modificato 30/09/2017

 

Il Parlamento UE ancora su aborto e nozze gay

Correlati: forzare il significato delle parole con allargamento o divieto di restrizione del dominio di definizione

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Trassi da Avvenire 13/12/2012 e commentai così.

«Aborto e nozze gay, diritti Ue» 

La risoluzione dell’Europarlamento spacca i deputati. «No» del Ppe

 

DA STRASBURGO

 

Suscita polemiche e perplessità la risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo sul rispetto dei diritti umani dell’Ue. Il documento – presentato dalla slovacca Monika Flasikpva Benova, dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici e approvato alla fine con 308 voti favorevoli, 229 contrari e 48 astenuti – esorta con fermezza gli Stati membri a tutelare le prerogative individuali di tutti i cittadini, in particolare delle minoranze, dei migranti e degli omosessuali. Nelle pieghe del documento, tuttavia, ci sono alcuni punti molto controversi.

 

Perché esprimono visioni e sensibilità non condivise all’interno della stessa Assemblea e del Continente; anzi, in contrasto con valori altrove solennemente affermati. Sono state queste parti a provocare il rifiuto del Partito popolare europeo, che ha deciso per il no. Il punto 79, in particolare, a proposito della salute sessuale e riproduttiva manifesta «preoccupazione per le recenti restrizioni all’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva in alcuni Stati membri, con particolare riferimento all’aborto sicuro e legale e all’educazione sessuale, e per i tagli ai finanziamenti per la pianificazione familiare».

 

Contestato anche il punto 89 che accoglie con favore «il fatto che sempre più Stati membri abbiano introdotto e/o adeguato le loro norme sulla coabitazione, sulle unioni civili e sul matrimonio per combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale subite dalle coppie di persone dello stesso sesso e dai loro figli e invita gli altri Stati membri a introdurre norme analoghe». In sintesi, il Parlamento prende dunque una posizione netta sul cosiddetto diritto di aborto” e sulle “nozze gay”. Materie su cui esistono forti riserve non solo religiose ma anche etiche, perché «ribaltano il concetto di matrimonio – inteso come unione di un uomo e una donna – e appaiono in contrasto col diritto alla vita fin dal suo concepimento», spiega l’eurodeputato del Partito popolare, Carlo Casini.

[CzzC: qui ho commentato ampiamente]

Per questo i popolari avevano presentato un documento alternativo. Le parti relative alla difesa della libertà di espressione, dei migranti e di ogni genere di minoranze erano chiaramente analoghe: da questo, però, venivano tolti tali punti controversi, in modo da rispecchiare le differenti sensibilità etiche che compongono il Vecchio continente. Il testo è stato respinto e al suo posto è passata la risoluzione Flasikpva Benova.

 

Quest’ultima non ha carattere vincolante per i Ventisette che sono liberi di accettare o respingere le esortazioni di Strasburgo. Allo stesso modo, tuttavia, la scelta di una prospettiva tanto orientata ideologicamente da parte del Parlamento suscita concrete preoccupazioni etiche. ( L.Cap. )

 

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Il testo, che non è vincolante per i 27, è controverso su molti punti; tra questi la salute sessuale e riproduttiva manifesta