modificato 05/11/2017

 

L’intolleranza islamica è radicata nel Corano?

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il vescovo libanese di Antiochia dei Siri, Raboula Antoine Beylouni al Sinodo 2010 per il Medio Oriente descrive l’intolleranza nell’islam e le sue origini dal Corano: nascondere la verità, uccidere gli infedeli, imporre la religione con la spada ... <magister 2010.10.23>: la segreteria di stato lo purga; le parti più critiche del suo discorso non vengono riprodotte.

- "Il Corano permette al musulmano di nascondere la verità al cristiano e di parlare e agire in contrasto con ciò che pensa e crede.

- Nel Corano vi sono versetti contraddittori e versetti annullati da altri, cosa che permette al musulmano di usare l’uno o l’altro a suo vantaggio; così può considerare il cristiano umile, pio e credente in Dio ma anche considerarlo empio, rinnegato e idolatra.

- Il Corano dà al musulmano il diritto di giudicare i cristiani e di ucciderli con la jihad (guerra santa). Ordina di imporre la religione con la forza, con la spada. La storia delle invasioni lo testimonia. Per questo i musulmani non riconoscono la libertà religiosa, né per loro né per gli altri. Non stupisce vedere tutti i paesi arabi e musulmani rifiutarsi di applicare integralmente i “Diritti umani” sanciti dalle Nazioni Unite.

- Di fronte a tutti questi divieti e simili argomenti dobbiamo eliminare il dialogo? No, sicuramente no. Ma ...