LUIGI DE MAGISTRIS: cosa sta succedendo alla Magistratura?

risponde alla domanda postagli a seguito delle vicende di questi giorni (Mag2020): intercettazioni relative all’ex presidente del CSM Palamara, polemiche che hanno portato a 2 mozioni di sfiducia contro il ministro della giustizia Bonafede, arresto di C.M.Capristo procuratore di Taranto ...

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/05/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: giustizia amministrata, CSM, normativa, mani pulite e colorate, orologeria; efficientare la P.A., corruzione, tangenti

 

2020.05.21 <at 18’ di questo audio.radio24 forse non più accessibile> Luigi De Magistris risponde alla domanda «cosa sta succedendo nella magistratura? Viene fuori quello che si sapeva da sempre o c'è stato un peggioramento della situazione?»

La ringrazio molto di questa domanda e consideratemi sempre disponibile perché sono un testimone e ho pagato il prezzo più alto per avere investigato proprio su quel sistema criminale di collusioni pericolosissime tra pezzi significativi di magistratura, politica e, nel caso mio, ovviamente, affari, ndrangheta e massonerie deviate; e i nomi sono purtroppo anche gli stessi in parte. Palamara era presidente dell'associazione nazionale magistrati insieme a Cascini nel 2007-2008, quindi parliamo di 13 anni fa, quando coraggiosi magistrati di Salerno indagando sulle plurime denunce che erano state fatte nei miei confronti, scoprirono che non solo avevo agito con la massima correttezza, ma che ero vittima di un sistema di interferenze illecite di gravissimo spessore, Palamara disse “il sistema ha dimostrato di avere gli anticorpi”. Bene, forse aveva ragione, il sistema; e oggi leggo che Palamara, Cascini, cenacoli, incontri, si decidevano e si spartivano procuratori della Repubblica incarichi direttivi e così condizionano i procedimenti disciplinari e questo è il patto tra politica e magistratura quello sotterraneo di cui vittima sono i magistrati autonomi, indipendenti, indipendenti verso la politica e indipendenti verso le appartenenze interne alla magistratura. Il termine “nostri” che si leggeva in questi giorni, “nostri” è un termine mafioso, non può appartenere all’ordine giudiziario; a chi appartieni, sei dei nostri ... chi vince il concorso in magistratura deve applicare l’articolo 3 uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e lo deve fare con autonomia e indipendenza che la costituzione garantisce ai magistrati non per vendersi la toga da una parte ma per garantire allo stesso modo la persona povera e la persona ricca.

Quindi sta venendo fuori, ma come sempre ... io entrai in Magistratura avendo Falcone e Borsellino come esempi; Borsellino pochi giorni dopo la strage di Capaci, che ricorderemo tra qualche giorno, disse che probabilmente i principali responsabili della morte di Falcone stavano anche dentro la magistratura. Parliamo del ’92. Poi tantissimi altri episodi. La mia vicenda che è inquietante potrei parlare quanto volete per arrivare ad oggi quindi viene fuori quello che è il sistema, il cittadino a questo punto che sta in mezzo è chiaro che rimane sconfortato.

Prosegue una domanda sulle correnti

Se non appartieni non ti salvi nel processo disciplinare; se non appartieni ad una corrente non arriverai mai a fare il procuratore della Repubblica, il procuratore nazionale antimafia, il presidente del tribunale; poi loro quando glielo chiedi dicono “le correnti nascono – ed è vero – come pluralismo di opinioni all’interno della magistratura” e quello potrebbe essere aree di pensiero, il che anche giustamente, ognuno ha il proprio profilo culturale filosofico anche di politica con la P maiuscola; ma altra cosa se tu invece devi appartenere per fare carriera o per essere protetto se fai qualcosa di negativo oppure se ti devono colpire. Io per esempio rimasi isolato perché ero non solo estraneo a qualsiasi ambiente esterno alla magistratura, ma, avendo indagato su magistrati, questo non me l’hanno mai perdonato; e loro non solo non volevano che uscissero fuori le cose,ma non volevano nemmeno lavare i panni sporchi in famiglia; perché quando io segnalai tutto al CSM, la coltellata finale me l’ha data proprio quel CSM che ha citato Lei, che è l’organo – dice la Costituzione – di autogoverno della magistratura e, invece, vedete cosa è diventato

Altra domanda: Fulvio Baldi ex capo gabinetto del Guardasigilli che dovrebbe tornare alla Cassazione; Nino Di Matteo ha chiesto che si rinvii questa decisione ...

Questo è un altro tema, di spostamenti di magistrati che dalla magistratura ordinaria vanno a ricoprire incarichi di vicinanza al ministro, magari ne fanno il capo di gabinetto, poi tornano ... quindi “appartengono” a una certa area, poi vanno ai vertici di determinati uffici giudiziari. Pensi un po’ che il mio “procuratore generale”, quello che chiese la mia condanna disciplinare poi rientrato in magistratura, era stato per molto tempo presidente di una determinata regione, apparteneva in maniera stretta a un partito politico, ed era molto vicino a tante persone che io avevo indagato e che poi sono stati tra quelli che mi hanno fermato. Guardate, i nomi poi sono usciti tutti, incredibile, il tempo in qualche modo è galantuomo; ... in tutte queste inchieste, ricordate Riccardo Fuzio il procuratore generale della cassazione nelle carte dell’inchiesta di Perugia, bene era uno dei magistrati della procura generale della Cassazione che lavorò in qualche modo sui profili disciplinari dei magistrati di Salerno e poi furono fatti fuori solo perché erano dei magistrati galant ... tutti stanno uscendo ... adesso il nuovo capo del DAP, no, mi pare che è Petralia, dopo che è andato via Basentini, non avendo messo Di Matteo, andatelo a vedere, stava nel CSM 2007-2008 quando le mie vicende andarono al CSM, dove il CSM sapeva chi erano i corrotti e chi erano gli onesti prese l’onesto e lo buttò fuori dalla Calabria e lasciò i corrotti in Calabria; i nomi son sempre gli stessi, son passati 13 anni, ma è  incredibile stanno sempre là.

Non ci conforta ...

ma io devo dire la verità, voi mi fate la domanda ... e poi me le fanno pagare queste cose che dico, attenzione, nella mia vita mi sono difeso uscendone sempre bene in 100 procedimenti penali civili amministrativi e disciplinari.

La richiameremo

Seguono domande sulla sua funzione di sindaco Napoli in scena Covid, deluso dall’azione del governo <politicam>