Come vengono trattati i gay in Cina? Fino al 2001 l’omosessualità era considerata reato, ora è ancora considerata un handicap o un tabù ...

soprattutto nelle immense campagne cinesi, ma a livelli alti avanza la tolleranza in vista del pieno sdoganamento, anche se il Partito è irritato perché i gay avrebbero sporcato il glorioso appellativo di compagno.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/08/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: qui l’ideologia di gender non è ancora arrivata alla GPA pro gay; ma quando anche il Partito la scoprirà come arma di distrazione di massa ...

 

↑2016.11.16 <cinemagay>: Cina: gay, scontro con il Partito sull'appellativo di "compagno" ... il twitter del Partito Comunista Cinese 2.0, e naturalmente se l'è presa con la comunità omosessuale perché "ha sporcato l'appellativo di compagno"..

 

↑2016.09.27 <gay.it>: Com’è crescere gay in Cina? La mancanza di una cultura LGBT, la doppia personalità, i problemi a comprendere la propria identità. Lo racconta chi l’ha vissuto sulla propria pelle: l’omosessualità in Cina è ancora considerata immorale e ampiamente deprecabile, ma essere gay non è più un peccato punibile. E su web? All’inizio c’era censura severa di contenuti LGBT, ma il web cinese negli ultimi 20 anni si è evoluto; si può magari non essere sicuri di sé nel rivelare la propria sessualità in pubblico, ma sul web la nostra comunità cresce florida.

 

↑2012.07.24 <fattoq>: la parola “gay” ("tongzhi”) eliminata dalla nuova edizione del vocabolario, ma forse ritornerà visti i rapidi progressi degli ultimi 20 anni: si pensi che fino al 1997 l’omosessualità è stata considerata un reato e solo nel 2001 è stata cancellata dalla lista delle malattie mentali. Nel 2001 a Pechino venne organizzato il primo festival di cinema gay: per avere l’autorizzazione gli organizzatori sostituirono la parola gay fece intendere che tongzhi significasse semplicemente compagno e il festival fu inaspettatamente avviato; da allora tongzhi è divenuto sinonimo di omosessuale. Sebbene nelle immense campagne cinesi l’omosessualità sia ancora considerata un handicap o un tabù, la tolleranza verso i diversi orientamenti sessuali sta crescendo. La stessa polemica che si è scatenata sull’esclusione del significato “gay” della parola tongzhi dal dizionario ne è la riprova e prima o poi vi tornerà.