ultima modifica il 26/11/2017

 

Aicha Mesrar 1969

Correlati: protesta contro Consiglio Comunale; islam e dialogo; islam moderato esiste

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<foto> nel 2010 fu la prima donna musulmana eletta nel consiglio comunale di Rovereto_TN in lista Pd. Nel 2014 se ne andò dall’Italia accusandoci di intolleranza, lei che non tollerò la menzione dei cristiani perseguitati. Nel 2017 annoto che si dice che sarebbe tornata.

 

 

28/06
2016

<corriere riscatto>: Maryan Ismail abbandona il Pd milanese dopo l’elezione al consiglio comunale di Milano di Sumaya Abdel Qader, espressione dell’Islam radicale dove politica e religione sono profondamente intrecciate, identificabile in quel wahabismo della Fratellanza Islamica promosso da varie sigle nazionali e territoriali come UCOII e la milanese Caim[CzzC: caro Sala, se non conosci ancora, conoscerai ...]

04/09
2014

<lastampa>: la consigliera marocchina del Pd: “Italia intollerante, me ne vado”; si scrive che andrà a Parigi da parenti, ma lei smentisce: «Non è vero, andrò in un altro posto, in Europa». [CzzC: diverso dall’ambasciata marocchina di Parigi?]

18/01

2012

Persecuzione contro i cristiani. [CzzC: cerco documentazione utile a smentire o a validare le informazioni relative ad una diatriba politica in Consiglio Comunale (gennaio 2012) sollevata da chi voleva far togliere la parola “cristiani” da un pronunciamento del Consiglio comunale in solidarietà con inermi cristiani dilaniati da terrorismo islamista. Si narra che sia stata la consigliera Aicha ad intentare censura e che sia uscita dall’aula prima del minuto di silenzio. Se così fosse stato ... continua]

11
2012

<amoItalia>: Accusa Magdi Allam di non averla lasciata parlare; si tratterebbe di falsa accusa, perché Magdi Allam si sarebbe rivolto a lei invitandola a formulare una domanda e a non fare un “sermone” come aveva iniziato a fare lei.

Invitata dalla locale responsabile della catechesi in conferenza semi-monologo, la odo sostenere che non è vero che l’islam prescrive di comminare male fisico all’adultera, perché, per arrivare alla punizione, la sharia prescrive che ci vorrebbero testimoni oculari della consumazione fisica dell’adulterio, testimonianza che potrebbe essere invalidata anche solo da un lenzuolo che impedisse la vista di quello che gli succede  sotto. Non precisa la furbetta (così me la definisce una islamica di mia conoscenza) che la pena di adulterio, se può essere presentata una prova oggettiva (come test del DNA, fotografie, ecc.), si può rendere effettiva anche senza i suddetti quattro testimoni.