modificato 29/10/2017

 

Guerra civile spagnola 1936-1939

Correlati: il libro nero del comunismo; partigiani comunisti, persecutori di cristiani

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: si svolse fra i nazionalisti (noti come nacionales), autori del colpo di Stato ai danni della Seconda Repubblica Spagnola, ed i repubblicani (noti come republicanos) composti da truppe fedeli al governo repubblicano, guidato dal Fronte Popolare di ispirazione marxista, gli uni e gli altri aiutati da forze internazionali: Francisco Franco (franchismo) vinse grazie anche al sostegno da parte della Germania nazista e dell'Italia fascista.

 

 

03/10
2017

<tempi>: beatificati 18 trappisti-cistercensi trucidati nel 1936 dagli anti-franchisti che ritenevano il loro monastero un covo di reazionari e di nemici della rivoluzione.

30/09
2017

<adnk>: la Catalogna vuole l'indipendenza soprattutto per ragioni economiche (+ antifranchismo): col 16% della popolazione spagnola, fa 19% del Pil, disoccupazione 13,2% contro 17,2% del resto del paese. [CzzC: forse conta sugli investimenti sauditi che la renderebbero ponte dorato, se uscisse dall’UE, qui troppo silente]

2016

<sussidiario>: Il Terrore rosso durante la Guerra Civile spagnola: la repressione azionata nelle retrovie dei repubblicani ha provocato più o meno vittime inermi di quelle mietute dai nazionalisti durante e dopo il conflitto? La repressione franchista fu azionata per eliminare ogni forma di opposizione; i repubblicani, secondo chi li ritiene illuminati precursori dell’odierna democrazia, avrebbero commesso eccessi di reazione alle violenze franchiste, oppure le loro atrocità sarebbero frutto dello spontaneismo rivoluzionario di anarchici e marxisti che si sfogavano con il collasso dello Stato nei primi mesi dello scoppio della guerra civile, che sarebbero rientrate non appena le autorità repubblicane ripresero il controllo: questione controversa.

05/12
2004

<paginecatt>: guerra civile in spagna (300k vittime) e persecuzione religiosa; Prime vittime 5/10/1934 (durante la "rivoluzione delle Asturie"): assassinati 37 fra sacerdoti, seminaristi e religiosi (8 di essi sono stati beatificati nel 1990), incendiate 58 chiese. Mancavano ancora due anni allo scoppio della Guerra civile e la Chiesa non si era pronunciata in favore del militari definiti «ribelli». Anzi, sin dal primo momento i Vescovi avevano riconosciuto il legittimo Governo repubblicano. La Repubblica, tuttavia, manifestò la sua aperta ostilità nei confronti dei cattolici. E nell’estate del 1936, socialisti, comunisti ed anarchici scatenarono la maggiore persecuzione religiosa della storia di Spagna. ...

   La gravità di questa azione persecutoria fu tale che già nei primi sei mesi si giunse ad un numero elevatissimo di vittime ecclesiastiche — oltre 6.500 — con l’annientamento totale di ogni presenza religiosa nella cosiddetta «zona rossa». Gli orrori commessi in obbedienza all’ideale dell’ateismo militante sembrano oggi lontani, eppure è un quadro di infamie che, nelle zone «rosse» della Spagna, furono il frutto logico di correnti di pensiero e di azione di natura profondamente antiumana e attivamente anticristiana. La persecuzione religiosa fa comprendere quale errore storico commetterebbe chi giudicasse la Guerra di Spagna in base al solo aspetto sociale e politico. In essa fu essenziale l’elemento religioso.