modificato 11/09/2015

Un "mercato" truccato dalla mano pubblica e dagli gnomi finanziari a vantaggio di alcuni

 

Correlati: economia e finanza; lavoro; liberismo e liberalismo, finanza cinica, debito pubblico

 

 

Pagina senza pretese di esaustività o di imparzialità: link e commenti blu sono miei(CzzC)

 

 

La crisi cinese ricalca i fallimenti degli ultimi decenni dal che dovremmo imparare a correggere gli errori un’economia truccata.

19/08/2015 <bussolaq>:  come insegna da sempre la Scuola Austriaca di economia, la crescita economica sana non si può forzare con la leva del credito, con la continua espansione dei bilanci pubblici, con le iniezioni di liquidità delle Banche Centrali, con le pianificazioni centralizzate e gli investimenti pubblici a pioggia. In Occidente come in Oriente, la crescita vera può avvenire solo in un contesto di libertà e responsabilità, all'interno di un solido quadro giuridico-istituzionale, in una struttura sociale articolata in corpi intermedi ... dove il risparmio vero viene adeguatamente remunerato e va a sostenere gli investimenti produttivi, ... da anni lo smisurato interventismo delle Banche Centrali (secondo la visione "monetarista" in auge dagli anni '80) falsifica le regole del gioco, spingendo sempre più verso quella finanziarizzazione dell'economia così sfavorevole agli imprenditori veri ed alle famiglie. Non "troppo" mercato, quindi, ma semmai un "mercato" truccato dalla mano pubblica e dagli gnomi finanziari a vantaggio di alcuni, dalle lobby ai "crony capitalist"..

[CzzC: vedi finanza cinica]

 

 

09/09
2015

<sussidiario>: ombre cinesi sui mercati mondiali: dal 14 giugno scorso la Cina ha bruciato 5T$ di capitalizzazione [CzzC: valore quasi doppio del debito pubblico italiano] a fronte di un intervento statale che fino ad oggi ha visto messi in campo 286G$ per cercare di fermare i cali degli indici: Wall Street ha perso 2,2T$, il Giappone 0,5T$, Uk 0,4 Hong Kong 1,4, altri 3T$. [CzzC: stavolta ho corretto io i triliardi di Bottarelli in bilioni di dollari (T$) e gli scrivo correzione come puoi leggere nei commenti in fondo all’articolo]

25/08
2015

<avvenire>: l’invisibile impero degli gnomi della finanza: l’alta finanza è oggi il vero unico 'potere mondiale', e non dovremmo lasciarlo solo agli specialisti, anche perché quando esplode la bolla è sempre troppo tardi [CzzC: vedi gnomi]

25/08
2015

Bruciati in borsa 200G€ (miliardi di euro) era la notizia di 8 mesi fa 15/12/2014 uguale a quella di oggi dopo l’ennesimo crollo delle borse cinesi [CzzC: una finanza malamente  “creativa” che si alimenta come catena di S.Antonio creando titoli di debito-scommesa-azzardo più o meno tossici di ammontare complessivo mondiale superiore a 13 volte il Pil mondiale, non può che esitare in scoppio di bolle speculative; il problema è che a pagare sono i soliti “e io pago” che vivono di economia reale con i colletti unti, non i colletti bianchi che lucrano oltre allo stipendio fisso la percentuale delle vincite annuali di quel cinico gioco speculativo]

19/08
2015

<sole24h>: Cina e petrolio sotto i 42$ affossano le Borse. gli operatori iniziano a chiedersi se i mercati siano di fronte a una semplice fase di correzione o a un'inversione di tendenza guidata dai dubbi sull'economia di Pechino

03/11
2008

<ariannaeditrice>: gli gnomi della finanza: fu lord James Harold Wilson, economista a Oxford e deputato del Partito laburista, a coniare negli anni Cinquanta, con un pizzico d’invidia, l’espressione «gli gnomi di Zurigo» . La Svizzera stava diventando il reame della finanza mondiale e i suoi 'gnomi', i banchieri, gli indiscussi principi. Con la stessa vis polemica del lord inglese Giancarlo Galli compie, nel suo ultimo libro, in uscita il 6 novembre da Garzanti, un viaggio "Nella giungla degli gnomi" italiani. Ripercorrendo gl’intrecci – talvolta incestuosi – fra « politica, economia e finanza dall’era Fazio al grande crac».