Incendiata la porta della Chiesa dove era allestito un PRESEPE DEGLI INNOCENTI

<google> il presepe aveva un soggetto dichiaratamente "pro life" antiabortista intitolato «La strage di Erode» con la statuina di Erode accanto alla Natività e quella di minuscoli feti abortiti disseminati sul cammino dei Re Magi.

[CzzC: un’offesa alla libertà di espressione (art19 della dichiarazione universale dei diritti umani); osserverei peraltro che

- le modalità di denuncia azionate dagli antiabortisti dovrebbero essere coniugate con la saggezza e la prudenza necessarie per evitare di aizzare ritorsione contro l’ultima difesa, il diritto all’obiezione di coscienza, minacciato dagli incendiari e non solo;

evitiamo criminalizzazioni paralogiste, come quella osata da Rattin che paragona il presepe in parola alle Crociate, ma anche quella che paragona ad Erode i milioni di donne che ricorrono disperate e sole all’aborto e i medici che lo praticano evitando la clandestinità;

- evitiamo i pelosi che vorrebbero spingerci ad un nuovo referendumo abrogativo della 194.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: presepi aborto vuolsi abolire obiezione di coscienza

 

2019.01.31 newsletter: La LIBERTÀ DI ESPRESSIONE sussiste finché non debordi in REATO (di diffamazione, di istigazione a delinquere, ...) o deve darsi anche altri LIMITI?

 

↑2019.01.24 <VT#3p39> Renzo Gubert con riferimento all’articolo di Rattin della settimana precedente sul presepe degli innocenti: perché chiamare spregiativamente "Crociate" le denunce di un «abominevole delitto» come la Chiesa ha definito l'aborto volontario? ... Le Crociate partivano da "poteri forti" ... San Rocco non avrebbe gradito le scuse presentate come espediente per pronunciare tali condanne [CzzC: convengo in larga misura con le tue puntualizzazioni, caro Renzo; mi sarei aspettato però un accenno all’opportunità della prudenza, stante il rischio che i “criminalizzati” per ritorsione ci tolgano anche l’ultima difesa ancora legale, il diritto all’obiezione di coscienza: anche Pio XII dovette usare prudenza ...]

 

2019.01.17 VT sul presepe degli innocenti sul settimanale diocesano Vita Trentina <VT#2p39> Rattin gioca sporco contro il presepe degli innocenti?

- Gioca sull'affronto a San Rocco, lasciando equivocare che l’affronto sia configurato dall’incendio alla porta oppure dallo stesso presepe, «un affronto partito da lontano perché contrapporsi al male con atteggiamenti d'accusa e di denuncia non può che provocare altro male»;

- fa paralogismo tra un presepe, seppure di denuncia pungente, con le Crociate lontane, e allude a quelle che sarebbero tutt'altro che lontane (queste di don Matteo?);

accusa i perseguitati (qui col fuoco alla porta della chiesa) di osare credersi "perseguitati" quando sono sconfitti, di essere del Medio-Evo post-moderno.

Convengo in larga misura con le puntualizzazioni di Gubert la settimana successiva

 

↑2019.01.12 <tempi> Sul muro della facciata troneggia una scritta: “I veri martiri sono in mare”, ma il movente sarebbe l’attacco al suddetto presepe

 

↑2019.01.12 <avvenire 2019.01.12> Una riflessione dopo l'incendio nella parrocchia di Rovereto <google>

 

2019.01.10 <vocetn> un attentato-sfregio per tutta la comunità.