ultima modifica il 14/12/2018

 

Hélder Pessoa Câmara (dom Helder Camara) 1909-1999
uno dei maggiori esponenti della teoglib

Correlati: teoglib <> teologia della liberazione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: detto vescovo rosso delle favelas; <altrafonte>: negli anni 30 fu segretario del filonazista Plinio Salgado, ma nel dopoguerra si convertì al marxismo rivoluzionario cui piegò la JUC (universitari cattolici) sostenendo Fidel Castro, URSS e Mao contro USA e Taiwan. Ironizzò l’Humanae Vitae e il maschilismo clericale che negava il sacerdozio alle donne, affascinato dal superuomo scientifico arringava i padri conciliari con illuminato credo:Credo che l’uomo creerà artificialmente la vita, arriverà alla risurrezione dei morti e (…) otterrà miracolosi risultati di rinvigorimento di pazienti maschi tramite l’innesto di ghiandole genitali di scimmia”. 25/02/2015 aperta in Vaticano la sua causa di beatificazione.

 

 

07/04
2015

Credo alla buona fede di HC pro ultimi con opzione preferenziale per i poveri, ma non posso chiudere gli occhi sul fatto che egli <corrispondenzaRM> inneggiò ad alcune delle dittature più sanguinarie e cristianofobiche del XX secolo (prima il nazismo, e poi il comunismo sovietico, cubano, maoista); e nello sposare la prassi marxista, si fece principale promotore di quella riforma agraria che si dimostrò “il peggiore fallimento della politica pubblica nel suo Paese”, portando ragione alla tesi di Montanelli: “La sinistra ama tanto i poveri che ogni volta va al potere ne aumenta il numero”.

25/02
2015

In Vaticano viene aperta la sua causa di beatificazione, nel clima di singolare sdoganamento della Teoglib e di rilancio della teologia della liberazione. [CzzC: anche per HC si procederà senza bisogno di accertare un miracolo?] <Unilibro cantagalli>: teologia della liberazione: un salvagente di piombo per i poveri.

1968

<corrispondenzaRM> sotto l’egida di HC mons. Helder Câmara il prete belga Joseph Comblin, professore di teologia in Seminario di Recife, propone un documento pro “dittatura popolare” di matrice comunista (contro la proprietà privata, pro rivoluzione politica ed ecclesiastica, abolizione forze amate, censura, tribunali popolari, violenza lecita. La Curia ammise che il documento proveniva dal seminario, ma Comblin disse trattarsi “soltanto di una bozza”. HC fu chiesto di espellere Comblin dall’Istituto Teologico, ma HC lo confermò docente motivando che “Tutti hanno il diritto di dissentire. Io semplicemente sento tutte le opinioni”. Il governo brasiliano revocò il permesso di soggiorno del prete belga, che quindi lasciò il Paese. [CzzC: abbagliato da Schillebeeckx?]

1965

<corrispondenzaRM> Che importa se il CV2° precluse la possibilità delle donne prete? Secondo HC “dobbiamo andare oltre i testi conciliari [la cui] interpretazione compete a noi”. In una conferenza tenuta di fronte ai Padri Conciliari egli affermava: “Credo che l’uomo creerà artificialmente la vita, arriverà alla risurrezione dei morti e (…) otterrà miracolosi risultati di rinvigorimento di pazienti maschi tramite l’innesto di ghiandole genitali di scimmia”.

12/03
964

<wikipedia> viene nominato da Paolo VI arcivescovo di Olinda e Recife.

1963

<corrispondenzaRM> all’interno della JUC nasce l’AP (Ação Popular) che nel congresso del 1963 propose la socializzazione dei mezzi di produzione, ed elogiò a statuto la rivoluzione sovietica e riconoscendo l’“importanza decisiva del marxismo nella teoria e nella prassi rivoluzionaria” Attraverso questa migrazione, molti militanti dell’Azione Cattolica finirono per partecipare alla lotta armata durante gli anni di piombo brasiliani.

1960

<corrispondenzaRM> la JUC a congresso definisce un’agenda politica per i cristiani moderni annunciando l’adesione al socialismo democratico e all’idea di una rivoluzione brasiliana

1959

<corrispondenzaRM> La rivoluzione comunista a Cuba galvanizza HC e la sua JUC.

1947

<corrispondenzaRM> Padre Câmara è nominato Assistente generale dell’Azione Cattolica brasiliana che, sotto il suo influsso, abbraccia con più membri il marxismo-leninismo. La migrazione fu particolarmente evidente nella JUC (Juventude Universitária Católica) e HC ne fu tra i più entusiasti sostenitori.

1946

<corrispondenzaRM> L’arcivescovo di Rio di Janeiro voleva fare di HC il suo vescovo ausiliare ma la Santa Sede rifiutò a causa della sua precedente militanza filo-nazista. La nomina arrivò solo sei anni dopo. Nel frattempo, HC aveva maturato il suo passaggio dall’integralismo filo-nazista al progressismo filo-marxista.

1934

<corrispondenzaRM> L’allora padre Câmara entra a far parte del Consiglio Supremo dell’AIB (Ação Integralista Brasileira (AIB), il movimento filo-nazista fondato da Plinio Salgado. Due anni dopo divenne segretario personale di Salgado, e quindi Segretario nazionale dell’AIB, prendendo parte da protagonista ai raduni e alle marce paramilitari che scimmiottavano quelle dei nazisti in Germania. Le sue convinzioni filo-naziste erano così profonde, che si era fatto ordinare sacerdote portando sotto la talare la divisa delle milizie integraliste, la famigerata “camicia verde”.