DINO PEDROTTI 1932: i bambini non sono "oggetti di proprietà o di piacere", ma "soggetti di diritto"

Qui in foto; pediatra e neonatologo, fu primario dell’Ospedalino di TN; ebbi modo di apprezzarlo eccellente professional per uno dei miei figli di cui dopo 25 anni visitò il neonato primogenito al S.Camillo di TN.

Anche dopo essere andato in pensione continua a curare bambini e a tenere incontri formativi con genitori; quasi 100.000 le copie del suo libro Bambini sani e felici (14a edizione nel 2011); nonno di quattro nipoti, è idealmente padre di oltre 50.000 bambini che ha visto nascere e crescere; da buon vecchio scout, conosce la sete di valori dei giovani d'oggi, le loro delusioni, i loro disorientamenti e cerca di mettere in pratica in famiglia e nel lavoro alcuni motti significativi di quel movimento (ad es. «fare del proprio meglio, essere preparati, servire, lasciare il mondo un po' migliore di quel che si è trovato, camminare insieme, conoscere e vivere la strada,...».)

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/07/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti del neonato; principio di precauzione; educazione; adozioni gay; uteri in affitto

 

↑2016.02.25 <VT#9p39>: La morte è un fatto giusto secondo i bambini, replica Dino Pedrotti alla lucida ma oscurante analisi di Cattani che a Silvano Bert (VT#8) parla della morte come di un “mistero insolubile” e di un “grande enigma”: mi piaci Dino che, parlando da neonatologo laico, porti, ancorché non intenzionalmente, acqua al mulino della fede amica della ragione, della speranza, dell’accento sulla vita nonostante la mortela morte è anzitutto un semplice fatto naturale se vista con gli occhi del bambino e del biologo; non è “mistero, enigma, scandalo, nonsenso..”. l’uomo è comparso 200k anni fa, la morte degli animali era comparsa un miliardo di anni prima in coincidenza con la riproduzione sessuata... con la morte si perde sia l’avere sia l’apparire, ma resta vivo l’essere nostro, quello che siamo stati, quanto abbiamo trasmesso alla comunità”. Grazie Dino per questo lucidante discernimento!

 

↑2013.10.04 Primo diritto, il diritto alla vita: «Non è accettabile razionalmente il fatto che a 5-6 mesi di gravidanza abbia i massimi diritti a essere aiutato a sopravvivere e che a 3 mesi di gravidanza non abbia nessun diritto, per cui può essere eliminato... Proviamo a ragionare nel modo più laico, avendo come punto di riferimento non il Padreterno ... ma l'ultimo tra gli ultimi. Il fatto di essere piccolo e nascosto alla vista non annulla, ma aumenta i suoi diritti e le nostre responsabilità»

 

↑2012.08.10 Gli pongo alcune domande in relazione alla liceità che una coppia gay possa procurarsi cuccioli d’uomo con uteri in affitto e ottengo risposta: « ... i bambini preferiscono nascere da una coppia eterosessuale, che sia però responsabile e non "liquida" ... i bambini non sono "oggetti di proprietà o di piacere", ma "soggetti di diritto". Noi non abbiamo diritti nei confronti  dei bambini, ma solo responsabilità. Loro sono i cittadini più deboli e come tali sono titolari dei massimi diritti ... "Se io fossi un bambino, come vorrei essere stato concepito?": ci sono modalità di concepimento secondo l'Avere (1), l'Apparire (2), l'Essere" (3)»

 

↑2011.12.06 Libro “Parola di Bambino – il Vocabolario della Scuola dei Bambini”. Qui recensione su Trentino; qui su Vita Trentina.

 

↑2009.mm.gg Con Àncora pubblica il libro “A scuola dai bambini” nel quale descrive, seguendo un semplice percorso, la filosofia che sta anche alla base di questo principio: il Bambino, con i suoi diritti esistenziali, deve essere considerato l’unico, sicuro punto di riferimento per valutare ogni azione umana, e anche ogni nostra parola.

 

↑2005.06.04 Da QT: La difficile identità dell’embrione. Referendum / dibattito / la scelta dell’astensione: «posso riconoscere che l’interferenza della Chiesa su questo voto è piuttosto pesante» ... «L’embrione di due settimane è da considerare essere umano oppure no? Se la risposta è no, gli esperimenti sono leciti. Se la risposta è sì, non lo sono».

 

↑2003.02.08 Da QTNascere in valle: un diritto o un rischio? Forti le richieste di chiusura dei punti nascita negli ospedali di valle e di ridimensionamento drastico dei servizi offerti alla popolazione negli ospedali di periferia.

 

↑2000.mm.gg La rabbia dei bambini, la rabbia che un bambino potrebbe provare se fosse veramente consapevole di quel che lo aspetta nell’avventura della sua vita... fare l’avvocato dei bambini è maledettamente difficile: non è facile trovare persone che siano in sintonia con questi messaggi. Ci si sente nelle vesti di un profeta che grida nel deserto…