L'avvocata EBRU TIMTIK morì in sciopero della fame, attivista per i diritti umani lesi nella Turchia di Erdogan

<avvenire> chiedeva processo equo, morì in prigione.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/01/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2021.01.17 un amic.fb <posta la foto> di Ebru Timtik avvocata per i diritti umani che lo scorso agosto morì al 238esimo di uno sciopero della fame di fronte a un potere che voleva tapparle la bocca. Occorre ricordarla, occorre non restare zitti! [CzzC: condivido! Ma mi rattrista l'inerzia di quell'Europa dove vuole entrare quell'Erdogan  che allo scopo ora prospetta di fare meno il cattivo fa subdorare ai politici europei gli affaroni che si svilupperebbero con oltre 80 milioni di Turchi (sarebbe il Paese più popoloso dell'unione europea): vedrai che la dea pecunia ci farà dimenticare in fretta non solo la già dimenticata Ebru Timtik, ma anche lo scontro con le navi greche, l'intervento armato in Libia, l'invasione della Siria, i droni micidiali contro gli indipendentisti cristiani del Nagorno Karabakh, e perfino gli sberleffi che il sultano ha indirizzato a Macron per le vignette di Charlie Hebdo.

Erdogan ha già saggiato quanto gli Europei siano volubili sui diritti umani e sensibili alla pecunia: mica abbiamo cacciato Turchi e Azeri dalla CEDU (Corte europea per i diritti dell'uomo) dove siedono tranquilli: non li abbiamo nemmeno sanzionati, nemmeno redarguiti per le suddette malefatte. Quella stessa corte CEDU che nel 2018 dichiarò giusta la condanna alla signora Elisabeth Sabaditsch-Wolff perché aveva affermato dieci anni prima che il profeta Maometto ”era un pedofilo” perché aveva sposato una bambina. Quella stessa corte che invece dichiarò sbagliata la condanna russa delle "Pussy Riot che avevano inscenato una esibizione blasfema ‘nella cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca nel 2012. Sensibilità e insensibilità CEDU quantomeno strabiche, no?]

 

↑2020.08.31 <corriere post foglio google> nella Turchia di Erdogan muore dopo 238 giorni l'avvocata Ebru Timtik: come Helin Bölek e Ibrahim Gökçek, i due musicisti della band Grup Yorum morti la scorsa primavera, anche Ebru, 42 anni, si dichiarava innocente e per dimostrarlo aveva iniziato uno «sciopero della fame», una protesta cui si era unito anche il collega Aytaç Ünsal che come lei faceva parte dell’Associazione contemporanea degli avvocati, un gruppo specializzato nella difesa di casi politicamente delicati. Come Nasrin Sotoudeh in Iran: digiuno e morte contro i regimi.