Teologa islamica NIBRAS BREGHECHI: non è vero che per la loro EMANCIPAZIONE LE DONNE NELL’ISLAM debbano fare più strada di quelle occidentali <mp3>

Preme a noi come a te, Cara Nibras, l’obiettivo che annunci nel bel finale «fare rete insieme per far fare tanti passi avanti a tutte le donne, indipendentemente dall'appartenenza religiosa»; ci preme tanto che, se per fare assieme questi passi, dovessimo astenerci dal disquisire sui livelli di partenza riguardanti le pari libertà e opportunità uomo-donna nell’Occidente rispetto all’islamismo, ebbene, partiamo a camminare assieme con i fatti, lascianso perdere giudizi e pregiudizi sui suddetti livelli: di lavoro da fare assieme ne avremmo tanto, ad esempio a partire dall’ONU: I have a dream.

Tuttavia nel seguito mi permetto di palesarti alcune considerazioni, cara Nibras, sul piano del discernimento logico, senza presunzione di sentirmi superiore agli altri, ma solo considerando la logica come quel linguaggio universale dato da Dio a tutte le umane creature per capirsi al di là delle differenze linguistiche e culturali, logica che sottende anche il rapporto fede ragione, assieme alla misericordia per la nostra fragilità di creature, che traspare anche dal tuo e mio dialogo e per la quale resto aperto alla eventuale tua correzione fraterna.

Traggo da <Radio1Rai.Babele 2018.09.02 at 04’45” o qui.mp3 «Le donne nell'Islam, conversazione con la teologa islamica Nibras Breghechi» conduce Luciano Cozzolino

Dopo aver detto che solo abitudini tradizionali ignoranti, che non hanno nulla a che vedere con l’islam, strumentalizzano interpretazioni di brani dei testi sacri dell’islam per sottomettere le donne,

- Nibras Breighechi prosegue at 4’17”: Tra l'altro il forum europeo delle donne musulmane ha promosso una ricerca recentemente riguardo ai detti, falsamente attribuiti il profeta Muhammad, che riguardano proprio le donne e che sono stati diffusi a partire dalla morte del Profeta Muhammad proprio per tenere le donne in una situazione di emarginazione.
[CzzC: quando finiranno la ricerca? Ci dirai, dopo, quali versetti della Sunna saranno dichiarati “falsamente attribuiti al Profeta? O no?]

- Cozzolino: quindi emerge la necessità di una rivoluzione culturale all'interno del Islam stesso

- Nibras Breghechi: anche. Perché l'ignoranza della religione non è appannaggio solo naturalmente delle comunità musulmane: purtroppo è un problema abbastanza diffuso tra le varie comunità religiose e gli estremismi molto spesso sono proprio l'effetto di questa ignoranza; quindi la prevenzione di qualsiasi forma di estremismo passa anche per la formazione religiosa.
[CzzC: gli occidentali che più comminano male fisico ad inermi, donne comprese, non sono ignoranti del cristianesimo, ma illuminati intelligenti che teorizzano da secoli la possibilità di farne a meno. Ci parrebbe, invece, che i lapidatori di adultere e i decapitatori di gay (qui elenco di stati) provengano da rigorose scuole coraniche; ci pare che fosse ancora il 2015 quando gli ulema non ignoranti del sedicente liberale Marocco confermavano doversi punire con la morte una islamica che abiurasse sposando un non islamico; o no? Ci faresti 3 esempi dell’estremismo sedicente cristiano facente male fisico ad inermi donne? L’obiezione di coscienza all’aborto?]

Cozzolino: la situazione cambia nell'islam presente in Occidente

Nibras Breghechi: non opporrei una situazione in modo così radicale, perché anche in Occidente le donne devono comunque affrontare delle situazioni di difficoltà; non possiamo non pensare al fatto che anche in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa dal proprio compagno o dall’ex marito; quindi il problema della violenza sulle donne è un problema che non ha fede che non ha nazione che non ha colore
[CzzC: cara Nibras, hai contato quanti sono in Italia gli uccisori e battitori di donne per motivi religiosi o di nostrana ignoranza religiosa? Sai quanti sono in altri Paesi questi violenti e intolleranti istruiti dalle più grandi scuole coraniche, più i relativi ignoranti? Comunque riconosciamo il massimo rispetto per la donna musulmana che si sente felice così e non teme alcunché per la libertà delle sue figlie e nipotine; anche perché, per la loro felicità, potrebbero correre meno rischi delle nostre quindicenni lasciate rincasare dalla discoteca a qualunque ora e da chiunque accompagnate]

Cozzolino: <mp3> Quanta strada devono ancora fare le donne islamiche?

Nibras Breghechi: ma credo che devono fare tanta strada quanto le donne di tutto il mondo indipendentemente dalle loro appartenenze religiose perché purtroppo i diritti delle donne non sono stati ancora del tutto conquistati; purtroppo in alcuni contesti del passato determinati diritti delle donne in Occidente sono stati conquistati contro la religione e penso che ci si debba liberare, indipendentemente dall'appartenenza religiosa, da preconcetti e pregiudizi e invece fare rete insieme per far fare tanti passi avanti a tutte le donne [CzzC: bellissimo questo obiettivo: lo condividiamo appieno! Soprassediamo a logica e discernimento,  pronti, via col FARE assieme, magari partendo dall’amore: noi permettendo alle donne di diventare quantomeno diacone e voi permettendo a qualunque donna, anche islamica, di sposare chi preferisse. O no?]

Cozzolino: ringraziamo la dottoressa Nibras Breghechi

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: donna nell’islam; Corano e Sunna; l’islam moderato esiste, ma non sia mai che io contraddica il Profeta; Kitman e Taqiyya