ultima modifica il 02/05/2018

 

Bastone e/o carota?

Correlati: finalità o funzionalità da causa-effetto? Persuasione o dissuasione?  Cosa cerca il cuore dell’uomo? Alienazione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Mosso da questa riflessione di J. Steinbeck, "Las uvas de la ira"

¿A dónde vamos? A mí me parece que nunca llegamos a ninguna parte. Siempre estamos en camino, siempre yendo. ¿Por qué no piensa la gente en eso? Hoy en día todo se mueve. La gente se mueve. Sabemos por qué y también cómo. La gente se mueve porque está obligada a ello. He aquí porque la gente se mueve: porque aspira a algo mejor. Y ésa es la única forma de conseguirlo.

mi vien da riflettere ulteriormente.

Molta gente si muove perché è obbligata a farlo nel senso che il movente è della serie "obtorto collo": vedi schiavismo brutale, ma anche le forme di sfruttamento più soft, per cui un lavoratore si spreme, fino quasi a schiantare, perché non può fare a meno dello stipendio. Il sistema economico usa sia bastone sia carota perché sa che sono i fattori trainanti più efficaci ed efficienti, in attuazione del principio di causa-effetto in rapporti di forza, sublimando perfino il darwinismo sociale e affermando che la funzionalità attiene al pragmatismo come la finalità all’utopia e che perfino la libertà negativa è meglio della libertà positiva.

Ad altra gente non basta questa riduzione dell'umano, sentendo che il cuore dell'uomo mira ad una libertà e ad una finalità non comprimibili nella ineluttabilità: marxianamente da 68ttini la chiamavamo alienazione; cristianamente la chiamiamo verità e significato della nostra vita, un orizzonte di senso e di finalità che si allarga ben oltre la pur mai negata causalità e che non solo fa brillare la vita degli amici in amore fraterno e familiare (tra madre padre e figli poveri noi se ci relazionassimo in partita doppia), ma genera relazioni sociali e costruisce opere che concretizzano una fraternità capace di far gustare in questo mondo una qualità dell'altro mondo, come diceva Gesù, il centuplo quaggiù.