Il SISTEMA TAVOLARE o del LIBRO FONDIARIO

La Legge Tavolare è un insieme di norme di diritto speciale, vigente nei territori dell’Impero austro-ungarico annessi all’IT dopo la 1ª Guerra Mondiale, che prevale sulla Legge Civile comune, qualora con questa incompatibile. Dove vige il solo Catasto (insieme di documenti e mappe che descrivono i beni immobili con luoghi, confini, possessori, rendite per calcolare imposte e tasse) la compravendita si perfeziona col solo consenso tra le parti (comanda il notaio) mentre la trascrizione sarebbe un mezzo per dirimere i conflitti; dove vige il Tavolare, invece, comanda l’iscrizione che è detta intavolazione, ordinata con decreto del giudice tavolare, ed è il vero atto traslativo, presupposto di efficacia della compravendita: uno dei pregi del Tavolare è la concordanza tra i dati catastali e quelli tavolari, assai carente nelle altre province italiane. La partita tavolare si articola in tre fogli (A, B e C):

- il foglio A1 riporta l’intestazione della partita tavolare con numero, sezione, comune catastale, particelle, foglio di mappa, ...

- il foglio A2 riporta la cronistoria delle iscrizioni e modificazioni eseguite nel foglio A1 e l’evidenza dei diritti reali attivi a vantaggio delle particelle iscritte nel foglio A1;

- il foglio B riporta i diritti di proprietà sul corpo tavolare e menziona le limitazioni al suo libero esercizio (interdizione, inabilitazione, fallimento, ecc.);

- il foglio C riporta le iscrizioni dei diritti reali che gravano il corpo tavolare (servitù passive, diritti di usufrutto, uso, abitazione, ecc.), nonché le ipoteche.

Tutte le partite tavolari in un comune catastale concorrono a costituire il libro fondiario di quel comune.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2014.12.13 Qual è la differenza tra una visura catastale e una visura tavolare? [CzzC: noi in TAA per visura intendiamo solitamente quella tavolare, la sola che ci fornisce certezza giuridica della proprietà e di eventuali limitazioni della stessa (servitù, usufrutti, ipoteche ...); dove non c’è il tavolare, il cittadino paga il disagio della differenza tra visura catastale e visura ipocatastale o ipotecaria: quella catastale informa sulla consistenza del bene, ma non sarebbe probante ai fini della determinazione della proprietà, mentre la visura ipocatastale è probante allo scopo, ma costa la ricerca presso le conservatorie dei registri immobiliari (talvolta estesa a tutte le conservatorie nazionali) per appurare l’esistenza di eventuali vincoli e pesi gravanti sull'immobile in questione].

 

2013.01.08 <VT#2p11Attualità> Il Sistema Tavolare, Il grande sconosciuto.

Il Sistema Tavolare, prova tangibile della nostra Autonomia, è un punto d'eccellenza della nostra regione, fondamentale per l’avvenire delle giovani generazioni. Eppure nessuno sembra accorgersene....

Trento - La disposizione di un Ufficio Tavolare prima dell’informatizzazione. - 2012 -

Come mai nessuno si chiede perché il Trentino–Alto Adige gode di una situazione economico ambientale migliore delle altre regioni italiane? Il Sistema Tavolare qui presente, prova storica, tangibile della nostra autonomia, è la vera ricchezza della nostra terra. Il gettito fiscale prodotto nel nostro territorio, incassato tramite l’ufficio statale delle Entrate, viene inviato al 100% a Roma e viene restituito rispettivamente a Trento e a Bolzano nella misura attuale del 90% (patto di stabilità di Milano). Pertanto, se la matematica non è un opinione, non è Roma ad elargire i soldi che permettono di gestire l’autonomia. Siamo noi che lasciamo a Roma il 10% della ricchezza prodotta sul nostro territorio. [CzzC: gent.ma Graziella, siccome la matematica non sarebbe un’opinione se non se ne truccassero le formule, ti chiederei per favore di togliermi dubbi in merito  ... continua; per il resto, Graziella, questa pagina di VT è eccellente].

I cittadini del Trentino–Alto Adige, ma anche i cittadini delle altre regioni italiane, devono assolutamente capire quali sono i due principi cardine che reggono il Sistema Tavolare, scalzati i quali, il sistema precipita inesorabilmente da solo.

IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITÀ IMMOBILIARE

1° principio: Il Sistema Tavolare è un sistema di pubblicità immobiliare.

Sembra superfluo ricordare che non può essere invocata alcuna privacy, per quanto concerne l’accesso ai dati tavolari (sia relativamente ai documenti, sia alle partite tavolari). I balzelli di natura economica e fisica messi recentemente in atto (primavera 2011) sono un chiaro ed equivocabile segno della volontà politica di intaccare pesantemente il sistema tavolare ed omologarci al resto delle regioni italiane, dove il caos in materia è generalizzato e incide profondamente sull’equità contributiva dei singoli. ....

IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICA FEDE

Il 2° principio scaturisce dal primo: le operazioni immobiliari fatte sulla base di quanto appare nei pubblici registri, hanno tutela giudiziaria (principio della pubblica fede). Ne consegue che, impedendo il libero accesso personale (e non per interposta persona) ai dati suindicati, viene a cadere conseguentemente la tutela giudiziaria ed il contenzioso giuridico aumenta a dismisura.

... Fino a quando si permetterà che, in modo subdolo e disonesto, si faccia scempio di un sistema immobiliare invidiatoci da tutti i liberi professionisti che dal resto dell’Italia vengono a contatto con la nostra realtà, conservataci provvidenzialmente con il trattato di Saint Germaine? Ai signori politici sia regionali che nazionali di qualunque tendenza essi siano, mi permetto ripetere l’antico adagio: Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

Graziella Tasin

vt .

 

2013.01.08 <VT#2p11Attualità> Le radici austroungariche del sistema tavolare

Per capire pienamente il valore del Sistema Tavolare (che è cosa totalmente diversa dal Catasto) è necessario spolverare un po’ di storia.

E Einaudi lo voleva per tutta Italia

La grande imperatrice Maria Teresa d’Austria, certamente consigliata da qualche suo collaboratore illuminato, voleva che tutti i suoi sudditi fossero alfabetizzati, ma per fare ciò, era indispensabile che nelle casse imperiali giungessero quei fondi (“steole” o “steore”) che permettevano di pagare gli stipendi degli insegnanti inviati anche nei più piccoli abitati e di onorare le spese connesse alle istituzioni scolastiche. Fu così che il Sistema Tavolare, appoggiato sul Catasto Teresiano, venne introdotto in Austria nel 1871 e successivamente esteso, con la legge 17 marzo 1897 B.L.P. n°9, a tutta la contea storica del Tirolo. ...

... Non sarebbe meglio comparare pregi e difetti dei due sistemi immobiliari oggi vigenti in Italia e vedere di porre rimedio a tutte quelle iniquità che inquinano pesantemente l’economia italiana e che in buona parte sono la fonte dell’enorme contenzioso giacente dei Tribunali nonché del disastro economico e politico sotto gli occhi di tutti? L’equità giuridica e fiscale che ne deriverebbe, creerebbe sicuramente molti posti di lavoro per le giovani generazioni, naturalmente dopo adeguata preparazione delle stesse.

... interessante ricordare che Luigi Einaudi, valente economista, uomo di indiscussa integrità, padre costituente, voleva estendere a tutta Italia il sistema immobiliare austroungarico, avendone riconosciuto i grandi vantaggi che esso sottende. Evidentemente problemi sociali prioritari ne impedirono, all’epoca, la realizzazione.