Nelle leggi eticamente sensibili salvaguardare il diritto alla obiezione di coscienza

<repubblica, rai, fattoq>: Biotestamento approvato definitivamente dal Parlamento. Cei: legge inadatta per i sofferenti [CzzC: dalle batoste dei referendum contro la legge sul divorzio e contro la 194 a me pare che i pro life non abbiano ancora focalizzato il primario obiettivo (in titolo) da difendere su leggi eticamente sensibili e preferiscano un’opposizione frontale che li fa passare agli occhi di scontate maggioranze come intolleranti e repressori del diritto alla libertà di scelta individuale (pro choice)]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 28/01/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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-       Fu macroscopico l’errore di indire referendum contro il divorzio visto che la legge permetteva di svincolare l’istituto laico senza interferire sulla indissolubilità del sacramento cattolico, quindi di fatto senza porre problemi di coscienza.

-       Fu errato anche il referendum contro la 194, sia perché la legge tutela il diritto all’obiezione di coscienza, sia perché anche cristianamente sarebbe difficile pretendere una “adeguata punizione” per la donna che abortisse ancorché per ovviabili motivi.

-       A seguito delle lezioni precedenti, e prevedendo scontata l’introduzione delle unioni civili in analogia al resto d’Europa, i rappresentanti del popolo del family day avrebbero potuto essere più concessivi sull’iter legislativo della Cirinnà, per contrattare in contropartita che venissero fondati più esplicitamente
- il diritto di un concepito di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay,
- la priorità educativa dei genitori con diritto di obiezione (poter esonerare i figli dalla lezione) a fronte di una eventuale gender didattica condotta da docenti e programmi che, ad esempio, pretendessero di scardinare come stereotipi i termini di mamma e papà.

-       Se la maggioranza dei cittadini ha votato la 194 che prevede assistenza e tutela ad una donna che volesse interrompere la vita intrauterina del suo concepito, come potrebbe una analoga maggioranza impedire ad un adulto di pre-decidere sul trattamento da riservare alle sue residue speranze di vita quando non fosse nelle condizioni di provvedervi autonomamente, visto che non c’è nemmeno il problema di terza parte lesa?

-       Il fulcro dell’etica non sta nell’adulto che formula una DAT, ma nell’operatore sanitario cui fosse ordinato di sospendere l’idratazione del paziente e che ritenesse tale atto un’eutanasia inaccettabile per la sua coscienza, ancorché il termine eutanasia sia stato in larga misura metabolizzato e sublimato con il diritto ad una “morte dignitosa”.

-       A che serve sottolineare il proprio no alla neo legge sul biotestamento se non si è riusciti ad introdurre la difesa della coscienza dell’operatore sanitario almeno come nella 194? Ho sentito tanti oppositori della attuale legge scaldarsi troppo contro l’apertura all’eutanasia (che è già culturalmente maggioritaria) e troppo poco per far esplicitare la difesa del diritto all’obiezione di coscienza: se questo diritto non è chiaro nella legge (almeno come nella 194) è inutile sperare che siano i giudici a salvaguardarlo con le interpretazioni da azzeccagarbugli. Basti osservare che con la stepchild adoption, pur apparentemente esclusa dalla Cirinnà, stanno sdoganando dalla finestra perfino la Gpa pro gay.

-       Io non mi sarei opposto a chi sostenesse il diritto di un individuo di decidere per sé con gravi motivi senza danni a terzi, ma avrei concentrato tutte le energie per far tutelare esplicitamente dalla legge il diritto dei sanitari all’obiezione di coscienza: sai quanto sono potenti gli illuminati tifosi di Rodotà e Saviano in merito?

-       Sono convinto che anche sul biotestamento Papa Fr1 mirerà all’essenziale a costo di spiazzare alcune intransigenze domestiche e continuando nella sua preziosa opera di picconare la maschera di intolleranza che i laicisti hanno costruito sul volto dei cattolici (anche grazie ad alcuni di loro) e che impedisce di portare Cristo a gran parte dei sofferenti di questa umanità-ospedale da campo.

 

2018.01.23 <centrostudilivatino> la legge sulle dat non può cancellare il fondamentale diritto all’obiezione di coscienza? Il card. Bassetti nella sua prolusione ha sottolineato la necessità che, dopo l’approvazione della legge 219/2017, sia salvaguardata l’obiezione di coscienza per il medico e per il personale sanitario e si scongiuri il “rischio di aziendalismo degli ospedali cattolici”. [CzzC: È TARDI: ora il dibattito farà solo gli interessi degli azzeccagarbugli, mentre i cattolici in parlamento avrebbero dovuto muoversi durante l’iter legislativo per far aggiungere questa forma di obiezione di coscienza alle sole altre 3 forme ammesse attualmente dalla legge: per aborto, fecondazione assistita e sperimentazione animale]

 

↑2017.12.21 Odo la Lorenzin <ansa> promettere che dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del biotestamento convocherà le associazioni cattoliche per parlare di obiezione compatibilmente con le esigenze di servizio. Purtroppo gli oppositori non hanno contrattato in Parlamento sull’unico punto di doverosa resistenza (che il diritto all’obiezione venisse esplicitato nella legge) ed ora verranno illusi e dati in pasto agli azzeccagarbugli, perché l’obiezione in Italia è ammessa per legge solo per aborto, fecondazione assistita e sperimentazione animale: avrà buon gioco il partito dell’antiobiezione a minacciare licenziamenti per gli obiettori della specie e a brandire <wired> l’infondatezza legale delle loro pretese, calcata da mani pesanti come quelle di <stampa> Vladimiro Zagrebelsky «sconcerta che la ministra Lorenzin abbia manifestato sostanziale simpatia per simili posizioni»

 

↑2017.12.14 <repubblica, rai, fattoq>: Biotestamento approvato definitivamente dal Parlamento. Cei: legge inadatta per i sofferenti [CzzC: per molti sofferenti è un passo contro sofferenza e illibertà, ma potrebbe essere inadatta per operatori sanitari: nelle leggi eticamente sensibili occorre salvaguardare il diritto alla obiezione di coscienza]