Mi spiacque il PATRIARCA di MOSCA che si negò a GP2, mi piacque quello che abbracciò Fr1, ma divenne chierichetto di Putin 2022?

Mi commosse lo storico abbraccio del 2016, ma in un certo senso mi sorprese per la diffidenza altre volte dimostrata dal Patriarcato in titolo verso i cattolici che diffidavano del regime politico di Mosca. Non sarà. mi chiesi, che quell'abbraccio sia stato concesso da Mosca perché Fr1 stava sdoganando il Fidel alleato, piuttosto che per disinteressato spirito ecumenico?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/11/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fratelli cristiani ortodossi, dialogo ecumenico

 

2022.03.08 <avvenire fc> Il patriarca di Mosca, Kirill, parla degli 8 anni di guerra in Donbass, durante i quali, la regione mineraria è stata a rischio distruzione, innanzitutto “morale”: «c’è un rifiuto fondamentale dei cosiddetti valori che oggi vengono offerti da chi rivendica il potere mondiale»; per entrare nel club di tale potere «è necessario organizzare una parata del gay pride». Chi resiste subisce repressioni. Si vuole cioè «imporre con la forza un peccato condannato dalla legge di Dio, e quindi» costringere le persone alla «negazione di Dio e della sua verità». [CzzC: dissento anch'io dalla gender dittatura, ma ancor più da chi usasse tale dissenso per giustificare una guerra come questa]

 

↑2022.03.04 <msn> Rai-UnoMattina intervista A.Spadaro sulla guerra in Ucraina: l'atteggiamento del patriarcato di Mosca è troppo cauto verso Putin, ma c'è un movimento nella base; in Ucraina, invece, c'è armonia tra le diverse confessioni religiose anche tra le due ortodossie nel chiedere fermamente la cessazione della guerra.

 

↑2022.03.02 <lastampa> contro la pazzia di Putin si spacca anche la chiesa del Patriarcato di Mosca: oltre 230 preti ortodossi protestano contro la guerra smarcandosi dalla tiepidezza del patriarca Kirill, che dall'inizio del conflitto ha pronunciato solo poche parole, auspicando di evitare vittime civili, ma senza chiamare in causa il Cremlino, al quale il Patriarcato è storicamente legato a doppio filo. <ilmattino> straziante supplica a Kirill dalla chiesa ortodossa Ucraina: «chiedi a Putin di fermare le bombe».

 

↑2016.03.13 <zenit>: Per la televisione bielorussa l'abbraccio Kirill-Fr1 è stato un evento storico: il 9/03 la TV “Belarus 24”, ha invitato insieme i capi della Chiesa cattolica (Pavel) e della Chiesa ortodossa in Bielorussia (Tadeusz Kondrusiewicz) per commentare l’incontro di Papa Francesco con il patriarca Kirill. [CzzC: bellissimo, ma spero che sia entusiasmo scaturito da vero desiderio ecumenico e non da politica filoMosca]

 

↑2016.02.13 Commosso per questo storico incontro, ne annoto alcuni passaggi, e sottolineo quello che a me pare il fulcro “i leader religiosi hanno la responsabilità particolare di EDUCARE i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni altrui”:

- determinazione a compiere tutto ciò che è necessario per superare le divergenze storiche che abbiamo ereditato, vogliamo unire i nostri sforzi per testimoniare il Vangelo di Cristo e il patrimonio comune della Chiesa del primo millennio, rispondendo insieme alle sfide del mondo contemporaneo.

- Constatiamo con dolore l’esodo massiccio dei cristiani dalla terra dalla quale cominciò a diffondersi la nostra fede e dove essi hanno vissuto, fin dai tempi degli apostoli, insieme ad altre comunità religiose. Chiediamo alla comunità internazionale di agire urgentemente per prevenire l’ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente ... e le sofferenze subite dai fedeli di altre tradizioni religiose diventati anch’essi vittime della guerra civile, del caos e della violenza terroristica.

- Ristabilire la pace in Medio Oriente che è “il frutto della giustizia”, affinché si rafforzi la convivenza fraterna tra le varie popolazioni, le Chiese e le religioni che vi sono presenti, per il ritorno dei rifugiati nelle loro case, ....

- La comunità internazionale faccia ogni sforzo possibile per porre fine al terrorismo con l’aiuto di azioni comuni, congiunte e coordinate.

- Il dialogo interreligioso è indispensabile. Le differenze nella comprensione delle verità religiose non devono impedire alle persone di fedi diverse di vivere nella pace e nell’armonia. Nelle circostanze attuali, i leader religiosi hanno la responsabilità particolare di EDUCARE i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni di coloro che appartengono ad altre tradizioni religiose. [CzzC: è questo il fulcro di tutto: l’educazione alla libertà religiosa e la sua difesa promuovono le più sane libertà per tutti; viceversa, soffocando la madre di tutte le libertà, si schiavizza l’uomo, si fanno prevalere diritto della forza, darwinismo sociale, guerre].

- Europa: rimanere vigili contro un’integrazione che non sarebbe rispettosa delle identità religiose. Pur rimanendo aperti al contributo di altre religioni alla nostra civiltà, siamo convinti che l’Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane. [CzzC: fischieranno le orecchie a qualche nostrano curiale?] Chiediamo ai cristiani dell’Europa orientale e occidentale di unirsi per testimoniare insieme Cristo e il Vangelo, in modo che l’Europa conservi la sua anima formata da duemila anni di tradizione cristiana.o convinti che l’Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane.

 

↑2016.02.12 <esteri>: Donald Trump banalizza papa Fr1 come "troppo politicizzato" alla vigilia del viaggio del papa in Messico, dal 12 al 18 febbraio [CzzC: caro Donald, la stragrande parte dell’umanità sa chi di voi due è più prossimo alla dignità umana e alla pace, e, Dio voglia, ciò sa anche la maggior parte dei tuoi americani, vedrai]

 

↑2004.08.28 <vatican> lettera del santo padre GP2 a sua santità Alessio II in occasione del ritorno in Russia dell’icona della Madre di Dio di Kazan’

 

2003.05.23 <espressoChiesa> In un libro pubblicato in marzo da Mondadori, Alessio II riporta due sue lettere a GP2, nelle quali lo accusa di voler cattolicizzare a forza la Russia e l´Ucraina. E sostiene di non aver mai avuto risposta. "Falso!", protestano invece in segreteria di Stato vaticana. "Giovanni Paolo II ha sempre risposto a tutte le lettere arrivategli dal patriarcato, anche le più scombinate". <espresso 24Mar> Contro il Papa a Mosca nuovo veto di Alessio II. Nel libro chioc ultimo atto dello scontro tra il patriarca della Chiesa ortodossa di Russia e "il partito polacco che comanda a Roma".