Entro il 2100 fra il 60% e il 90% dei GHIACCIAI delle Alpi potrebbe sparire per effetto dell'aumento della temperatura

<ansa 2011.01.09> l'area delle Alpi europee rischia un crollo del volume dei propri ghiacciai: al secondo posto i ghiacciai neozelandesi (tra il 65% e il 79%).

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/08/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2019.08.13 <sole24h> Allarme climate change: gas serra ai massimi degli ultimi 800mila anni. Un nuovo report dell’agenzia scientifica del Governo degli Stati Uniti avverte: il 2018 è stato il quarto anno più caldo dall’Ottocento, per il trentesimo anno di fila i ghiacciai continuano a sciogliersi a una velocità preoccupante, mentre il livello dei mari ha toccato un nuovo record dopo sette anni di crescita ininterrotta

 

↑2011.01.09 <ansa> Entro il 2100 fra il 60% e il 90% dei ghiacciai delle Alpi potrebbe sparire per effetto dell'aumento della temperatura. Lo afferma uno studio canadese pubblicato da Nature Geoscience. A perdere di meno saranno i ghiacciai di Groenlandia e degli altipiani asiatici, mentre a soffrire di più saranno le montagne a noi più vicine: l'area delle Alpi europee rischia un crollo del volume dei propri ghiacciai tra il 60% e il 90%. Al secondo posto i ghiacciai neozelandesi (tra il 65% e il 79%).

 

2010.12.07 <corriere> surriscaldamento del pianeta: «Ci attendono estati sempre più bollenti. Per una nuova era geologica bastano pochi gradi di temperatura». Dovremmo credere di più alle teorie del global warming, sostenute ad esempio qui da Michel Jarraud, o alle teorie del global cooling sostenute ad esempio dal climatologo Roberto Madrigali?