miopi criteri di tornaconto, giocabili da eventuali ricattatori]

04/07
2017

<messaggero>: Sul G20 l'ombra di simpatie Cina-Russia e antipatie Cina-Usa. Dalle minacce iniziali per Taiwan, ora saremmo alle telefonate tra Trump e Xi Jinping, che però a 3 giorni dal G20 è a Mosca, per un bilaterale che potrebbe rafforzare le sinergie Mosca-Pechino e dunque in Eurasia, non proprio care ai petroldollari.

17/11
2015

<stampa>: All’Isis soldi da wahhabiti ed altri del G20? Tramite KUWAIT? Carenti controlli delle istituzioni finanziarie del Kuwait consentono a fondi «privati» di Paesi del Golfo di arrivare ad Isis. <tempi >: «All’Isis soldi da Paesi del G20»: Putin imbarazza Sauditi, Qatar, Emirati e Turchia. Gli sherpa russi consegnano alle altre delegazioni i «dati a nostra disposizione sul finanziamento dei terroristi». Si tratta di informazioni che il Dipartimento del Tesoro di Washington raccoglie dal 2013 ed hanno portato, nella primavera 2014, a pubblicare un rapporto che chiama in causa «donazioni private» da parte di cittadini del QATAR e dell’ARABIA SAUDITA trasferite a Isis «attraverso il sistema bancario del Kuwait».