Durante l’estate 1915 cinquemila armeni resistettero sul MUSSA DAGH al genocidio azionato dai giovani turchi.

Leggere il bellissimo e tragico libro “I quaranta giorni del Mussa Dagh” sul genocidio armeno per capire di che cosa furono capaci i giovani turchi; stride il negazionismo di Erdogan e quello di altri islamisti.

Twitter #Genocidio Armeno; GaRiWo e Metz Yeghern (il grande male) youtube

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/03/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Metz Yeghèrn, male fisico, barbarie, Ataturk e la turco-massoneria, giudizio, storia, verità, Erdogan; GaRiWo; negazionismo delle persecuzioni di cristiani e pulizia etnica

 

   

 

2020.03.11 <vietp> Il villaggio cristiano siriano di Kessab attende la fine dell’occupazione di Al Qaida di Idlib. La maggior parte degli abitanti di Idlib non è composta dagli originali residenti, che invero fuggirono anni fa all'arrivo dei terroristi, come accadde agli armeni di Kessab che <google> trovarono un primo riparo nella parrocchia armena ortodossa in Latakia; gli armeni di Kessab e quelli di Jebel Musa (Mussa_Dagh), appena al di là del confine, rappresentano ciò che rimane del vecchio Regno armeno di Cilicia, dopo il massacro ad opera dei Giovani Turchi che sterminò 1,2 milioni di persone

 

↑2017.04.24 <statigenerali>: la montagna degli Armeni, cent’anni dopo il genocidio. Durante l’estate 1915 in cinquemila resistettero su un monte, il Mussa Dagh, prima di essere salvati. Reportage pubblicato dieci anni fa su Diario, al 90° anniversario

 

2005.06.gg <30g> Che ne fu dei quattromila armeni che grazie a un’eroica resistenza sul Mussa Dagh e all’intervento francese sfuggirono al genocidio del 1915? Un destino difficile e contrastato. Marco Tosatti e Flavia Amabile ne hanno ricostruito la storia in un libro. Intervista