Pedofilia più tra non cattolici che tra cattolici?

secondo alcune autorevoli indagini la risposta sarebbe ampiamente affermativa, ma anche un solo pedofilo prete sarebbe assolutamente inaccettabile.

<losai, bussolaq> secondo il rapporto/2011 del laicissimo e prestigioso John Jay College of Criminal Justice (che passa in rassegna oltre ai cattolici, anche le comunità protestanti, i TdG, i mormoni, gli ebrei, e ancora le scuole pubbliche, le società sportive giovanili, i boy scout), benché i dati limitati non permettano conclusioni certe, tutti gli elementi parziali che emergono sembrano indicare almeno che in tutti questi ambienti il rischio di abusi di minori non è più basso rispetto alle parrocchie e alle scuole cattoliche. Se poi si passa a un dato di carattere generale, si nota che negli Stati Uniti 246 minori ogni centomila sono vittima di abusi sessuali. Non è possibile sapere quanti minori «vengono in contatto» con preti cattolici, ma se prendiamo come riferimento i cresimati possiamo concludere che vittime di abusi in ambienti cattolici sono 15 minori ogni centomila. Detto in altre parole, le parrocchie e le scuole cattoliche purtroppo ospitano anche loro dei «pedofili» ma sono un ambiente sedici volte più sicuro rispetto alla società in genere. [CzzC: wanted: avrei desiderio di vedere l’originale inglese di questo rapporto].

Intendiamoci: anche un solo pedofilo prete è qualcosa d’inaccettabile, così come del tutto inaccettabili sono le parole di chi giustifica gli abusi o non fosse chiaro nel condannarli. Ma sapere, in generale, come stanno davvero le cose è importante.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 15/06/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: pedofilia e cleropedofilia, diritti umani di minorenni, sfruttamento sessuale dei minori; schiavismo

 

2011.mm.gg <bussolaq>: esce il secondo rapporto del John Jay College che insiste su un punto già sottolineato nel 1° rapporto del 2004 (4% di preti cattolici accusati – non condannati - di rapporti sessuali con minori): i numeri non si riferiscono a «preti pedofili». Esiste una definizione medica della pedofilia, che si riferisce a rapporti con minori che non hanno raggiunto la pubertà. Ci viene ora ripetuto che l’80% delle vittime nelle accuse di abuso avevano superato la pubertà, e – dal momento che i veri pedofili tendono ad avere vittime multiple – a «meno del 5% » dei preti accusati può essere imputato un comportamento «pedofilo». Se un sacerdote ha rapporti sessuali con una sedicenne – o con un sedicenne – si comporta certamente molto male, ma non si tratta di pedofilia. [CzzC: non accetto scusanti, perché, fosse anche vero dal punto di vista strettamente leguleio che non si tratta di pedofilia, è mostruoso il reato-peccato se consideriamo l’alto tradimento della fiducia che i genitori riponevano nei sacerdoti]