modificato 26/02/2017

 

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il domandare

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

appresi l’aforisma in titolo da un grande maestro di fede; lo trovo ripetutamente vero in tante occasioni della vita, perfino emerso in una selezione del personale (quando la madre donò alla figliaX ingrata la libreria che invece la figliaY grata, amante dei libri, presumeva a sé destinata, Y protestò con la madre che le rispose: «ma cara, non sapevo che la volessi tu, non me l’hai mai chiesta, X sì»).

2016.10 aprii questa pagina desolato nel vedere tanta sofferenza da deterioramento rapporti tra persone collaborative, che incitai, invano, a farsi avanti col rapportatore deteriorato almeno con una domanda così “ti chiedo per favore di spiegarmi per quale ragione hai iniziato ad evitarmi”; negli stessi giorni annotai la pagina “soffrire e tacere” per lo stesso motivo: non paia una contraddizione.

 

 

14/01
2013

Caro Ale, spiego perché ti pongo domande in aiuto al discernimento di tue allusioni, memore che tra il dire e il fare c’è di mezzo il domandare

21/10
2012

Se tra il dire e il fare c’è di mezzo il domandare, chiedo ad AM chi sarebbe che, dovendo servire, risulta il più servito: trassi da Notiziario 21/10/2012 parrocchiale e risposi alla domanda postaci dall’autore della riflessione, chiedendogli contestualmente aiuto a ben intendere e discernere il suo intendimento