RENZO PIANO ha trasformato la chiesa di Padre Pio in un tempio massonico? Non ti chiederei se le simbologie nella fattispecie siano più massoniche che cristiane, ma ...

ma ti chiederei

- quanto meno oggi rispetto ai secoli passati l'architettura religiosa veicoli l'essenziale del messaggio cristiano

- quanto più oggi l'intento comunicativo esplicito-cristiano del committente sia soverchiato da quello implicito-soggettivo dell'artista; vedi Tornielli2010.

Renzo Piano ha trasformato la chiesa di Padre Pio in un tempio massonico

(io metterei il punto di domanda)

Martedì 11/12/2007

Secondo Don Luigi Villa, direttore ed editore della rivista «Chiesa Viva», nel tempio massonico dedicato a San Padre Pio l’occulta simbologia massonica ha sostituito Lucifero a Nostro Signore Gesù Cristo come Redentore dell’uomo e come Re dell’ universo.

... Così la chiesa di Renzo Piano, concepita con un gruppo di liturgisti capeggiati da monsignor Crispino Valenziano, il principe della teologia sacramentale post conciliare, è vista proprio come la prima area basilicale pensata e costruita secondo stilemi della riforma liturgica del 1964.

L’occulta simbologia massonica vista da don Villa sarebbe legata alla forma triangolare dell’aula della preghiera. In realtà, è costituita da tre quarti di cerchio del profilo esterno dell’edificio. Nella sua parte più alta, costituisce a sua volta l’apice del triangolo del grande sagrato, che discende lungo il fianco della collina fino all’ingresso della chiesa inaugurata il 1° luglio 2004.

(Filippo Di Giacomo La Stampa di oggi)

Su Chiesa Viva troveremmo dettagli - da prendere con circospezione - del tipo

- Il raggio del cerchio, che circoscrive la struttura della chiesa, e che coincide con il punto più esterno del primo degli 11 archi esterni è 72 metri e secondo Renzo Piano la chiesa può contenere fino a 7,200 fedeli. Il numero 72 indica, sin dai tempi antichi, tutti i 72 nomi del Nome della Divinità ... è il numero dell’ecumenismo massonico il quale vuole riunire tutte le religioni, compresa la Religione Cattolica, nella Religione Universale laica, filosofica, scientifica, dello Gnosticismo, sotto la direzione dei vertici della Massoneria. Fra l'altro 72 è la somma di 66 più6, quindi deriva dal “Marchio della Bestia” 666.

- Il gruppo di archi interni è 15, come il numero totale di segmenti della Stella a 5 punte e come il numero dei gradini per salire alla “Camera di mezzo” o“Loggia dei Maestri”.

altre disquisizioni potresti leggere sulle ricorrenze del numero 33 e 42..

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: esoterismo-occultismo, simbolismo massonico, gnosi, Teosofia, fratellanza massonica

 

2017.04.17 Per onorare il punto di domanda che evidenzio in titolo (nutro margini di dubbio sulla effettiva volontà di Renzo Piano di esprimere simbologia massonica nella sua opera), segnalo anche articoli che risponderebbero “NO” all’interrogativo in titolo, come ad esempio questa bella referenza di <sentire>: ascoltare autorevoli pareri diversi è necessario per aiutarsi nel discernimento e giudizio.

 

↑2010.05.05 <stampa, Tornielli>: Padre Pio e i simboli del nuovo santuario: sul Giornale di oggi pubblico un’intervista a Francesco Colafemmina, studioso di arte sacra e autore di un libro che esce questa settimana, Il mistero della Chiesa di San Pio, nel quale analizza l’architettura e le simbologie presenti negli arredi sacri del nuovo santuario dedicato a San Pio da Pietrelcina evidenziando che alcune simbologie che appaiono più vicine alla sensibilità massonica che a quella cristiana. L’accusa non è nuova, ma fino ad oggi era rimasta relegata nell’ambito del tradizionalismo più polemico. Il libro di Colafemmina non mi pare interessato a sollevare sterili polemiche, quanto piuttosto pone un problema: che cos’è oggi l’arte sacra? Come la committenza controlla che la realizzazione delle nuove chiese sia rispondente allo spirito della liturgia e al messaggio evangelico? Personalmente credo che la presenza di quei simboli e di quei segni presenti nel nuovo santuario di San Giovanni Rotondo possano prestarsi a diverse letture e bisogna essere molto cauti per non correre il rischio di vedere anche ciò che non c’è: basti pensare che una rivista ultra-tradizionalista ha creduto di intravedere simboli massonici persino negli ornamenti di una vecchia mitria posseduta da Benedetto XVI prima ancora di diventare Papa e da lui indossata il giorno della messa d’inizio del pontificato. Quello che rimane certo è che in tante, troppe nuove chiese – costruite tenendo in conto più la notorietà dell’artista che l’effettiva corrispondenza della realizzazione al messaggio cristiano – il fedele si sente disperso, estraneo e non coglie subito quei segni che lo rimandano al Vangelo. La sottolineatura di questo rischio è ciò che più mi piace nel libro di Colafemmina. Ci si ritrova molto più facilmente a casa propria in qualche mediocre chiesetta di campagna che abbia più di cento anni, piuttosto che in tante costruzioni più recenti. [CzzC: condivido e apprezzo Tornielli]