I GIOVANI INSORGONO solo perché manipolati oppure anche perché abbiamo loro sottratto un bel po' di futuro?
è evidente che c'è chi soffia pelosamente sul disagio giovanile per biettivi partitici interni e/o estero-strategici, con manovratori espliciti o celati negli algoritmi dei social; ma le proteste nascono anche dal senso di precarietà e da squilibri generazionali.
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.11.06; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
Pagine correlate: giovani; latrocinio generazionale
↑2026.11.06 Ho apprezzato una confidenziale riflessione in merito all'interrogativo in titolo che mi pare ben documentata sulla prima parte dell'ipotesi motivazionale (manipolazione); paleso la mia concordanza integrando poi con la seconda parte dell'ipotesi (futuro sottratto).
Concordo
Concordo che ci sia una saldatura tra una certa sinistra e certi islamisti, in particolare in Francia con l'islamo-gauchisme (anche in Italia grazie alla magistratura sedicente democratica).
Concordo che tra i soffiatori del disordine ci siano i tifosi di quel Putin che, venendo dal KGB sa ben come fare: vedi affare Mitrokhin.
Concordo che sia facile indurre gli studenti ad okkupare le scuole e a catturarne il primo voto con effetto imprinting come fu con le varie Pantera ed Onda.
Concordo che tra gli intorbidatori ci possa essere pure qualche soffiatore da destra, ad esempio esperto del "divide et impera" che vien dall'Occidente MAGA: vedi Steve Bannon alla Certosa.
Integro
Le manifestazioni del dissenso giovanile e sindacale non originano solo da eterodirezione: a mio avviso sono alimentate da moventi di maggiore complessità, ancorché non palesati con le bandiere ProPal, che comunque hanno un loro significato se pensiamo che da 80 anni a questa parte
- sia le guerre che abbiamo fatto anche noi (vedi Nassiriya),
- sia le esplosioni del terrorismo islamista che non c'era prima del 1948,
sono correlate alle pretese del sionismo espulsore dei palestinesi dal loro territorio ed influente sulle decisioni Usa-Nato.
Ritengo che per rispondere alle manifestazioni di disagio in titolo, senza limitarsi a denunciarne le forme criminali, ma cercando anche di comprenderne la sincerità che chiede più bene comune, occorra focalizzare anche le responsabilità della nostra generazione che ha lucrato sul futuro dei giovani con latrocinio generazionale
- uno smisurato debito pubblico che ci costa 100 miliardi all'anno per i soli interessi (per capire l'enormità basti pensare che tutta la pubblica istruzione ne costa 90);
- abbiamo centinaia di migliaia di trattamenti pensionistici (sia diretti/ordinari sia di reversibilità) per i quali lo Stato ha già erogato un controvalore economico superiore a 10 volte i contributi effettivamente versati e rivalutati dal lavoratore durante la sua vita attiva: nessuno dei nostri giovani avrà questo privilegio;
- i giovani lavoratori di 40-50 anni fa potevano affittare casa impegnando mediamente meno di un terzo dello stipendio, mentre i giovani di oggi devono mediamente impegnarne più della metà, anche perché concediamo che i proprietari di casa possano lucrare con gli affitti brevi di due weeek-end al mese più che facendo accasare una famiglia ad equo canone.
Due giorni fa Paul Krugman (Nobel 2008 per l'economia) indicava che il problema più grande in Europa è la casa e il debito pubblico francese.
Ritengo che il primo dovere della mia generazione verso i giovani in Italia sia quello di correggere il latrocinio generazionale, ma nemmeno la sinistra che aspira a sostituire l'attuale governo di centro-destra ha programmato tale intento (perché farebbe perdere voti, visto che la CGIL ha il 47% di tesserati pensionati).