ultima modifica il 10/12/2017

 

Ikea dileggia ciò che ho di più caro? E io compero altrove

Correlati: Art18, 19, 26.3/diritti umani; programmato a nascere x2gay gender inquisizione, presepefobia

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

<tg24sky 02/10/2012> : via le donne dal catalogo Ikea per l’Arabia Saudita: il gigante dei mobili ha ammesso di aver rimosso tutte le foto con la presenza femminile.

[CzzC: in prima istanza pensai che Ikea si fosse censurata per gentile rispetto delle sensibilità religiose, nella fattispecie islamiche verso la donna (quasi come il governo Renzi burkò le nostre statue per Rohani), ma è la stessa Ikea a smentire il suo intento di rispettare le sensibilità religiose, ad esempio

- facendo del Gesù Bambino nella capanna una caricatura semiblasfema <foto> che mai oserebbe fare con simboli dell’islam

- o caricaturando il Family day 2016.01.30 che difende il diritto di un concepito di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay; (lo sai, Ikea, cosa fanno ai gay in Arabia Saudita?).

Se non da rispetto delle sensibilità altrui, i suddetti tuoi comportamenti, Ikea, sarebbero indotti da sudditanza alla dea pecunia e da vile dispregio delle sensibilità dei clienti meno minacciosi: perciò cara Ikea, addio: anche per prodotti che tu vendessi a meno preferirò la tua concorrenza che abbia verso la libertà di espressione e verso la libertà religiosa un rispetto meno strabico, meno ipocrita, meno lumi-condizionato.

 

 

04/12
2017

Presepefobia o blasfemia? Per Ikea il Gesù Bambino nella capanna si può caricaturare in maniera <foto nbq>  come mai oserebbe fare con simboli dell’islam

03/02
2016

<lib&pers>: qualunque sia la tua famiglia dicono molte pubblicità, Coop questa non sono io», e rende tessera], Ikea, Eataly, Granoro, Buitoni, Findus, Barilla, Bertolli, Coca-Cola, Disney, ..., alla faccia di chi si ostina, come i papasuccubi, chiamare famiglia solo quella formata da coppia XyXX

28/01
2016

<ilfattoquotidiano>: Ikea lancia la sua provocazione al Family Day 2016.01.30 a Roma, col suo messaggio sui social“Qualunque sia la tua idea di famiglia, se ami qualcuno non c’è bisogno di istruzioni” + la  campagna in tutti i negozi della catena “per celebrare con un bacio l’idea di una famiglia aperta a tutti“. [CzzC: cara Ikea, anche la mia famiglia è aperta a tutti, ma, in compagnia di miliardi di altre famiglie e della nostra Costituzione, non intende confondere la famiglia naturale padre-madre con altre unioni: la libertà di espressione (art.19 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani, negletta dalla contro-dichiarazione di quei paesi per ingraziarti i quali censuri la tua libertà di espressione, permette a te di lanciare provocazione al nostro Family day e a me la resilienza di passare oltre davanti ai tuoi negozi per cercare una concorrenza che rispetti meglio i diritti umani, anche se non fosse migliore di te per il prezzo: abbiamo al mondo qualcosa di più importante della dea pecunia che tu, cara Ikea, oltretutto, incensi in maniera goffamente sbilanciata]

01/10
2012

<tg24sky 02/10/2012> : via le donne dal catalogo Ikea in Arabia Saudita: il gigante dei mobili ha ammesso di aver rimosso tutte le foto con la presenza femminile. Lo riporta l’edizione svedese del free press Metro, che confronta le immagini con quelle presenti nei listini illustrati europei.