La Cina sarebbe il luogo «che meglio realizza la dottrina sociale della Chiesa»? Sì secondo Mons. Sanchez Sorondo

<asianews 2018.02.07> Mons. Sanchez Sorondo esalta la Cina come il luogo «che meglio realizza la dottrina sociale della Chiesa». Il vescovo sembra non vedere la cacciata dei migranti, le oppressioni alla libertà religiosa. Silenzio sui legami fra ricchezza, corruzione e inquinamento. Un approccio ideologico che fa ridere della Chiesa. <tempi 11feb>: I regolamenti appena approvati da Pechino equiparano chiese e night club «i minori non possono più entrare in chiesa»

[CzzC: è difficile pensare che sia così intelligente da fingere plauso al regime onde ottenere qualche concessione per i cattolici sotterranei: parrebbe più tonto che furbo e soprattutto che santo disposto al martirio per la libertà e la verità della fede. MA le vie del Signore sono infinite e le nostre categorie di piccolo Paese mal si addicono a capire il più popoloso del mondo; e se la Cina, che da un secolo non fa guerra ad alcun Paese, ci aiutasse a difenderci dal terrorismo jihadista e dalle angherie della supremazia del petroldollaro? Per la libertà di credo e di insegnamento mi pare che i cristiani stiano soffrendo più a causa di ferventi islamisti che a causa di agnostici cinesi o sbaglio?]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 29/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: partito-stato essenza dell’eticità tanto da non concedere indipendenza nemmeno alla magistratura; capicomunismo, msg con assoc. Italia-Cina; misure economiche, libertà religiosa, laogai

 

2019.01.29 <tempi> Cina. Il partito comunista ai genitori: «Impedite ai vostri figli di credere in Dio». Le autorità di Xingtai (Hebei) hanno scritto una lettera ai genitori di bambini di età compresa tra 1 e 12 anni: «I minorenni non possono andare in chiesa o partecipare a incontri religiosi» [CzzC: è il frutto degli accordi Cina-Vaticano? Sorondo taci, smentisci o confermi?]

 

↑2018.05.22 <stampa> La “mission” (tutta politica) dei vescovi taiwanesi in Vaticano: L’arcivescovo di Taipei: «Se i fedeli sentono che il Papa vuole rompere le relazioni con noi, allora cominciano a veder calare la stima verso di lui ... Se vuole stabilire relazioni diplomatiche con Pechino va bene, ma questo non deve sacrificare l’interesse di Taiwan» [CzzC: vedi chiesa patriottica cinese, libertà religiosa in Cina e dsc]

 

↑2018.04.20 <asianews> Chiese demolite, tombe divelte, asili chiusi: la persecuzione nella Chiesa dell’Henan/Cina (VIDEO): la chiesa del villaggio di Hutuo è ridotta a un cumulo di rovine; la tomba del vescovo di Luoyang, non riconosciuto dal governo, è stata dissacrata; ai bambini è vietato entrare nelle chiese; minacce contro genitori e anziani cattolici: se continuano a credere non riceveranno sussidi dal governo e pensione. [CzzC: consoliamoci con l’esimio accademico mons Sanchez Sorondo, per cui la Cina sarebbe il luogo «che meglio realizza la dottrina sociale della Chiesa» ]

 

2018.01.30 Fr1 sta lanciando messaggi di stima alla Cina (il più vasto serbatoio di anime del mondo) e al presidente XI, per trovare una composizione al nodo delle nomine episcopali sulle quali Pechino vuole l'ultima parola come nella chiesa patriottica: una strada accidentata, ancora in salita. Dopo la sostituzione <messaggero> di un altro vescovo della Chiesa sotterranea con un giovane rampante, funzionale al governo, il cardinale Zen, contrario alla sudditanza a Cesare che sublimi lo stato essenza dell’eticità, ha esplicitato amarezza <liberoq>: «Se sono io un ostacolo a questo brutto scambio allora sono felice di essere un ostacolo». [CzzC: sono preoccupato e prego per te, Zen, ma tengo aperto uno spiraglio di fiducia sulle intenzioni di Fr1, ad esempio con il MA con cui commento qui la pur stravagante sparata di Mons. Sanchez Sorondo]