Germania riconosce «il massacro degli Armeni fu genocidio»; Erdogan nega minaccioso

<repubbl02.06.2016 giorn east>: il Bundestag riconosce: «il massacro degli Armeni fu genocidio». Erdogan iroso richiama l'ambasciatore e minaccia «conseguenze nei rapporti bilaterali in campo economico e militare». Il voto, a piano nel 2015,slittò anche per insistenza della Merkel che non ha partecipato al voto [CzzC: ok cara Germania! Un segno di speranza, un passo di verità e giustizia prevalente stavolta sulle remore indotte da priorità affaristiche e da illuminate affinità ideologico-militari. Meno ok a te, cara illuminata Merkel, ma intuiamo un perché d’assenza correlabile agli affari con l’islam in Germania]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/03/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: genocidi, diritti umani; male fisico; potenti sterminatori di inermi; Islam in Germania

 

↑2016.06.08 <asianews>: Dopo il riconoscimento tedesco del genocidio, mons. Aram Atesyan, temendo ritorsioni turche contro gli Armeni, scrive a Erdogan per addolcirlo con la condivisione del giudizio di “strumentalizzazione” della tragedia. Il prelato vuole difendere la comunità da attacchi, ma è accusato di scarso coraggio dai fedeli.

 

↑2016.06.04 <FulvioScaglione>: il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: «Diffamare la storia di altri Paesi con decisioni irresponsabili e infondate non è il modo per chiudere le pagine buie della vostra storia»: voleva solo dire “pensate al vostro passato nazista”, ma senza volerlo ha messo il dito sulla piaga, su ciò che rende da un secolo così difficile riconoscere che il massacro di 1,5 milioni di Armeni sui quasi 2 milioni di Armeni che vivevano in Anatolia fu, in effetti, un genocidio. Che ancora oggi non è riconosciuto come tale nemmeno dall’Obama Nobel pace; che limita a 28 Paesi (sui 193 rappresentati all’Onu) e all’Unione Europea il novero di quelli che riconoscono il genocidio degli Armeni. Parte del problema è occidentale: le potenze dell’Intesa, in primo luogo Francia, Gran Bretagna e Russia, assistettero senza fiatare ai massacri compiuti dai turchi mentre si svolgeva la prima guerra mondiale. Furono sterminati gli armeni, certo, ma anche i cristiani siri (tra 250 e 750 mila persone) e i greci. Di più: il genocidio degli armeni avrebbe potuto forse essere sventato, o interrotto, se Francia e Gran Bretagna (guarda caso, uno dei Paesi che non riconosce il genocidio) avessero dato corso alla proposta avanzata da Gemal Pascià, uno dei triumviri al potere a Istanbul, che nella primavera del 1915 offrì al ministro degli Esteri Sazonov di fermare il massacro se i Paesi dell’Intesa l’avessero aiutato a prendere il potere. Per non parlare della Germania, che all’epoca era alleata dell’Impero Ottomano e che in Turchia aveva piazzato generali e un piccolo esercito di “consiglieri militari”.