modificato 25/01/2017

 

Massoni in trentino fieri laicisti con Cirimbelli, contro il comune sentire dei cattolici

Correlati: laicismo illuminato da potenti matrici della cultura dominante

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Articolo de l'Adige tratto dal sito del GOI che qui lo rende anche in PDF.

04/05/2012 Pagina 33.

Massoni in regione Non abbiamo segreti

19 maggio incontro del Grande Oriente nel capoluogo: «Vogliamo farci conoscere»

 

Al Buonconsiglio il tema sarà quello della laicità

 

LEONARDO PONTALTI

La massoneria sbarca al Castello del Buonconsiglio. Il 19 maggio prossimo, la Sala delle Marangonerie ospiterà il convegno «Laicità oggi: una proposta e una sfida», organizzzato dal Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani. Una realtà che in regione conta circa 160 affiliati. Stanchi «di operare ammantati da un velo di opacità, vogliosi di sfatare il mito della segretezza», spiega il presidente del Collegio circoscrizionale del Trentino Alto Adige Roberto Cirimbelli. «È importante manifestare pubblicamente il nostro volto, per permettere a tutti di conoscere veramente i nostri caratteri distintivi. Quello degli incontri pubblici è un'intuizione di Gustavo Raffi, il nostro attuale Gran Maestro».

Uno dei suoi predecessori, Giuliano Di Bernardo, proveniva proprio da Trento, dove era professore alla facoltà di Sociologia. «Eppure è la prima volta che l'attuale Gran Maestro arriva a Trento», spiega ancora Cirimbelli, che è bolzanino e non ha alcun problema a rendere noto il suo status di massone.

In generale, invece, la riservatezza che vi circonda è massima. E solitamente vi si guarda con sospetto.

«Lo sappiamo. Per questo promuoviamo questi appuntamenti. Siamo semplicemente un laboratorio pedagogico di ricerca culturale che vuole impegnarsi per lo sviluppo di un nuovo umanesimo, dato che questa società ha ucciso la cultura e se non si riparte da questa reinnestandola nei giovani con una visione scevra da pregiudizi, non si andrà lontano. Per questo parliamo di laicità [CzzC: il tuo pare ben più laicismo che sana laicità, caro illuminato]. In Italia c'è, ma poca e debole. Invece si deve partire accettando tutto ciò che è diverso».

Anche la vostra realtà appare diversa da associazioni e gruppi tradizionali. In molti vi vedono come un oscuro gruppo di potere con mire non sempre condivisibili dalla collettività.

«Paghiamo in questi decenni recenti i danni della vicenda della P2, certo. Ma l'equazione massoneria uguale P2 è ciò che più di sbagliato si possa pensare. Non si deve dimenticare che numerosi padri costituenti erano massoni, e che tra i nostri obblighi c'è quello di rispettare la Carta Costituzionale dello Stato nel quale l'affiliato risiede. Poi purtroppo, come in tutte le associazione ci può essere qualche devianza, che nulla ha a che vedere con tutto il resto. Tant'è vero che tutti i soggetti coinvolti sono stati espulsi, non rispettavano i nostri principi».

Andando a scorgerli sul vostro sito (www.grandeoriente.it) emergono tratti di misticismo e divieti sui quali forse oggi si potrebbe rimanere perplessi: lasciate ad ogni affiliato libertà di scelta e responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo. E dichiarate di avere stima, rispetto e considerazione per le donne. Tuttavia, essendo la Massoneria l'erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell'Ordine.

«Innanzitutto quella riguardante le donne è una limitazione che riguarda il nostro Ordine per motivi di radici storiche, ma non riguarda la massoneria in generale. Il concetto di Essere Supremo è quello una dimensione trascendentale che governa l'universo. In cui si crede a prescindere da come lo si identifica: Dio, Allah, e così via».

Quindi tecnicamente un ateo non può accedere al vostro Ordine.

«Tecnicamente, no. [CzzC: ma praticamente sì? E pare che ci sia ben poca differenza tra un ateo puro ed uno che crede nell’astratta esistenza di un Essere Supremo senza volto, senza Parola e rivelazione, senza avvenimento nella storia degli uomini] Siamo una realtà adogmatica, non crediamo in alcuna verità assoluta. [CzzC: maestri di dubbio dunque? Tranne che per questa verità assoluta che non esisterebbe alcuna verità assoluta? Lo sai che la verità della terra girante attorno al sole preesisteva alla conoscenza umana del viceversa?] E siamo apartitici. Ma l'esistenza di un'entità superiore è indubbia. Siamo semplicemente persone che intendono sviluppare la libertà di pensiero in generale, SENZA L'INFLUENZA DI UN COMUNE SENTIRE che possa inquinare il buon senso di ognuno, come appunto accade in Italia rispetto alla Questione della laicità. Siamo fautori della massima libertà, con la massima chiarezza» [CzzC: chi millanta la massima chiarezza fiero di non credere in alcuna verità assoluta finisce come il tuo grande maestro che, per cercare un pezzo di verità, va da Dan Brown; me fa peca’ quei che ve sta drio, perché i pu tanti no i lo farìa se non fus per el gras che ve cola dale mam e che lubrifica gli ascensori sociali].

Dunque, nessuna segretezza?

«Certo, anche se riservatezza e discrezione rimangono valori importanti, ma credo sia così per qualunque cittadino».